I SOLISTI AQUILANI E MICHELE CAMPANELLA A MUSICA PER LA CITTA’

I Solisti Aquilani e Michele Campanella in concerto all’Auditorium del Parco per il secondo appuntamento con “Musica per la Città” .
Appuntamento a L’Aquila, martedì 5 novembre, Auditorium del Parco ore 18,00.
Michele Campanella, nella doppia veste di direttore e solista, eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra K 415 di W.A. Mozart e il Quintetto in fa minore per pianoforte e archi di C. Franck. (Michele Campanella, pianoforte – Daniele Orlando, violino – Rocco Roggia, violino – Margherita Di Giovanni, viola – Giulio Ferretti, violoncello).

Michele Campanella – Considerato uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, si è formato alla scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale. Ha inciso per Emi, Philips, Fonè, PYE, Fonit Cetra, Nuova Era, Musikstrasse, P&P. Ha suonato con le principali orchestre europee e statunitensi. È membro dell’Accademia di Santa Cecilia, dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Accademia Cherubini di Firenze. Nel corso della sua lunga carriera si è esibito in concerto con le grandi orchestre europee e statunitensi, ha collaborato con i più grandi, tra cui Claudio Abbado, Georges Prêtre, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Wolfgang Sawallisch.

Si dedica con passione all’insegnamento: è stato titolare della cattedra di pianoforte all’Accademia Chigiana di Siena dal 1986 al 2010 e per otto anni ha tenuto corsi di perfezionamento a Ravello. Ha fondato recentemente con Monica Leone la Comunità musicale della Costa d’Amalfi. È stato insignito dei prestigiosi riconoscimenti della “Fondazione Premio Napoli” e della “Fondazione Guido e Roberto Cortese”. È membro delle Accademia di Santa Cecilia dal 1983, dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Accademia Cherubini di Firenze e Catanzaro. Da cinque anni è direttore artistico del Maggio della Musica di Napoli. Dal 2008 è Presidente della Società Liszt, chapter italiano dell’American Liszt Society. Michele Campanella è Artista ufficiale Yamaha.

 “Per cinquant’anni ho cercato il Suono e ancora sono per strada – afferma il maestro mosso da un’instancabile ricerca – Non intendo considerare la mia carriera terminata, credo invece che il meglio debba ancora arrivare e lavoro affinché ciò avvenga”.

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