Il Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano spegne 30 candeline: presentata la nuova stagione teatrale

CENTRO TEATRO SPAZIO

SAN GIORGIO A CREMANO

TRENT’ANNI DA PROTAGONISTA

Presentata la nuova stagione 2018-19

Il direttore artistico Vincenzo Borrelli, tra gli artefici trent’anni fa della rinascita dello storico spazio sangiorgese, ha tolto i veli alla nuova stagione, come sempre ricca di appuntamenti affascinanti ed importanti iniziative artistiche e sociali.

Il Centro Teatro Spazio c’è. C’è da sempre. Il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è lì, vive da un trentennio e migliora, e non certo grazie al compianto artista di San Giorgio a Cremano. Vive e cresce nel tempo grazie a una serie di progetti importanti. O’ Curto (12 – 13 ottobre), festival di corti teatrali che l’anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia. Cresce e si accresce nel tempo la scuola di formazione e l’accademia grazie a un progetto serio e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono, dunque, la progettualità e assicurano la continuità fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalità educative e di formazione allo spettacolo. Vive e si accresce per emozionare sempre di più nel tempo la stagione teatrale, con un filo conduttore preciso: professionisti del teatro e lavori di qualità.

Vincenzo Borrelli, direttore artistico del teatro, firmerà le regie di Jonesco  (ATTESA con Vincenzo Attanasio liberamente ispirato a Le Sedie) di C. de Laclos MERTEUIL vs VALMONT (testo di Maurizio Tieri liberamente tratto da Le relazioni pericolose)  proponendo anche però spettacoli contemporanei come 1647 da lui scritto e diretto. La stagione comincerà con TOTO’ CHE PADRE, dal 3 novembre, ma dopo si avvicenderanno sul palco tanti professionisti dello spettacolo, come Libero De Martino, che metterà in scena un adattamento da Cechov dal titolo ORSU’, ancora Il Teatro di sotto con un adattamento di TRE PECORE VIZIOSE e Teatro Madrearte porta in scena SCHERZI DA PRETI di Antonio Diana. Andrà poi in scena lo spettacolo di Enzo D’Aniello dal titolo NA MANCIATA ‘E FAVE seguiranno TEATRI ASSOCIATI che presentano USCITI PAZZI per la regia di Niko Mucci, Giovanni Meola presenta VOCI FIAMMINGOLETANE e ancora Luisa Guarro con L’IMMORALISTA di Luisa Guarro e Antonio MocciolaA Maggio conclude il cartellone Uno Spazio per il Teatro che presenterà Stefano Ariota e Vincenzo Borrelli in SEI PERSONAGGI.  C’è poi lo spazio dedicato ai giovani che durante l’anno vede in scena quattro spettacoli selezionati: LA PANCHINA, VITE PERDUTE, IL DIGIUNATOIO ed infine SINTOMI D’AUTUNNO. Continua anche per questa stagione il sodalizio PALCOSCENICI IRREGOLARI, una rete regionale che unisce il CENTRO TEATRO SPAZIO alle realtà del LABORATEATRO (Salerno), MAGMA TEATRO (Torre del Greco), TEATRO DI SOTTO (Napoli) e TEATRO MADREARTE (Villaricca). La scelta di creare un circuito campano di collaborazione tra spazi si pone come finalità la diffusione di una cultura teatrale su tutto il territorio. Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo coprodotto dalle diverse realtà ed eventi in location suggestive della regione.   Insomma, una stagione ricca, nel segno della qualità e delle continuità, che promette di regalare sorprese, sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti per un solo scopo, fare teatro.

