Invito Vinti & Vincitori

OGGETTO: Vinti e Vincitori – l’appello

In allegato il nostro appello sottoscritto da mons. Nogaro, con il quale si chiede una partecipazione cosciente e convinta all’evento “Vinti e Vincitori”,sabato 25 Gennaioalleore 21:00presso ilTeatro Don Bosco di Caserta con ingresso libero previa prenotazione di posti a sedere fino ad esaurimento.

E’ lo storico processo a porte aperte al Negazionismo della Shoah, scritto e portato in scena da Alfonso Martucci e Patrizio Ranieri Ciu conFabbrica Wojtyla & Compagnia della Città.

InVinti e Vincitoriil teatro, divenuto aula di tribunale, istituisce un processo al valore della Memoria, sulla scena il giudice ha tra le mani la bilancia dello scontro tra accusa e difesa in una udienza che tra continui capovolgimenti di fronte ed intense rievocazioni, lascia il giudizio finale alla sensibilità del pubblico presente in sala.

In relazione ai valori espressi nell’appello allegato ai quali riteniamo debba prestarsi massima attenzione, La preghiamo di comunicare il numero dei partecipanti.

Nel rispetto del lavoro di sensibilizzazione al tema trattato preghiamo di indicarci eventuali motivazioni di diniego di partecipazione o di non condivisione.    

Certi di una considerazione non superficiale a riguardo,  in attesa di un sincero riscontro, porgiamo cordiali saluti.

I giovani di Fabbrica Wojtyla & Compagnia della Città

VINTI E VINCITORI: l’appello.
Questo non è un invito a teatro.
Non c’è da pagare nessun biglietto.
Non è una richiesta di impegno
ma un atto di coscienza per un incontro.
Puoi rispondere sì o rispondere no.
La domanda è: puoi donare un’ora del tuo tempo prezioso
ad una riflessione che ti unisca agli altri
sul male degli uomini
e contemporaneamente
sul dolore degli uomini?
Uomini come te e me
capaci di uccidersi tra loro
invece tra loro di amarsi?
Questo non è un invito a teatro.
E’ l’invito all’azione:
incontrarci per un’ora
per un gesto comune d’amore
nel ricordo di quanto male
un uomo è capace di fare
e di quale dolore può causare ad un altro uomo
solo pensando che sia diverso
per origine, pensiero, razza o colore.
Ricordare …è una volontà o un dovere?
Noi pensiamo
che sia una volontà
e contemporaneamente un dovere.
Volontà nei confronti di noi stessi
e dovere nei confronti degli altri.

Tu ora sei qui, in chiesa.

La santa messa è il ricordo del dolore
del figlio di Dio fattosi uomo,
e da uomo ha voluto sacrificarsi per te.
Il sacrificio di un’ora a teatro,
è il tuo ricordo di uomini
che sono stati sacrificati anche per te.
Il tuo vero incontro con l’olocausto.
Pensaci bene:
un momento di attenzione della tua vita,
un’ora appena,
per dare insieme un abbraccio a tutti gli uomini,
i vecchi, le donne i bambini che,
come Cristo senza alcuna colpa,
sono state vittime innocenti…
umiliate nel corpo, nella mente e nell’anima.
Esseri umani consumati dal gas,
bruciati dai forni.
Cancellati dalla vita.
Questo non è un invito a teatro.
Questo è un urlo che arriva dal passato
e chiede a te un atto di cosciente presenza,
una partecipazione che dia senso
alla atroce morte di esseri umani uguali a te.
Dar senso all’assurdo dolore che è stato:
non è un invito a teatro.
E’ il grido silente della verità che meritiamo.
Non mancare.
Noi ti aspettiamo.

I giovani di Fabbrica Wojtyla

25 gennaio 2020, sabato ore 21 Teatro Don Bosco, ingresso libero. Posti a sedere garantiti solo su prenotazione.

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