LA 69ª GIORNATA PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO

IL 13 OTTOBRE L’ANMIL CELEBRA IN TUTTA ITALIA

 SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

A CASERTA LA MANIFESTAZIONE LOCALE ORGANIZZATA DALLA SEDE ANMIL

 

CASERTA 11/10/2019 – Domenica 13 ottobre l’ANMIL celebra in tutta Italia la 69ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e vedrà organizzare eventi in tutte le città cui prenderanno parte le massime istituzioni in materia per confrontarsi sui dati relativi al fenomeno infortunistico e su cosa è necessario fare per una maggiore sicurezza sul lavoro.

La Sezione ANMIL di Caserta ha previsto l’organizzazione della manifestazione locale a CASERTA con il seguente programma: ore 10,00 – S. Messa nella Chiesa di Lourdes, in Viale Kennedy; ore 11,00 – Cerimonia civile, nella Sala dell’adiacente Teatro Izzo, cui parteciperanno: Aldo di Biase  – Presidente Territoriale ANMIL Caserta; Dr. Carlo Marino Sindaco Comune di Caserta; Dr.ssa Daniela Mingione – Responsabile prestazioni INAIL Caserta (invitata); On. Dr. Alfonso Piscitelli – Consigliere Regione Campania; On. Dr. Gianni Piccirillo – Pres.Naz.SIMET e Socio onorario ANMIL; Dr. Elpidio Russo – Ministero del Lavoro; Dr. Gianluca Napoletano – Direttore INAIL Caserta; Franco Antonucci – Direttore  INAIL di Aversa (invitato); Dr. Dario Mazzarella – Primario Medico INAIL Caserta; Dr. Franco De Luca – Medico legale Patronato ANMIL Caserta; On. Lucia Esposito – Dirigente Regione Campania; Consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore, concessi  dalle sedi I.N.A.I.L. della Provincia di Caserta

Per promuovere la Giornata – presentata l’8 ottobre a Roma a livello nazionale con la partecipazione del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo – è stata realizzata per l’Associazione dal regista Marco Toscani una campagna di sensibilizzazione intitolata “Non raccontiamoci favole” che dal 7 ottobre è in onda sulle reti Rai mentre dal 1° settembre fino al 13 ottobre è sugli schermi degli autogrill grazie ad Autostrade per l’Italia e può essere vista sul sito www.anmil.it

In occasione della Giornata verranno diffusi i dati locali sugli infortuni sul lavoro e saranno disponibili testimonianze di vittime del lavoro.

Sede territoriale ANMIL di Caserta

Tel. 0823 355573 – Cell. 334 6691630 – email caserta@anmil.it

INTERVENTO DEL PRESIDENTE TERRITORIALE ANMIL

Buongiorno a tutti e grazie per essere qui,

Oggi, 13 ottobre, si celebra in tutta Italia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la 69ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Infortuni sul Lavoro, evento che l’ANMIL organizza ogni anno non solo per ricordare chi ha perso la vita o la salute sul posto di lavoro, ma anche per aprire una riflessione su questi delicati argomenti che possa coinvolgere contemporaneamente su tutto il territorio Istituzioni, Parti sociali e cittadini.

Quest’anno per promuovere la Giornata abbiamo realizzato una campagna di sensibilizzazione composta da tre spot, che viene trasmessa dalle principali emittenti televisive nazionali e locali.

La campagna, realizzata dal regista Marco Toscani si intitola ‘Non raccontiamoci favole’ e mira a comunicare con ironia e delicatezza l’importanza della salute e della sicurezza sul lavoro attraverso brevi scene ispirate ad alcune tra le favole più famose, in chiave ‘lavorativa’: Pinocchio, La bella addormentata, Peter Pan e Capitan Uncino. Gli spot sono accomunati dallo slogan ‘Non raccontiamoci favole… sul lavoro non c’è sempre il lieto fine’. Un modo per dire, con una punta di amarezza, che nella realtà gli incidenti sul lavoro hanno finali tutt’altro che favolistici. Per sottolineare la valenza universale di questo drammatico tema, gli spot sono stati tradotti in diverse lingue: italiano, inglese, spagnolo e giapponese.

La Campagna dell’ANMIL arriva in un momento purtroppo decisamente negativo per il fenomeno infortunistico: lo scorso anno sono stati denunciati all’INAIL oltre 645.000 infortuni, di cui 1.218 mortali. Gli incidenti mortali sono aumentati, rispetto allo scorso anno, di ben il 6%, con una media di oltre 3 morti ogni giorno. Un bollettino che sta proseguendo, con la stessa gravità, anche nel 2019.