“Mi si chiedeva: perché il centro teatro spazio? Ed io ho risposto, e perché no? Poi ho detto: lo vuoi sapere per forza il perché? E allora te lo dico: perché prima di tutto il CTS è stato fondato da Massimo Troisi, perché è un centro di formazione allo spettacolo riconosciuto dalla Regione Campania, che non è cosa da tutti, perché il CTS ha battezzato gran parte dei comici, presentatori e attori che vedete questa sera, perché crea cultura, perché fa e fa da anni,  perché mette su un cartellone di grande qualità da 20 anni, perché tutte le tv del paese quando si parla di Massimo Troisi cercano me, e soprattutto perché  è gestito da me! Io non devo stare qui a spiegare chi sono, lo sanno più o meno tutti, anche se a volte si fa finta di non saperlo, poi si può piacere o meno, il gusto è relativo e in questo mondo tutto è soggettivo! Perché quando entravo nelle scuole a fare i corsi di formazione i collaboratori (una volta, quando frequentavamo la scuola noi li chiamavamo “i bidelli” e non sembrava nemmeno troppo offensivo) il collaboratore, appunto, mi dicevano buon giorno “vuje site ‘o comico, trasite” io mi fermavo un attimo, il sangue mi ribolliva nelle vene, mi arrabbiavo, mi dicevo “ma io faccio l’attore” che cosa significa comico? Ho capito solo dopo che per il napoletano l’attore non esiste, esiste il comico. Vabbè il napoletano ma le istituzioni? Loro non sono napoletane e non sono collaboratori. Beh anche lì ho scoperto con profondo rammarico e sgomento che esiste solo che gli attori si chiamino i comici.  E allora tutti gli studi, i miei stage Dario Fo, Franca Rame, Aldo Giuffrè, Glauco Mauri, Nello Mascia e i grandi maestri con cui ho lavorato? Avrei dovuto abbattermi, no, e no a me nei miei studi mi hanno insegnato che l’attore è attore, e punto! Così ho deciso di fare il teatro, davvero, anche a San Giorgio a Cremano, lì dove è nato Massimo Troisi, ed ho messo su un gruppo di attori, registi, drammaturghi e basta… solo questo… non comici, come si ipotizza si stato lo stesso Troisi, ma, Troisi non era solo un comico, Troisi era un attore, un regista, un drammaturgo, uno sceneggiatore il tutto risolvibile con una sola parola un poeta… Troisi era poesia ed io in linea con le aspettative di allora sto lì ad far crescere un nuova poesia da 30 anni”. (Vincenzo Borrelli)

uff. stampa Antonio Mocciola 392 0368048

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stagione teatrale 2018/2019

La storia resta nelle menti di chi ha vissuto quel presente, ma nel presente dell’oggi la storia di ieri non può fare a meno di essere narrata per non essere dimenticata e vivere ogni giorno infondendo lo spirito dei tempi nelle persone che calcano quegli scenari. Massimo Troisi e il suo gruppo si stabilirono all’interno di un sottoscala a San Giorgio a Cremano, che prenderà il nome di Centro Teatro Spazio in via San Giorgio Vecchio 31, esordendo con recite pulcinellesche, tipiche della tradizione teatrale napoletana. Il tutto svolto in maniera grossolana, molto spesso senza ritorni economici, con Troisi sempre in calzamaglia nera o, comunque, con abiti semplici, e con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. In questo centro il gruppo cercava di far confluire tutte le passioni. In quegli anni ’70, in cui l’arte, il teatro, la musica, il cinema e tutto il resto viveva una rinascita, i nuovi fermenti erano in agguato, pronti a scattare.

Il Centro Teatro Spazio, nel momento in cui Troisi riuscì ad imporre a livello nazionale la sua formidabile maschera, rimase inoperoso (dimenticato dagli stessi creatori e soprattutto dalle istituzioni) fino al 1988, anno in cui Vincenzo, insieme a Ernesto e Marco Borrelli decise di dargli un nuovo impulso. Fu grazie alla caparbietà, la professionalità e l’amore per il teatro (in un’epoca in cui lo slancio culturale si definisce nullo) con Vincenzo Borrelli, che si è cominciato a fare il “Teatro” (non in calzamaglia, non in maniera grossolana, ma con vera professionalità e preparazione). Oggi il centro teatro spazio mantiene questo nome nel rispetto dei tempi che furono ma è gestito dall’Accademia Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO, che è scuola di formazione professionale allo spettacolo riconosciuta dalla Regione Campania, ed in quanto scuola ha una sala teatrabile, una sala per il mimo e la danza, sala di canto ed attrezzature per la cinematografia È qui che quella tradizione rivive, in questo luogo animato da ferventi passioni creative e artistiche. È qui che nasce quello spirito che Vincenzo infonde attraverso il fare teatro.

