I VICK FRIDA a L’Asino che Vola presentano “Thisastro”

DOMANI, MARTEDI’ 18 NOVEMBRE ORE 22 Via Antonio Coppi 12/b

Le parole del grande scrittore e filosofo Steiner sono lo spunto per presentare il senso e la forma del nuovo disco dei VICK FRIDA, il secondo della formazione toscana. Ospiti del disco Mario Venuti, Giovanni Baglioni, Mauro Ermanno Giovanardi.
Perché THISASTRO? THISASTRO perché suona come disastro, ma anche come “questo astro”, e può suggerire che questo astro (la Terra) sia un disastro. Questa lettura, pur non essendo del tutto oltre le nostre intenzioni, non è quella che vogliamo suggerire. Ci siamo impegnati piuttosto nel sottolineare l’accezione positiva, l’occasione rigeneratrice dell’evento.
Il tema ricorrente è forse così riassumibile. “Il carattere generativo della distruzione e quello distruttivo della generazione” Avveduto ottimismo insomma.
Dentro THISASTRO c’è tanto. C’è una cura fatta di dettagli, di pazienza. C’è un lavoro fatto di passione. C’è forma. E c’è sostanza. Ci sono riflessioni figlie della necessità che ognuno ha di dare un nome alle cose, di ordinarle e collocare se stesso, la propria esistenza, in un disegno più grande. Un disegno che sia possibile scorgere, intuire o almeno immaginare. La ricerca di un orizzonte accettabile, sufficiente a farci ritrovare l’orientamento, riprendere un cammino.
C’è un incoraggiamento che pervade tutti i testi, un incoraggiamento che parte da una resa, dall’accettazione di questo presente storico come l’unico su cui possiamo agire. Si osserva un mondo “ultraevoluto” ma evidentemente miope, bilanciato in un equilibrio che tralascia la compassione e l’interesse collettivo. Uomini immersi in esistenze parziali che lasciano affamati di una fame di senso che il progresso tecnico e l’efficientismo non possono sedare, ingannare a lungo. A fronte di simili aspetti in grado di spaventare, che già spaventano e annichiliscono, c’è un invito a tentare di fiorire anche con poca luce, a compiere il sorriso necessario a far dischiudere la meraviglia, a cedere a “la tentazione di esistere”.
Vick Frida prendono forma nel 2000. Durante i primi anni di vita si dedicano principalmente alla produzione di musica elettronica afferente all’area dance. Pubblicano con Sony ed Emi music due singoli su territorio europeo, rispettivamente “Strangest kind of love” ed “Hear my crying”, ottenendo un prolungato airplay in diversi stati. Particolarmente apprezzati nei paesi dell’est ed in Grecia, i brani vengono selezionati ed inclusi in compilations di rilievo che includono tra gli altri Craig David e Jamiroquai. Tra il 2006 ed il 2008 si dedicano alla ricerca ed alla composizione di Cine_Pop (Universal 2008). Il primo LP in italiano è un lavoro dal mood notturno/romantico che miscela l’esperienza elettronica e suggestioni letterarie di stampo cantautorale. I singoli estratti dall’album, Ti racconto, Sto imparando e Veloce, ottengono un buona programmazione radiofonica su alcune tra le principali emittenti nazionali. Nell’anno di pubblicazione di Cine_Pop la band è invitata a partecipare al Musicultura festival e tiene concerti tra la Toscana , il Veneto ed il Lazio. Nello stesso periodo la band collabora e produce colonne sonore di opere teatrali e cinematografiche tra cui citiamo “Dillo a Billo”, regia di L. Muscardin (O.s.t. di Youssou n’Dour)
Nel 2011 dalla collaborazione col chitarrista acustico contemporaneo Giovanni Baglioni nasce “D’istanti non distanti”. Spettacolo musicale e teatrale incentrato sul tema dell’incontro e della contaminazione, musicale e non. Nel 2013 il teologo Vito Mancuso al cui libro “Io e Dio”, Garzanti 2009, è ispirato “Anche i filosofi”, primo singolo estratto da Thisastro, invita la band a partecipare alla manifestazione La Fiera delle Parole, alla presenza del regista Ermanno Olmi.
Il 2014 è l’anno della pubblicazione del loro secondo album, THISASTRO coprodotto con Fabrizio Federighi. All’album partecipano come ospiti Mario Venuti, Giovanni Baglioni e Mauro Ermanno Giovanardi. Il videoclip di “Andata e Ritorno”, secondo singolo estratto del disco, è coprodotto ed interpretato dall’attore ALESSIO BONI.

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