In questo contesto molto preoccupante, abbiamo accolto con favore l’impegno annunciato dal Governo già all’indomani del suo insediamento, sia attraverso le parole del Presidente Conte che del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, di elaborare un Piano strategico per la sicurezza nei luoghi di lavoro, proposta peraltro che l’ANMIL aveva avanzato già un anno fa in occasione della Giornata Nazionale del 2018. Un impegno che ha portato in poco tempo alla convocazione di un Tavolo di confronto e che dovrà produrre – ci auguriamo – interventi rapidi e soprattutto incisivi. Senza dubbio dobbiamo fare di più per aumentare e migliorare controlli e sanzioni, ma a monte, e in attesa che questo auspicabile obiettivo possa realizzarsi, dobbiamo lavorare a fondo sulle coscienze e sulla cultura della sicurezza, attraverso azioni immediate che potrebbero essere coordinate dall’INAIL, in qualità di garante della salute e sicurezza dei lavoratori.

Innanzitutto, crediamo sia urgente la promozione di una forte campagna di sensibilizzazione a livello nazionale. Iniziative come quella dell’ANMIL, pur positive ed utili, rappresentano solo un piccolo contributo all’informazione sul tema degli infortuni e delle malattie professionali, ma non possono sostituirsi a messaggi di più ampio respiro che solo la voce autorevole delle nostre Istituzioni può efficacemente veicolare.

Allo stesso tempo, la sensibilizzazione dovrebbe essere rivolta direttamente alle aziende, attraverso un piano straordinario che preveda anche il coinvolgimento di volontari in qualità di consulenti, che possano fornire un aiuto vero, partecipato e di impatto, che vada oltre l’assolvimento delle norme e la regolarità burocratica.

Da subito, poi, dobbiamo lavorare per il rafforzamento delle iniziative di formazione e informazione nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di integrare in ogni attività scolastica specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 11 del decreto 81/2008.

Parallelamente, dobbiamo fare di più sul fronte della tutela delle vittime di infortuni e malattie professionali. Non possiamo dimenticare che attualmente la relativa disciplina è contenuta in un Testo Unico emanato nel 1965, che ha riordinato normative anche più datate. In quegli anni la società e il mondo del lavoro erano ben diversi da quelli odierni, con la conseguenza che oggi dobbiamo fare i conti con istituti obsoleti e con una tutela che non può più rispondere alle reali esigenze degli infortunati e delle loro famiglie. Per questo l’ANMIL ritiene sia giunto il momento per una generale riforma dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, che sappia rendere la tutela più aderente al mondo di oggi, guardando al futuro.

Concludo quindi ringraziando nuovamente tutti gli intervenuti, ai quali lascio la parola.

Grazie.

SCHEDA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ANMIL

 “NON RACCONTIAMOCI FAVOLE”

 

 

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, in particolare in occasione della 69ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, l’ANMIL ha fatto realizzare una Campagna multisoggetto che consiste in 3 spot della durata di 30 secondi ciascuno.

La Campagna – ideata dal regista Marco Toscani – si intitola ‘Non raccontiamoci favole’ e l’idea creativa mira a comunicare con ironia e delicatezza l’importanza della salute e la sicurezza sul lavoro richiamando alla memoria il mondo delle favole.

L’intento del regista è, dunque, quello di offrire allo spettatore un’occasione per riflettere sulla diffusa percezione che l’eventualità di un grave infortunio sul lavoro sia un accadimento che non li riguarda.

I tre spot richiamano in chiave “lavorativa” tre fiabe: Pinocchio, La bella addormentata nel bosco e Peter Pan attraverso il personaggio di Capitan Uncino e condividono lo slogan ‘Non raccontiamoci favole…sul lavoro non c’è sempre il lieto fine’.

Gli attori della Campagna, che si sono resi disponibili a titolo gratuito, sono: Alessandro Opizzi nel personaggio del Principe Azzurro, Camilla Schiavi nella Bella addormentata nel bosco, Stefano Scotti è Pinocchio e Mario Calderaro interpreta Capitan Uncino.

Per sottolineare la valenza universale di questo drammatico tema, si è deciso di tradurre i tre spot in varie lingue: l’attore invalido del lavoro Franco Trevisi – da anni vicino all’Associazione – ha prestato la sua voce per la versione italiana e inglese; Kyoko Mino per la versione giapponese; Federico Sanna per quella in spagnolo.