Dal 1975 il teatro in provincia  “EMOZIONE CHE CRESCE NEL TEMPO” Quando si crea un progetto, una stagione teatrale, un evento di qualche genere, perché questa venga presa in considerazione da qualcuno, si cerca la notizia. Allora tutti a chiedersi, qual è la notizia? C’è qualche nome importante? Qualche novità apportata? Un progetto avveniristico e nuovo? Molto spesso in giro, di nuovo non c’è proprio niente e la notizia va più inventata che presa dalla realtà dei fatti. Ecco però, forse una notizia c’è: il Centro Teatro Spazio c’è. C’è da sempre. Il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è lì, vive da un trentennio e migliora, e non certo grazie al compianto artista di San Giorgio a Cremano. Vive e cresce nel tempo grazie a una serie di progetti importanti. O’ Curto (12 – 13 ottobre), festival di corti teatrali che l’anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia. Cresce e si accresce nel tempo la scuola di formazione e l’accademia grazie a un progetto serio e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono, dunque, la progettualità e assicurano la continuità fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalità educative e di formazione allo spettacolo. Vive e si accresce per emozionare sempre di più nel tempo la stagione teatrale, con un filo conduttore preciso: professionisti del teatro e lavori di qualità.

Vincenzo Borrelli, direttore artistico del teatro, firmerà le regie di Jonesco  (ATTESA con Vincenzo Attanasio liberamente ispirato a Le Sedie) di C. de Laclos MERTEUIL vs VALMONT (testo di Maurizio Tieri liberamente tratto da Le relazioni pericolose)  proponendo anche però spettacoli contemporanei come 1647 da lui scritto e diretto. La stagione comincerà con TOTO’ CHE PADRE, dal 3 novembre, ma dopo si avvicenderanno sul palco tanti professionisti dello spettacolo, come Libero De Martino, che metterà in scena un adattamento da Cechov dal titolo ORSU’, ancora Il Teatro di sotto con un adattamento di TRE PECORE VIZIOSE e Teatro Madrearte porta in scena SCHERZI DA PRETI di Antonio Diana. Andrà poi in scena lo spettacolo di Enzo D’Aniello dal titolo NA MANCIATA ‘E FAVE seguiranno TEATRI ASSOCIATI che presentano USCITI PAZZI per la regia di Niko Mucci, Giovanni Meola presenta VOCI FIAMMINGOLETANE e ancora Luisa Guarro con L’IMMORALISTA di Luisa Guarro e Antonio MocciolaA Maggio conclude il cartellone Uno Spazio per il Teatro che presenterà Stefano Ariota e Vincenzo Borrelli in SEI PERSONAGGI.  C’è poi lo spazio dedicato ai giovani che durante l’anno vede in scena quattro spettacoli selezionati: LA PANCHINA, VITE PERDUTE, IL DIGIUNATOIO ed infine SINTOMI D’AUTUNNO. Continua anche per questa stagione il sodalizio PALCOSCENICI IRREGOLARI, una rete regionale che unisce il CENTRO TEATRO SPAZIO alle realtà del LABORATEATRO (Salerno), MAGMA TEATRO (Torre del Greco), TEATRO DI SOTTO (Napoli) e TEATRO MADREARTE (Villaricca). La scelta di creare un circuito campano di collaborazione tra spazi si pone come finalità la diffusione di una cultura teatrale su tutto il territorio. Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo coprodotto dalle diverse realtà ed eventi in location suggestive della regione.   Insomma, una stagione ricca, nel segno della qualità e delle continuità, che promette di regalare sorprese, sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti per un solo scopo, fare teatro.

 

O’ CURTo

DAL 12 AL 13 OTTOBRE 2018

Concorso di corti teatrali

 

 

 

 

 

 

               QUARTA EDIZIONE

 

Da 30 anni Il Centro Teatro Spazio è impegnato nella formazione professionale dei giovani futuri attori e con questo spirito si prefigge anche l’obiettivo di aprire la strada a talenti emergenti sul territorio e non.

L’intento della rassegna è stato ed è, cercare di creare attraverso lo scambio e l’incontro di compagnie, nuovi spunti di riflessione, nuove esperienze, nuove metodologie, nuove reti, nuovi incontri formativi per stimolare l’autocritica e la sperimentazione su se stessi fondamentali requisiti per intraprendere con consapevolezza il difficile, seppur attraente percorso dell’arte.

 

TOTO’, CHE PADRE!

3 – 4 NOVEMBRE 2018

con

Federica Aiello

Roberto Giordano

 

 

 

 

  

              di ROBERTO GIORDANO

Omaggio ad Antonio De Curtis a 50 anni dalla sua scomparsa.

