Impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici.

Riflettori puntati sul Comune di Santa Maria La Fossa

Santa Maria La Fossa (Matilde Maisto) – L’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Antonio Papa ha destinato una porzione di 4 ettari della masseria confiscata a Francesco Schiavone Sandokan, in Santa Maria La Fossa (CE), località ‘Ferrandelle’ a zona per un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile.
Il bando di project financing è stato indetto da Agrorinasce il 30 aprile 2013 per un investimento complessivo di 9 milioni di euro ed è stato aggiudicato alla ditta privata Intercantieri Vittadello SpA con sede in Limena (PD), per l’importo complessivo di € 9.078.904,00 iva inclusa, di cui € 7.107.000,00 per lavori.
Ad oggi è stata conclusa la progettazione esecutiva ed è stata concessa l’autorizzazione unica per l’avvio dei lavori.
Quest’ultimo bando ha rappresentato la prima esperienza di Agrorinasce nella concessione a titolo oneroso di un bene confiscato alla camorra ad un soggetto privato. Come prevede il ‘testo unico antimafia’, l’importo della concessione onerosa è stato destinato a finalità pubbliche e sociali; in particolare permetterà la copertura di parte delle spese di gestione del nascente Centro di educazione e documentazione ambientale che Agrorinasce gestirà in collaborazione con organizzazioni di volontariato, istituzioni pubbliche e istituzioni universitarie, senza gravare, quindi, sulle casse comunali.
Ricordiamo, tra l’altro, che il sindaco Papa è rimasto molto soddisfatto della discussione in Consiglio Comunale sulla problematica legata ai reflui zootecnici e al tipo di gestione e trattamento degli stessi. Infatti egli ha precisato “Finalmente si è fatta chiarezza, sviscerando in modo scientifico e professionale tutti gli aspetti legati a tale problematica. Ringrazio tutti i convenuti che ognun seppur a modo proprio ha contribuito alla discussione e in particolare ho molto apprezzato gli interventi di Giampaolo Bovenzi (Terra Pulita) che ha messo in evidenza la volontà di capire la problematica, Lucio Righetti (Comitato Cittadini per un piano alternativo dei rifiuti) che ha evidenziato come non è da tutti i giorni avere un Sindaco che renda partecipa e edotta la cittadinanza di problematiche che interessano la collettività, del Dr Mollo (Veterinario), del Dr Ciarmiello (Agronomo), del Dr Allucci (Agrorinasce), dell’Ing. Stefanello (Intercantieri Vittadello), dell’Arch. Vartuli (Urbei), della Prof. Francese, titolare di Cattedra presso la Facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” e del Dr Lanfranco Iodice, del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell’“Università Cattolica del Sacro Cuore” di Roma, incaricato dal Prof. Walter Ricciardi attuale Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità a relazionare sui danni alla Salute dei nitrati e derivati (nitrosamine), sia delle problematiche microbiologiche legate alla digestione anaerobica.
Una platea di relatori di notevole rilevanza scientifica che in modo assolutamente imparziale ha relazionato con competenza ed efficacia, sgombrando i dubbi, dati scientifici alla mano, conseguenti ai numerosi “copia e incolla” che in questi giorni hanno fatto il giro del web ed ai sermoni dei “parolai” di professione che cercano di generare solo disinformazione. Alla mia richiesta di soluzioni alternative rispetto ai digestori anaerobici per il trattamento dei reflui zootecnici, non ho ricevuto alcuna risposta né da parte dei Comitati, né da parte della minoranza consiliare. Questo a dimostrazione che l’Amministrazione Comunale è l’unica ad avere una proposta realizzabile e valida scientificamente che ha fatto propria con una deliberazione di Consiglio Comunale. Questa è la risposta che questa Amministrazione ha dato mirando all’unico scopo che è quello della tutela del bene collettivo, della Salute Pubblica e del rilancio economico del nostro paese grazie a benefici che dalle azioni poste trarranno non solo gli allevatori ma l’intera cittadinanza. Risanare il territorio ed investire sullo stesso comporterà una ricaduta positiva in termini di benefici all’intera cittadinanza.”
Matilde Maisto

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