Gli spot in inglese permetteranno all’ANMIL di partecipare a Concorsi internazionali e insieme a quelli in spagnolo e in giapponese, saranno divulgati su YouTube e sui social per essere condivisi nel modo più ampio possibile.

La Campagna ha iniziato ad andare in onda dal 1° settembre e continuerà fino al 13 ottobre su oltre 200 schermi posizionati negli Autogrill di tutta Italia, grazie al sostegno della società ‘Autostrade per l’Italia’, mentre la Rai ha approvato il passaggio sulle proprie reti dello spot ‘Pinocchio’ dal 7 al 13 ottobre.

Anche emittenti televisive pubbliche e private locali manderanno in onda gli spot a ridosso della Giornata.

 

Marco Toscani

Nasce a Catanzaro il 30 novembre 1966, ma non fa in tempo a vedere il mare. Dal giorno dopo cresce e vive a Piacenza. Mostra curiosità verso il cinema, ma nessuno se ne accorge e, soprattutto, lui neppure, quindi “ …sciupo banalmente il tempo a fare altre cose”. Solo nel 2006 decide di aprire quel ‘cassetto’. Incomincia a realizzare una serie di lavori impegnati.

La sua predisposizione verso i temi sociali, lo conduce a scrivere il docu-film sui senzatetto ‘Alla fine dei sogni’. Nel 2011 realizza il cortometraggio ‘I Soliti Noti’ sul tema delle truffe agli anziani, sua opera prima, con cui vince l’Imperia International Film Festival e si candida al Cavallo di Leonardo da Vinci al Milano Film Festival Awards.

Con ‘Ti ho incontrata domani’ (2015) il cui tema è la malattia di Alzheimer, Toscani ritira a Cannes il premio “Best Director” al Festival Global Short Film Festival Awards. Nel 2017 realizza il reportage “Quelli che restano” (Alzheimer) tra i vincitori del Reporter- Day (Il Giornale) a Milano. Nello stesso anno dirige ‘Il sogno di Mariuccia’, un cortometraggio per promuovere il primo Alzheimer Fest, (Media-Partner Corriere della Sera).

Nel 2018 realizza il film ‘Senza…peccato’, un cortometraggio in cui si parla della sessualità nella disabilità. Selezionato in vari Festival internazionali, il corto vince il premio come miglior cortometraggio al festival ‘Uno sguardo raro – The Rare Disease International Film festival’ di Roma.

Tra giugno e luglio del 2019 scrive e dirige due importanti spot: uno sugli infortuni sul lavoro per contro di ANMIL Onlus che sarà diffuso sui canali Rai e Sky e l’altro sul tema dell’Alzheimer, uno spot per Alzheimer Italia Bari e Sipaa di Trento, divulgato cu CorriereTV.

All’orizzonte due nuovi importanti cortometraggi: ‘Giorni di Cenere’ e ‘Contami’.

LE RIVENDICAZIONI DELL’ANMIL

PER LA TUTELA DELLE VITTIME DI INCIDENTI SUL LAVORO

E MALATTIE PROFESSIONALI

Il tema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel nostro Paese è ancora centrale sul piano economico e sociale, non solo per l’ampiezza del fenomeno dal punto di vista numerico, ma soprattutto per il valore che la società e l’ordinamento attribuiscono al lavoro, quale fattore di crescita della società stessa e del singolo.

Se da un lato l’obiettivo di azzeramento degli infortuni e delle malattie di origine lavorativa resta doveroso e prioritario, continua ad essere ancora oggi indispensabile una costante riflessione sulla funzione dell’assicurazione sociale per i rischi professionali.

Con le più recenti riforme del settore si è riconosciuta l’esigenza di una protezione integrata e continua rispetto ai rischi professionali, intendendo con ciò affermare l’integralità del percorso di tutela dell’infortunato e tecnopatico, dal momento della prima esposizione al rischio fino all’eventuale percorso di cura, riabilitazione, reinserimento sociale e lavorativo del soggetto. Un obiettivo tradotto nel concetto di “presa in carico globale” dell’infortunato andatosi affermando negli ultimi decenni grazie a singoli interventi normativi, ma che mantiene tuttavia le sue radici “legislative” in un contesto socio economico ormai superato. Il Testo Unico in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali è stato infatti emanato nel 1965, mettendo insieme norme persino anteriori, ed è lo specchio di un’Italia che in buona parte non esiste più.

