I subcommissari del Pd stoppano le polemiche: è lo statuto del partito che blinda Razzano, da lunedì si rilancia l’azione politica

 Non abbiamo smentito nulla, perché non abbiamo nulla da smentire. Non dipende dalla nostra volontà o dalle nostre simpatie il fatto che Razzano sia il candidato sindaco del Partito democratico e del centrosinistra: è lo statuto del partito che impone che il vincitore delle primarie guidi la coalizione. Di questo siamo convinti noi subcommissari, il Partito democratico e tutte quelle forze che hanno partecipato alle primarie, contribuendo al successo di Razzano. Da lunedì rilanceremo con forza l’azione politica mettendo in campo sia iniziative strettamente elettorali, sia chiudendo i discorsi aperti con tutte le forze che guardano con interesse al progetto Razzano che si sta costruendo seguendo lo schema del governatore De Luca e andando ad ampliare una coalizione già forte ed autorevole, che programmatiche, sarà presente con forza insieme al candidato sindaco in tutti i quartieri della città per permettere a tutti i maddalonesi di conoscere il nostro programma di governo. E’ ora di aprire una nuova stagione. Noi siamo pronti.

I subcommissari del Pd

Maddaloni, 25 marzo

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