Totò, che padre! ripercorre la vita e la carriera dell’artista simbolo della risata, raccontandone gli esordi, i successi, ma anche il rapporto con le donne così come la sua gelosia, e sceglie uno spaccato familiare quale contesto attraverso cui raccontare l’Attore e l’Uomo, attraverso uno sguardo privilegiato: quello appunto della figlia, i cui occhi – dichiara lei stessa –  sono «gli unici, credo, che abbiano saputo guardare oltre il sipario che nascondeva la sua anima».

Regia   ROBERTO GIORDANO

ATTESA

DAL 17 AL 25 NOVEMBRE 2018

con

Vincenzo Attanasio – Vincenzo Borrelli

 

 

produzione

UnoSpazioperilTeatro

 

 

DA E. JONESCO – DI VINCENZO BORRELLI

Due personaggi,  preparano freneticamente le sedie per una serie di ospiti invisibili che, più tardi, ascolteranno un oratore rivelare le scoperte del vecchio, probabilmente sul senso della vita. Gli ospiti invitati sono tutti, ovvero tutte le persone del mondo: la loro invisibilità, assieme ad altri elementi, fa presupporre che si tratti di un mondo post-apocalittico – il vecchio, ad esempio, parla della distruzione di una metropoli.  Regia VINCENZO BORRELLI

 

 

ORSU’

8 – 9 DICEMBRE 2018

Con

Donatella Faraone Mennella

Nello Provenzano

 

 

produzione

BALAGANCIK          

  DA CECHOV DI LIBERO DE MARTINO

Con OrSù abbiamo voluto cogliere nel gioco tra la vedova inconsolabile Popova e il ricco benestante Smirnoff, nel loro comico duello, l’essenza stessa del gioco teatrale. I personaggi si trasformano in continuazione davanti agli occhi dello spettatore e non si incontrano mai alla stessa altezza, la loro lotta non ha vincitori né vinti. Il vero protagonista è dunque il Teatro che diverte e insegna con le sue veritiere menzogne. Regia LIBERO DE MARTINO

 

 

TRE PECORE VIZIOSE

15 – 16 DICEMBRE 2018

 

Con

                                   Salvatore Sannino

                                  

                                   produzione

                                   Teatro di Sotto

 

DA EDUARDO SCARPETTA DI SALVATORE SANNINO

 

I temi di fondo sono la fame, (cosa non si fa per poter mangiare) la dignità e le scappatelle extraconiugali. Temi non certo piacevoli, ma il ricorso alla sdrammatizzazione tipica del popolo napoletano trova la massima espressione nei protagonisti della commedia come tanti “pazzarielli” in giro per i quartieri a regalare sorrisi.   Regia       SALVATORE SANNINO

SCHERZI DA PRETI

12 – 13 GENNAIO 2019

produzione

TEATRO MADREARTE

 

 

 

 

            

    DI ANTONIO DIANA

Scherzi da preti è senza dubbio una commedia teatrale autentica, capace di attraversare non solo la vita comune di quattro sacerdoti ma di farne emergere anche l’aspetto umano e profondo, dalla passione per il calcio (frainteso dalla perpetua come tradimento di uno dei quattro sacerdoti) a momenti di confessioni intime. Regia ANTONIO DIANA

 

 

NA’ MANCIATA ‘E FAVE

19 – 20 GENNAIO 2019

                                                                      

                                                                      

Con

Marina Billwiller

Francesca Ciardiello

                                  

        DI ENZO D’ANIELLO

Lo spettacolo intende lanciare un messaggio di forte spessore morale, racchiuso nella decisione finale della protagonista, la quale vuole dimostrare al padre che una vita vissuta all’insegna del male non può procurare nessun vantaggio. Per questo motivo, Rosa cerca di riscattarsi dalla sua attuale condizione esistenziale, per mezzo di una decisione che le cambierà definitivamente la vita… Regia        ENZO D’ANIELLO

 

 

 

MERTEUIL vs VALMONT

2 – 3 FEBBRAIO 2019

Con

                                               Vincenzo Borrelli – Cristina Ammendola

                                               Antonio Tatarella

 

produzione

Uno Spazio per il Teatro

                

 DA C. DE LACLOS

                DI MAURIZIO TIERI

E’ la corrispondenza fra tanti personaggi, ma più precisamente una sorta di gara tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, due anime libertine. La marchesa, giuntale notizia che la piccola Cecilia Volanges doveva sposare il conte di Gercourt, suo ex fidanzato, e presa dalla gelosia, decide di chiedere al visconte di Valmont, suo caro amico e con una reputazione da vero rubacuori, di preparare la piccola Volanges, nel modo che lui conosceva bene, al matrimonio.  Regia VINCENZO BORRELLI        