Gli ultimi decenni hanno infatti portato radicali cambiamenti, sia dal punto di vista delle tutele legislative e contrattuali generalmente connesse allo status di lavoratore, sia per quanto riguarda le concrete condizioni lavorative, sempre più ispirate all’instabilità ed alla flessibilità.  Lo stesso può dirsi del sistema previdenziale e di Welfare nel suo complesso, che vanno ormai in direzioni nuove, sconosciute all’epoca della redazione del Testo Unico.

Per questo l’ANMIL ritiene sia giunto il momento per una complessiva revisione del DPR 1124 del 1965 che tenga conto delle trasformazioni sociali, economiche e normativa intercorse in questi decenni e possa allo stesso tempo restituire omogeneità e coerenza alla mole di provvedimenti che nel tempo si sono affiancati al Testo Unico, modificandolo o integrandolo senza tuttavia arrivare mai ad una sua organica riforma.

Questa dovrebbe essere l’occasione per un’evoluzione dell’assicurazione che sappia guardare al futuro per cogliere i bisogni di un società in continua evoluzione, nella quale il lavoro e il welfare giocano un ruolo cruciale nel raggiungimento dell’autonomia e della realizzazione dell’individuo.

È il caso, ad esempio, della platea di lavoratori attualmente assicurati, via via allargata nel corso degli anni, ma non ancora universale, ma anche degli indennizzi economici, nell’ambito dei quali esistono ad oggi istituti ormai obsoleti, la cui revisione potrebbe garantire prestazioni migliori e più consone alla società odierna.

ANMIL PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

 

Il fenomeno infortunistico nel nostro Paese continua a presentare numeri preoccupanti e a costare ogni anno troppe vite umane.

Non rassicurano neppure i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro e malattie professionali presentate dall’INAIL nei primi otto mesi del 2019, che sono state oltre 416.000, con 685 episodi mortali, leggermente inferiori rispetto ai 713 dello stesso periodo del 2018. Non possiamo tuttavia parlare di miglioramento del bilancio infortunistico, dal momento che il dato riferito al 2018 è pesantemente influenzato dal tragico crollo del Ponte Morandi e dagli incidenti stradali avvenuti a Lesina e Foggia, eventi che da soli avevano determinato ben 31 morti sul lavoro.

In questo contesto il Governo ha annunciato l’intenzione di realizzare un ‘Piano Strategico per la Prevenzione di Infortuni e Malattie Professionali’, a cui ha fatto seguito la convocazione di un Tavolo di confronto tra Ministero del Lavoro, Ministero della salute e parti sociali su questo argomento. Iniziativa che l’ANMIL non può che condividere, ma che deve essere seguita a stretto giro da azioni concrete ed incisive che possano dare una scossa decisiva.

Tuttavia, accanto ad opportune iniziative di riforma e perfezionamento della normativa di settore, al potenziamento del sistema ispettivo e sanzionatorio, tutti obiettivi auspicabili ma che hanno tempi di realizzazione lunghi, l’Associazione chiede che le Istituzioni si impegnino da subito attraverso azioni immediate che potrebbero essere coordinate dall’INAIL, in qualità di garante della salute e sicurezza dei lavoratori.

Prima di tutto, l’ANMIL ritiene urgente la promozione di una forte Campagna di sensibilizzazione a livello nazionale in tema di prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso la quale possano essere messi in risalto la gravità del fenomeno infortunistico ed i costi sociali e umani che ne derivano, con l’autorevolezza che può venire solo dalle Istituzioni dello Stato.

Allo stesso tempo, la sensibilizzazione dovrebbe essere rivolta direttamente alle aziende, attraverso un ‘Piano Straordinario’ che preveda anche il coinvolgimento di volontari in qualità di consulenti, che possano fornire una formazione vera, partecipata e di impatto, che vada oltre l’assolvimento delle norme e la regolarità burocratica.

È necessario, poi, proporre una formazione non meramente normativa, ma caratterizzata da un approccio metodologico nuovo, basato su un’analisi innovativa del rischio e sul valore della testimonianza di chi ha subìto un infortunio. Un modello formativo dunque non meramente formalistico, capace di corroborare la trasmissione delle conoscenze tecniche attraverso il coinvolgimento reale delle persone in aula.

Da subito, infine, occorre lavorare per il rafforzamento delle iniziative di formazione e informazione nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di integrare in ogni attività scolastica specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 11 del decreto 81/2008.

