I professionisti diminuiscono al Nord e aumentano al Sud

Le analisi al MEETING DELLE PROFESSIONI organizzato dall'A.N.CO.T. alla Reggia di Caserta

CASERTA – Diminuiscono i professionisti italiani in alcune regioni. La situazione analizzata dall’A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari su dati del Ministero delle Finanze è stata diffusa in occasione del Meeting delle Professioni alla Reggia di Caserta. Una situazione che fotografa un’Italia a divisa in due. Mentre al nord si assiste ad una diminuzione dei professionisti il dato è diametralmente opposto nelle regioni del sud della penisola. Le statistiche si riferiscono ai professionisti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2014 relativa ai redditi del 2013 rispetto al precedente anno. Analizzando la situazione a livello regionale la flessione più marcata è quella della Lombardia con Lombardia -1.125 professionisti contribuenti in meno, seguita dall’Emilia Romagna -725, Veneto -519, Piemonte -375, Friuli Venezia Giulia -204, Liguria -123, Trentino Alto Adige (Prov. Aut. Trento) -116, Trentino Alto Adige (Prov. Aut. Bolzano) -106, Marche -74, Valle d’Aosta -67, Toscana -65, Umbria -37 e Molise -5. Saldo positivo invece per il numero dei professionisti contribuenti della Sardegna 55, Basilicata 77, Calabria 222, Abruzzo 278, Sicilia 616, Campania 659, Puglia 901 e Lazio che vanta il maggior incremento pari a 1.127. Complessivamente lo scorso nel 2014 i professionisti che hanno compilato la dichiarazione dei redditi sono stati complessivamente 950.585 mentre il precedente anno 950.191 con un aumento che in tutta Italia è stato pari a 394.
“Una situazione che deve far riflettere soprattutto le istituzioni che devono individuare delle iniziative finalizzate a tutelare l’attività svolta dai professionisti in Italia soprattutto per i giovani – ha detto Arvedo Marinelli presidente nazionale dell’A.N.CO.T. – e in particolar modo intendo sottolineare le difficoltà di coloro che versano i cotributi, troppo onerosi rispetto ad altre categorie, alla gestione separata dell’Inps”.

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