La festa degli ‘Alberi’ presso il centro polifunzionale ‘Scarabocchio’

Cancello ed Arnone – Anche quest’anno il centro polifunzionale  per  l’infanzia ‘Scarabocchio’ aderisce alla giornata nazionale dell’albero con l’obiettivo di valorizzare e tutelare l’ambiente e il patrimonio arboreo e dei boschi. Nelle giornate del 21/11 e 22/11 i bambini del centro svolgeranno attività che avranno come oggetto l’importanza dell’albero, svolgeranno attività grafico-pittoriche e la.mattina del 22 si recheranno nel giardino del centro per abbracciare gli alberi in un grande girotondo e cantare un inno ai nostri amici alberi che ci regalano aria pulita, ombra e frutti e poi si procederà alla piantumazione effettuata dai bambini stessi di alcuni alberelli.
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Con l’occasione proponiamo una breve storia della Festa degli Alberi.

Da sempre la cura e il rispetto degli alberi rappresentano il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.

Già nell’antica Grecia era usanza celebrare feste per festeggiare la piantagione di alberi.

Alberi e boschi infatti avevano una grande importanza per i Greci e presso di loro erano già diffuse la pratica dell’albericoltura e dell’impianto di boschi.

Nell’antica Roma gli alberi erano rispettati anche per motivi religiosi e i boschi erano consacrati alle divinità.

Una delle più grandi feste in epoca romana era la “Festa Lucaria” che cadeva il 19 luglio e esistono numerosi documenti del passato che testimoniano quanto diffuso fosse l’impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti.

Nel 1872 in America, nello stato del Nebraska ci fu il primo Arbor day.

Si pensò infatti di dedicare un giorno all’anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere anche il patrimonio forestale del paese.

E in Italia?

Negli anni successivi si diffuse anche in Europa e nel 1898 la prima “Festa dell’albero” fu celebrata anche in Italia con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi e fu in seguito istituzionalizzata con la “Legge forestale” del 1923.

Una legge del 1992 prevede che ogni Comune pianti un albero per ogni nuovo bambino nato e registrato all’anagrafe.

Nel 2010 fu poi istituzionalizzata la “Giornata Nazionale degli Alberi” da celebrare il 21 novembre di ogni anno.

La “Festa degli Alberi”, oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni futureche si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale.

 

La Festa degli Alberi (Arbor Day) è nata negli Stati Uniti nel 1872, lo stesso anno in cui venne istituito il primo parco naturale del mondo, quello di Yellowstone. Nella prima edizione furono piantati migliaia di alberi nel Nebraska e in altri stati e nei decenni successivi la festa si è diffusa in numerosi altri paesi del mondo. In Italia è arrivata alla fine dell’Ottocento e, pur con periodi di maggiore o minore fortuna, viene tuttora celebrata e alla luce delle grandi questioni ambientali tende ad assumere significati sempre nuovi e rilevanti. L’essenza della festa, tuttavia, non è cambiata nel tempo, perché il gesto simbolico che ne riassume il senso è, allora come oggi, la piantagione di alberi, coinvolgendo le scuole e, se possibile, tutta la comunità.

Da qualche anno il Comune di Bologna ha ripreso questa tradizione, corrispondendo alle sollecitazioni venute dai ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione per recuperare la consuetudine della festa, che ha assunto la denominazione di Giornata Nazionale degli Alberi e in Italia si celebra il 21 novembre.

Negli anni scorsi sono stati piantati vari esemplari arborei negli spazi verdi scolastici e anche quest’anno nuove piante verranno messe a dimora in diverse scuole in altri spazi della città. Ma come accade da qualche anno, alle piantagioni si aggiunge un ricco e fantasioso calendario di iniziative scaturite dalla passione, dalle idee e dall’amore per la natura di tanti soggetti attivi in città sui temi ambientali.

Quest’anno, poi, c’è una novità importante. La festa degli alberi bolognese si estende anche al territorio della Città Metropolitana di Bologna, con alcune belle iniziative sia in pianura che in collina e montagna (Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Budrio, San Marino di Bentivoglio, Castel Guelfo, Imola, Sassoleone, Casalfiumanese, Fontanelice, Vergato).

Nell’edizione 2017 della festa, che si sviluppa dal 18 novembre al 6 dicembre, nel centro storico di Bologna, in periferia, in collina e in alcuni comuni del Bolognese, ci saranno davvero tante interessanti occasioni per adulti e bambini che vi invitiamo a scoprire nel programma.

I numeri della festa
19 giorni – 60 appuntamenti (mostre, passeggiate, escursioni, degustazioni, laboratori, incontri, feste, concerti, conferenze, letture, spettacoli e piantagioni di alberi) – 58 soggetti aderenti (strutture educative, musei, biblioteche, librerie, associazioni, gruppi e altri soggetti che si occupano di natura, ambiente, escursionismo, cultura, arte) – 30 alberi in 10 giardini scolastici piantati dal Comune di Bologna – 1000 alberi piantati da Un Punto Macrobiotico – altri alberi piantati da coop Arvaia in un’area agricola di proprietà comunale, da Legambiente in giardini scolastici a Bologna e Castel Maggiore, dall’associazione Baba Jaga in collina a Sassoleone, dal Teatro Dei Mignoli ai 300 scalini, dall’Oasi dei Saperi, dal Comitato genitori della Scuola Cantalamessa.

 

 

 

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