Impariamo il linguaggio dei fiori

Il cosiddetto linguaggio dei fiori, è conosciuto anche come florigrafia, fu un modo di comunicazione piuttosto sviluppato nell’Ottocento, per cui i fiori e gli allestimenti floreali venivano utilizzati per esprimere sensazioni che non sempre potevano essere pronunciate. Il linguaggio dei fiori giapponese è chiamato Hanakotoba.
Le sfumature del linguaggio sono oggi quasi del tutto dimenticate, ma le rose rosse implicano ancora la passione, l’amore romantico; le rose rosa un affetto minore; le rose bianche indicano ancora virtù e castità; e le rose gialle significano ancora amicizia o devozione. Mentre queste possono non essere le esatte traduzioni dei sentimenti Vittoriani, i fiori mantengono ancora il significato.

Alcuni esempi:

800px-Primula_aka

PRIMULA

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = E’ SIMBOLO DI GIOVENTU’, SPENSIERATEZZA, PRIMO AMORE

Viene anche denominata “primavera” perchè è il primo fiore della stagione.

 

1

RUDBECKIA

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = GIUSTIZIA

Ma questo fiore è utile anche per conoscersi intimamente. L’essenza floreale di Rudbeckia è indispensabile alle persone che temono di guardare nel profondo di sé stessi e che rifiutano di affrontare i problemi. Invita la persona a une presa di coscienza interiore, permette una comprensione delle emozioni più nascoste e delle zone più rimosse del “se”, specialmente quando la mente si dissocia da certi aspetti della personalità.

 

2

BUCANEVE

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = CONSOLAZIONE. DA DONARE PER ATTESTARE LA PROPRIA SOLIDARIETA’

3

SILENE

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = AFFLIZIONE

È un fiore che nasce tra i prati sassosi, tra le fessure delle rupi e la ghiaia.

La sua fioritura densa spesso nasconde le foglie piccole e strette di cui è fittamente coperto il piccolo fusto.

Nel linguaggio dei fiori è il simbolo della notte.

4

GINESTRINO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = SIGNIFICATO DI VERGOGNA E TIMIDEZZA, DA DONARE ALL’AMATA RITROSA

5

ROSELLINE SELVATICHE

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = SIMBOLEGGIANO L’INNOCENZA

 

6

STELLA DI NATALE

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = BUON AUSPICIO, GIOVINEZZA, RINNOVAMENTO

 

7

PASSIFLORA

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = SIMBOLO DELLA FEDE RELIGIOSA

La Passiflora fu introdotta in Europa nel 1610 da Emmanuel de Villegas, padre agostiniano che rientrava dal Messico. Era rimasto affascinato da una pianta che produceva un fiore straordinario, che gli indigeni chiamavano granadilla e della quale mangiavano il frutto.

Il missionario era rimasto colpito, non dal frutto ma dal fiore in quanto ad esso associava la passione e la crocifisione di Gesù Cristo: la corona di filamenti colorati che circonda l’ovario era la corona di spine; i 5 stami, le 5 ferite di Gesù; i 3 stigmi, i 3 chiodi; i 5 petali ed i 5 sepali gli apostoli rimasti fedeli a Gesù; l’androginoforo la colonna della flagellazione ed i viticci i flagelli mentre le 5 antere le 5 ferite.

Appena rientrato in patria fece vedere la pianta a Padre Giocomo Bosio, e ne fu talmente affascinato che scrisse, nello stesso anno, un “Trattato sulla Crocifissione di Nostro Signore” con la prima descrizione del fiore che venne chiamato Passione incarnata. Ma fu Linneo che nel 1753 classificò questa pianta e mantenne il nome “Passiflora” che deriva appunto dal latino “Flos passionis = Fiore della passione”, altro nome con il quale è conosciuta questa pianta, “Pianta della passione”.

Data la sua origine, nel linguaggio ottocentesco dei fiori la Passiflora è il simbolo della Fede religiosa.

8

FIORE DI PALMA

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = IL SUO SIGNIFICATO E’ QUELLO DELLA VITTORIA, DELL’ASCESA, DELLA RINASCITA E DELL’IMMORTALITA’

 

9

GLADIOLO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = INDICA LA FORZA, MA E’ ANCHE SIMBOLO DELL’INDIFFERENZA, UN PO’ OFFENSIVA

Ha le foglie lunghe, che somigliano a lame di spada, e fiori, variamente colorati, che crescono quasi come spighe.

 

10

FIOR DI CUCULO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = INGEGNO

Il Fior Cuculo cresce rigoroso nelle campagne e nelle paludi o zone acquitrinose. Il nome attribuito al fiore dalla tradizione campestre è da far risalire alla formazione sul tronco della pianta di materia bianca e soffice, simile a cotone. Il significato del Fior Cuculo nel linguaggio dei fiori è invece legato alla forma dentellata dei fiori della pianta, che richiamano la laboriosità e l’ingegnosità, sinonimo di attenta applicazione e sofisticatezza.

