Il sottile disegno dell’inclusione attiva

di Raffaele CARDILLO

Le pensano proprie tutte gli strateghi del PD, pur di raggiungere il tanto bramato successo referendario, che stando ai sondaggi, purtroppo per loro, le convergenze sono tutte per il fatidico e irrinunciabile <NO>!

Tanto per scimmiottare le proposte dei pentastellati, circa il reddito di cittadinanza, <le teste d’uovo> di Palazzo Chigi, hanno pensato di istituire un piano per contrastare la povertà, denominato Sostegno di Inclusione Attiva, che prevede lo stanziamento di 320 euro che potrebbe toccare, inizialmente, 200mila famiglie e poi svilupparsi in seguito, conformemente alle disponibilità e alle situazioni che si andranno a presentare.

Il SIA, la sigla del progetto, non è da considerarsi un sussidio, perché vincola il beneficiario a seguire dei percorsi formativi per il reinserimento nel mondo del lavoro.

Diciamo che la proposta, al momento, sembra sia accettabile, con la speranza che nel futuro non ci siano delle distorsioni, gli 80 euro <docet> e, soprattutto, non appaia come una squallida manovra per coartare la volontà dell’elettorato, una sorta di mercimonio teso a rovesciare una prognosi non certamente fausta per le <armate mercenarie> del PD, una maggioranza composita frutto di aggregazioni che non hanno nulla da spartire con i sacri valori della sinistra italiana.

Anche se non volessimo pensar e parlar male, è estremamente significativo il ricorso a tale ingegnoso espediente per risolvere una situazione intricata e difficile, proprio a ridosso dell’evento referendario, si dice che gli indizi concorrono a fare una prova e, nel caso di specie, non si possa prescindere dal formulare ipotesi <delittuose>.

Siamo dell’avviso che un Governo che si rispetti, non possa vivere di stratagemmi, di compromessi, di soluzioni di ripiego, un arrabattarsi continuo alla disperata ricerca di un probabile relitto che possa consentire di rimanere a galla.

Crepe massicce cominciano a palesarsi in una maggioranza posticcia che fa acqua da tutte le parti: un processo irreversibile per il quale non esistono vie di uscite, se non quello di rassegnare le dimissioni e di indire nuove elezioni, e sarà il responso delle urne a consacrare una nuova alba per gli italiani, un vento nuovo che spazzerà via le ignobili sozzure che hanno soffocato per un ventennio e oltre, il sistema di vita degli Italiani,  riducendo a brandelli una delle più floride economie del Pianeta!

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