 

USCITI PAZZI

23 – 24 FEBBRAIO 2019

                                   Con    

Antonio D’Avino – Laura Pagliara

 

 

produzione

                                   Teatri Associati
   DI ANTONIO SCAVONE

Gli aspetti farseschi e a un tempo drammatici del quotidiano in un contesto familiare popolare quanto problematico a livello psicologico, sono al centro di questo lavoro , che si propone di illuminare ed approfondire gli aspetti comici, che ci permettono di scherzare e sorridere degli atteggiamenti e degli stati mentali, che ogni spettatore  riconoscerà  in qualcuno già incontrato, e forse specularmente in se stesso. La chiave interpretativa è quella del paradosso verbale ed emozionale, quasi surreale l’ambientazione dei fatti, mentre la lunga attesa del soccorso medico è la versione lazzara delle lunghe dense attese dei testi sacri del teatro contemporaneo (Pinter-Beckett).  Regia NIKO MUCCI

 

 

VOCI FIAMMINGOLETANE

2 – 3 MARZO 2019

 

                                   Con

                                   Luigi Credendino – Giovanni Meola

                                   Daniela Esposito – Enrico Ottaviano

                                  

produzione

                                   Virus Teatrali
         DI MARIO FATICATO

 

Regia GIOVANNI MEOLA

Un Museo, un quadro, una storia, un contesto, una visione, la sua traduzione. Che poi ne è, anche, il suo felice e intrigante tradimento. Tutto questo è ‘Voci Fiammingoletane’, poemetto in versi sciolti in napoletano con decine di personaggi per quattro voci, che all’occorrenza diventano anche una sorta di piccolo coro. Vivace, scoppiettante, profondo, tra parole, dialoghi, vocalizzi, spunti di canti e musiche a più voci, con tanta azione anche se di lettura drammatizzata si tratta.
Drammatizzata e teatralizzata, però, con attori non semplici lettori, ma interpreti e corpi vivi e pulsanti sulla scena.

 

 

 

 

L’IMMORALISTA

9 – 10 MARZO 2019

Con                             Con

Marilia Marciello e Giovanni Esposito                               

                                  

 

                                                          

 

 DA ANDRE’ GIDE

 DI ANTONIO MOCCIOLA – LUISA GUARRO

Marceline e Michel sono due giovani sposi intrappolata in un perpetuo viaggio di nozze. L’infelicità di cui soffrono non è dovuta tanto alla mancanza d’amore, che entrambi sinceramente cercano di imparare, ma ad una più profonda condizione di costrizione. La repressione dell’autenticità debilita e fa ammalare. Per guarire Michel fa appello alle sue forze vitali e istintive, sperimenta viscerali sussulti di vita. Marceline ha come unico obiettivo trattenerlo entro i limiti del suo disegno.  Regia LUISA GUARRO

 

1647 Dramma in un atto…  d’amore per la propria terra, per la propria storia, per i propri figli.

Dal 23 al 31 MARZO 2018

                                                           Con

Vincenzo Borrelli – Cristina Ammendola

Marina Billwiller – Nancy Fontanella

Antonio Tatarella

 

                                                           produzione

                                                           UnoSpazioperilTeatro

               Di Vincenzo Borrelli 

1647 prende spunto, dai fatti successivi a questi avvenimenti, raccontati dalle donne della rivoluzione. Lungi però dal raccontare una cronistoria, parliamo di una suggestione, di un flusso di coscienza: le donne sono simboli esempi di Partenope (che è donna), che raccontano una città che nel 1647 era già vecchia oltre 2000 anni, schiava di una storia troppo importante per essere ignorata, vittima di un popolo che è popolo per tradizione, troppo individualista per poter veramente creare qualcosa. Perché Napoli è una donna anziana che ha perso troppi figli per avere ancora fiducia nel mondo, una cacofonia di feste, urla, profumi, esoterismo, che nasconde dietro una prorompente giovialità una profonda amarezza, figlia di un popolo sconfitto, figlia del frutto dell’amore fra Masaniello e Bernardina. Otto giorni. Tanto è durata la rivoluzione. Un figlio morto dopo otto giorni. Troppo debole per continuare la sua lotta contro la vita, troppo ostinato per non nascere per niente. Questa è Napoli. Questi siamo noi. È questa la nostra condanna, la nostra rassegnata stanchezza è la nostra debolezza. Regia VINCENZO BORRELLI

