IMMIGRAZIONE. Da Trentola Ducenta fino al Buon Pastore di Caserta, non c’è posto per 10 immigrati denuciati. Preliminari di un altro caso di business per la struttura d’accoglienza di Trentola?

by IOLE VACCARO

Tensione tra Caritas e prefettura di Caserta per la sorte di 10 immigrati senza alloggio e richiedenti asilo, dopo che sono stati allontanati dalla struttura di Trentola Ducenta che li aveva ospitati per 6 mesi. Esponenti della Caritas hanno accompagnato gli immigrati al palazzo del governo per un sit in di protesta. Dopo una notte trascorsa in ostello, gli immigrati sono stati accompagnati alla Chiesa del Buon Pastore, da don Antonello Giannotti il quale però non ha potuto aiutarli, poiché le stanze adibite all’accoglienza sono in ristrutturazione. I 1o uomini del Gambia e del Ghana, erano stati allontanati dalla struttura di Trentola Ducenta dopo la denuncia del responsabile stesso, poiché pare che fosse stato tenuto sotto sequestro per una decina di minuti nei giorni scorsi, durante una protesta per la qualità del cibo e il pocket money, la diaria giornaliera che ammonta a 2,5 euro. Mille polemiche non si placano nel nostro paese riguardo la presenza degli extra comunitari e il loro “mantenimento”. La diaria in realtà fa parte dei soldi che lo Stato versa a queste strutture di accoglienza e che, la cronaca ci sta mostrando, sono spesso messe su per arricchirsi e non per “accogliere” gli immigrati. La cronaca ci riferisce che, spesso, sotto l’apparente attività sociale, finanziata dallo Stato, si nascondono maltrattamenti e condizioni igienico – sanitarie disumane. Non ultimi i casi di sequestro delle strutture di accoglienza in Irpinia. Si sta configurando, quello dei centri di accoglienza, un vero e proprio business. Adesso tocca al prefetto risolvere la questione ma resta il dubbio se dietro la denuncia ai 10 immigrati ci possa essere un ennesimo business anche per quella struttura. Restiamo in attesa delle indagini.

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