LA STORIA DELLA “GIORNATA”

“La Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL (fondata nel 1943) quando il Comitato Esecutivo dell’epoca, nella riunione a Firenze del 26 Novembre 1950, deliberò che il 19 Marzo di ogni anno sarebbe stata celebrata in tutta Italia la “Giornata del Mutilato del Lavoro”, e che in tale occasione sarebbero stati consegnati i Distintivi d’onore e i Brevetti ai Grandi Invalidi del Lavoro.

La prima “Giornata Nazionale del Mutilato” si tenne, dunque, a Roma il 19 Marzo 1951 e per l’occasione, il giorno precedente, l’allora Presidente Nazionale ANMIL Bartolomeo Pastore tenne un discorso di presentazione dell’iniziativa alla radio, fatto di eccezionale rilevanza per l’epoca. Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie.

Dal 1998, con Direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata, nella seconda domenica di ottobre di ogni anno, su richiesta dell’ANMIL e alle manifestazioni organizzate dalle Sedi Associative in tutta Italia intervengono in gran numero, Sindaci, Assessori, autorità locali oltre a parlamentari ed esponenti del Governo, trattandosi di un tema che riguarda tutto il mondo del lavoro e i cittadini.

Da oltre mezzo secolo lo spirito della Giornata è rimasto invariato, sebbene si sia arricchito di nuove ma legittime istanze e oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di quanti hanno perso la vita nello svolgimento della propria professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore.

Questa manifestazione vuole inoltre sottolineare che uno Stato civile non può permettere che si creino situazioni discriminanti tra i cittadini e, anzi, deve operare affinché qualsiasi barriera venga eliminata e l’handicap, che esiste soprattutto in relazione alle difficoltà che un disabile incontra, tenda a scomparire.

LE DIRETTIVE CHE HANNO ISTITUZIONALIZZATO LA “GIORNATA”

 

Dir.P.C.M. 24 aprile 1998 (1). Indizione della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro».

(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 maggio 1998, n. 108.

“IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Considerata la rilevanza sociale del problema degli incidenti sul lavoro e l’opportunità di una sensibilizzazione al riguardo dell’opinione pubblica, volta in particolare al ricordo dei caduti ed alla solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi, nonché a sottolineare la necessità del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione; Ritenuta l’opportunità di perseguire tali obiettivi anche tramite iniziative da svolgersi annualmente in una specifica giornata dedicata ai lavoratori vittime di incidenti sul lavoro, anche in relazione alla richiesta in tal senso formulata dall’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro; Ritenuta, a tal fine, la necessità di rivolgere a tutte le amministrazioni dello Stato una direttiva volta a promuovere le diverse iniziative nei settori di rispettiva competenza, concentrabili in detta giornata, così da far assumere a quest’ultima la connotazione di momento unitario di riflessione sul tema e di promozione di iniziative di informazione sui vari aspetti del problema;

Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale; Sentito il Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 aprile 1998; Emana la seguente direttiva:

  1. 1. Le amministrazioni pubbliche, nella terza domenica di maggio di ogni anno (2), designata «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», assumono e sostengono, nelle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare il ricordo dei caduti sul lavoro, ad incentivare la solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi per lavoro ed a riaffermare la necessità del rigoroso rispetto di ogni misura per la prevenzione degli incidenti.

La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

(2) Differimento della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro con Dir.P.C.M. 7 marzo 2003.

 

Dir.P.C.M. 7 marzo 2003 (1).

Direttiva per il differimento alla seconda domenica di ottobre della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro».

  • Pubblicata nella Gazz. Uff. 15 maggio 2003, n. 111.

“IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la propria Dir.P.C.M. 24 aprile 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 108 del 12 maggio 1998, con la quale è stata indetta la «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro» nella terza domenica di maggio di ogni anno; Vista la richiesta dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL) per differire al mese di ottobre la celebrazione della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», in considerazione delle difficoltà organizzative incontrate dall’Associazione medesima a causa della concomitanza, nel mese di maggio, di altre ricorrenze religiose e civili; Ritenuto pertanto opportuno differire la «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro» alla seconda domenica di ottobre di ogni anno; Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali; Sentito il Consiglio dei Ministri nella riunione del 7 marzo 2003; Emana la seguente direttiva:

La «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 aprile 1998, è differita alla seconda domenica di ottobre di ogni anno. La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

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