 

 

 

SEI PERSONAGGI

DAL 10 AL 19 MAGGIO 2019

                                                           Con

Vincenzo Borrelli – Stefano Ariota

 

 

 

                                                           produzione

                                                           UnoSpazioperilTeatro

 

               Da Luigi  Pirandello

                   di Stefano Ariota

      

Il dramma di Pirandello ha inizio con la visione di un palcoscenico apparentemente in corso di allestimento, che permetterà a sei personaggi di raccontare le loro storie proprio mentre degli attori stanno provando il secondo atto di un’opera teatrale di Luigi Pirandello ovvero “Il giuoco delle parti”. I sei personaggi nella commedia si sostituiscono agli attori. Si tratta di persone comuni ovvero: il Padre, la Madre addolorata, la Figlia selvaggia (Figliastra), il Figlio, un Giovinetto e una Bambina. Il direttore-capocomico, inizialmente indispettito dall’interruzione delle prove, si lascia poi convincere dai sei personaggi che vogliono raccontare il loro vissuto anche se in maniera piuttosto confusa e caotica

regia VINCENZO BORRELLI

 

 

 

 

SPAZIO GIOVANI

 

26 – 27  GENNAIO 2019

DI RENATO FONTANAROSA E DAVIDE AVOLIO

LA PANCHINA

Aldo e Francesco sono due giovani che dopo aver passato dei momenti insieme si perdono di vista per qualche tempo e si ritrovano di sera, per caso, su di una panchina. Da quel momento, tra i due riaffiorano con forza affinità passate e il completamento di quel presagio di vuoto e insensatezza che entrambi avvertono nelle loro azioni e nella loro esistenza. Regia RENATO FONTANAROSA

 

 

 

9 – 10    FEBBRAIO 2019

DI GENNARIO D’ALTERIO MUSICHE ORIGINALI DI MARIANO LIETO

#VITE PERDUTE la possibilità di scegliere

Ambientato in un quartiere della periferia di Napoli, la storia del piccolo Francesco vista attraverso gli occhi degli storici abitanti del suo vecchio quartiere.   Regia GENNARO D’ALTERIO

 

 

 

13 – 14 APRILE 2019

di e con FRANCESCO RIVIECCIO – VITTORIO PASSARO

IL DIGIUNATOIO

Totonno e Facisso sono due artigiani del teatro… due tutto fare… ma sono, soprattutto, i portacesta della signora Cazzola. Ed è nel camerino della prima donna che si scatena il la diatriba tra i due. Ognuno afferma che è il solo e vero portaceste della famosissima attrice… ma qual è la verità? Una farsa che genera caos, e così Scarpetta si fonde con Petito, che dilaga nel repertorio vivianeo, che ci conduce a De Filippo passando per Pirandello, che apre una finestra sul teatro europeo con Valentine, che prega di aprire le porte a Totò, le porte rimaste aperte ancora per chissà chi altro! E così, ancora una volta, dal caos si genera la materia, una materia fatta sì della stessa sostanza dei sogni ma che ha bisogno di nutrirsi di tradizione e rigenerare le ferite dell’evoluzione.  Regia VITTORIO PASSARO

 

 

 

 

27 – 28 APRILE 2019

di GIAN FERRAIUOLO con GIAN FERRAIUOLO – LUCA LOMBARDI

SINTOMI D’AUTUNNO

Stefano è un operaio di una fabbrica, Michele è un professore di lettere moderne. Sono due tipi di persone assolutamente differenti, ma qualcosa li accomuna: entrambi sono malati di cancro. Decidono di viaggiare per arrivare alle spiagge di Rimini dove sarebbero passati a salutare per l’ultima volta la madre di Stefano, che quest’ultimo non vede dal giorno della separazione da suo padre. Il viaggio diventa centro di molte altre soluzioni alle motivazioni che avevano spinto entrambi ad intraprendere l’avventura prima della fine dei loro giorni. Regia GIAN FERRAIUOLO

 

 

 

Associazione Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO
Gestione CENTRO TEATRO SPAZIO Via San Giorgio Vecchio n° 23 – 31, San Giorgio a Cremano (NA)
Partita I.V.A. 03682521210, TEL/FAX 081.5744936 – e-mail unospazioperilteatro@libero.it – teatrospazio@gmail.com
www.centroteatrospazio.it

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