11

ALLORO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = INDISCUSSO SIMBOLO DI GLORIA, GLI SONO STATE ATTRIBUITE FACOLTA’ MAGICHE; IN CORSICA SI REGALANO AGLI SPOSI GHIRLANDE DI ALLORO PER AUGURIO DI FELICITA’ E PROSPERITA’

La pianta di Alloro nell’antica Grecia era considerata una pianta sacra ad Apollo perchè secondo la leggenda, in essa fu trasformata la ninfa Dafne per sfuggire al dio che la inseguiva e così lo stesso Apollo, proclamò questa pianta sacra al suo culto e segno di gloria da portarsi sul capo dei vincitori.

Dafne e Apollo (galleria Borghese – Roma)
I greci anticamente chiamavano l’Alloro Dafne, in ricordo della Ninfa.

Considerata pertanto una pianta nobile per eccellenza era normale coltivarla nei giardini imperiali e gli imperatori romani si cingevano la testa di Alloro durante i trionfi e le cerimonie come se si trattasse di una preziosa corona.
Questa usanza si è protratta fino al Medio Evo e nel Rinascimento ma ad essere incoronati o “laureati” come si diceva, non erano più i sovrani ma i giovani poeti ed i letterati.. Il termine attuale di “laurea” deriva proprio da questo riconoscimento.

In molte leggende popolari, piantare una pianta di Alloro davanti alla porta di casa allontanerebbe i fulmini. Questo deriva dal fatto che Giove avrebbe decretato che questa pianta fosse preservata per rispetto a Dafne.

12

GINEPRO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = PROTEZIONE DALLE MALATTIE E DAGLI SPIRITI MALIGNI

Il Ginepro in greco è chiamato “arkeuthos” dal verbo “arkéo = respingere un nemico” infatti era considerato in grado di proteggere sia dalle malattie che dagli spiriti maligni questo grazie ai suoi rami spinosi. In molti paesi c’era infatti l’abitudine di piantare il ginepro vicino alla casa e addirittura si colpivano con le fronde eventuali fessure o crepe del muro per evitare che quei punti potesso diventare delle vie per le negatività, le malattie e gli spiriti malvagi.
Angelo De Gubernatis (letterato e studioso soprattutto delle problematiche sociali nato a Torino nel 1840 e morto a Roma nel 1913) racconta che nel pistoiese c’era l’abitudine di appendere sulla porta di casa un ramo di ginepro perchè si credeva che le streghe, alla sua vista, non potevano resistere dal contare i suoi aghi, ma siccome erano tanti, perdevano il conto e così spazientite se ne andavano.
In Germania si credeva che esisteva uno spirito benefico che portava il nome della pianta “Frau Waccholder” e che se invocato con un particolare rituale faceva si che eventuali ladri che avevano rubato, riportassero il maltolto al legittimo proprietario. Questo era legato al fatto che i rami spinosi e contorti del ginepro fossero in grado di bloccare la fuga del ladro.
Un’altra credenza, di origine norvegese voleva che alla vigilia di Natale le case venissero ornate con i rami di ginepro questo perchè si credeva che purificasse l’aria con il suo profumo.
Queste sono solo alcune delle tante leggende che circondano questa splendida pianta, in parte cristianizzate attribuendo al ginepro (come a tante altre piante) il privilegio di aver protetto la fuga della Sacra Famiglia inseguita dai soldati di Erode e Maria riconoscente l’avrebbe benedetta predicendogli che avrebbe avuto l’onore di fornire il legno per croce di Cristo.

13

GIUNCO FIORITO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI =AFFETTO, DESIDERIO PER AFFETTO RICAMBIATO

Il Giunco fiorito, il cui nome botanico è Butomus umbellatus, è una pianta acquatica perenne appartenente alla famiglia delle Butomaceae, originaria dell’Asia e dell’Europa ma diffusa anche in America
Questa pianta acquatica rizomatosa si caratterizza per la crescita lenta, per le foglie lunghe, nastriformi di colore verde scuro, e per l’infiorescenza ad ombrello che porta dei fiori piccoli e rosa che spuntano in estate; il Giunco fiorito, alla fine dell’estate, produce delle capsule che contengono molti semi.

 

14

VISCHIO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = OBIETTIVI RAGGIUNTI, SUPERAMENTO DIFFICOLTA’, VITTORIA

15

OLEANDRO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = ARMONIA DELL’UNIVERSO

L’oleandro, per il fatto che le sue foglie sono disposte a gruppi di tre, simboleggia sin dall’antichità l’armonia dell’universo, formato da triadi che come affermava Pitagora “è l’esistenza in cui l’Immutevole ed il Mutevole sono congiunti”.

 

15

TIGLIO

NEL LINGUAGGIO DEI FIORI = LONGEVITA’

Per il fatto che il tiglio è una pianta molto longeva che può arrivare fino a mille anni d’età ha ispirato il simbolo della longevità.Il tiglio è stato da sempre considerato dagli antichi greci una pianta sacra ad Afrodite e per questo considerato il simbolo della femminilità

 

N.B. Esistono, ovviamente, altre infinite varietà di fiori, saremo lieti di farne ancora un elenco in un prossimo pezzo

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *