Grazzanise: Viva attesa per la Mostra “Il percorso di una vita”

Saranno 32 le fascinose opere che il pittore Giovanni Leuci esporrà nella Sala consiliare. Il trio Petrella-Cirillo-Amendola arricchirà il 14 dicembre la cerimonia d’apertura

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Il gong suonerà, nella Sala consiliare del municipio, alle ore 17 di mercoledì 14 dicembre per l’apertura della mostra antologica del pittore Giovanni Leuci. “Il percorso di una vita” raccontato esponendo trentadue oli su tela, fra i migliori dell’artista autodidatta che, però, nel corso di oltre mezzo secolo ha progressivamente affinato stile e messaggio. Una rassegna pittorica da guardare, insomma, da assaporare come sequenza di “dolenti note” cui l’autore non sa rinunciare osservando la vita e vivendola. Emerge così una “weltanschauung della tristezza” derivante dai mille episodi e circostanze in cui la singola persona e l’umanità, indipendentemente dal tempo e dalla latitudine, sono costrette alla prova, alla rassegnazione. Non oltre, tuttavia, perché Leuci giunge solo talvolta a sfiorar la tragedia umana, preferendo soffermarsi sulla natura che comunque sopravvive nonostante i colpi dell’avidità umana, indugiare nella contemplazione di stupendi volti adolescenziali oppure segnati dalle rughe della vecchiaia, celebrare il bello che è fuori e dentro di noi, esaltare la sacralità.

Sarà il sindaco di Grazzanise, Vito Gravante, a portare il saluto inaugurale, anche a nome della civica amministrazione (che ha offerto il patrocinio) e della città. Subito dopo, il “critico” Angelo Raimondo traccerà il disegno descrittivo-interpretativo delle sette sezioni nelle quali i dipinti si presenteranno raccolti: un contributo sicuramente illuminante per cogliere meglio gli orizzonti di senso del viaggio esistenziale e pittorico leuciano. A ruota di questo importante intervento si dipanerà un “intermezzo musicale” generosamente offerto dal sassofonista Franco Petrella che, per la straordinaria occasione, suonerà in “trio” con Angelo Cirillo (al piano) e Giulia Amendola (voce).

La selezione degli spartiti si sfodererà dal repertorio jazz in cui, da tanti anni, Franco Petrella sperimenta con ottime performances. Così il pubblico presente in Sala consiliare, ascoltando la band magari con lo sguardo a tornare sui “pezzi” forti in mostra,  avrà modo di librarsi, per alcuni minuti, sui paralleli binari di penetranti brani musicali e dei colori più ricorrenti nelle opere di Leuci. E il suono, ora roco ora acuto, del sax s’integrerà sensibilmente con le sapienti note della tastiera di Angelo e l’incantevole canto di Giulia. E’ innegabile infatti il grande apporto emotivo che solo la musica sa dare, specialmente in circostanze in cui gli animi sono già rapìti da altre forme d’arte.

Terminata la magìa dell’intermezzo, un altro breve discorso sulla storia personale dell’uomo e del pittore Leuci, formatosi in un contesto sociale e in tempi ormai lontani strutturalmente quasi ostili ai germogli artistici che, nonostante tutto, seppero comunque esprimere, nelle arti figurative, i giovani talenti grazzanisani dell’epoca. Indi il maestro Leuci ringrazierà tutti i partecipanti all’evento, i quali potranno ritornare giovedì 15 e venerdì 16 dicembre a rivedere (in orario 9-12 e 16-20) quelle tele narranti storie e sogni, battute d’arresto e indomiti slanci del cuore.

 

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