LA RUBRICA: RitroviAMOci: cultura, territorio e tradizioni affronta il VADEMECUM PSICOLOGICO CORONAVIRUS PER I CITTADINI

Cancello ed Arnone (Redazione) – Nuovamente  insieme le dottoresse Tania Parente e Lucia Petrella, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Associazione Onlus Don Milani di Grazzanise e la giornalista Matilde Maisto, coordinatrice del gruppo letterario Letteratitudini di Cancello ed Arnone, per un’altra puntata della   rubrica  # RitroviAMOci: cultura, territorio e tradizioni.

L’incontro che ha avuto luogo oggi 3 Marzo 2020 ha trattato l’argomento che nell’ultima settimana ha sconvolto l’Italia ed il mondo intero: il Coronavirus.

Aldilà dei numeri, delle statistiche e dei cambiamenti che si registrano continuamente creando,   inevitabilmente,  panico  tra la popolazione, in questa nostra intervista la psicologa Tania Parente ci ha parlato del Vademecum Psicologico Coronavirus per i cittadini, suggerito dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, con lo scopo di attenuare l’ansia e la paura che ruota intorno a questo virus.

Pertanto la giornalista Matilde Maisto è stata lieta di porle le seguenti domande:

  1. Perché le paure possono diventare panico e come proteggersi con comportamenti adeguati, con pensieri corretti e emozioni fondate?

Questo breve vademecum non vuole essere esaustivo nè sostituirsi ad un aiuto professionale. E’ un contributo per riflettere ed orientare al meglio i nostri pensieri, emozioni e comportamenti, individuali e collettivi, di fronte al problema Covid-19, come dice David Lazzari – Presidente CNOP. La paura è un’emozione potente e utile. E’ stata selezionata dall’evoluzione della specie umana per permettere di prevenire i pericoli ed è quindi funzionale a evitarli. La paura funziona bene se è proporzionata ai pericoli. Così è stato fino a quando gli uomini avevano esperienza diretta dei pericoli e decidevano volontariamente se affrontarli oppure no. Oggi molti pericoli non dipendono dalle nostre esperienze. Ne veniamo a conoscenza perché sono descritti dai media e sono ingigantiti dai messaggi che circolano sulla rete. Succede così che la paura diventi eccessiva rispetto ai rischi oggettivi derivanti dalla frequenza dei pericoli. In questi casi la paura si trasforma in panico e finisce per danneggiarci. Si ha più paura dei fenomeni conosciuti, rari e nuovi e la diffusione del Coronavirus ha proprio queste caratteristiche. Tuttavia a tutt’oggi , i decessi per influenza NON da Coronavirus sono molto più frequenti. Di questi però non si ha paura perché ci siamo abituati a tal punto che molti italiani ignorano addirittura i benefici, in chiave preventiva, dei vaccini. Per evitare che le paure siano sproporzionate e creino forme di ansia individuale e di panico collettivo proponiamo di tenere presente un “decalogo antipanico”. Alcune “Chiavi di lettura” che possono aiutarci ad evitare due errori possibili: sopravvalutare o sottovalutare (negare) il problema.

  1. Qual è il “Decalogo anti-panico?”

 

Attenersi ai fatti, cioè al pericolo oggettivo. Il Coronavirus è un virus contagioso, ma come ha sottolineato una fonte OMS su 100 persone che si ammalano 80 guariscono spontaneamente. 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 hanno problemi più gravi e tra questi i decessi sono circa la metà ed in genere in soggetti portatori di altre importanti patologie.

Non confondere una causa unica con un danno collaterale. Molti decessi non sono causati solo dall’azione del coronavirus. Finora i decessi legati al coronavirus sono stimati nel mondo cento volte inferiori a quelli che si stima causi ogni anno la comune influenza.

  1. Tre buone pratiche per affrontare il coronavirus?
  • Evitare la ricerca compulsiva di informazioni;
  • Usare e diffondere fonti informative affidali. A tal proposito è bene attenersi a quanto conosciuto e documentale. Quindi basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate:

Ministero della Salute: http://www.salute gov..it/nuovo coronavirus

Istituto Superiore di Sanità: http://www.epicentro.iss.itcoronavirus/

Al Ministero della Salute, alla Protezione Civile, e al Sistema sanitario nazionale e regionale lavorano specialisti esperti che collaborano per affrontare con grande rigore, attenzione e con le risorse disponibili la situazione in corso e i suoi sviluppi.

  • Un fenomeno collettivo e non personale. Il Coronavirus non è un fenomeno che ci riguarda individualmente. I media, a volte, producono una informazione che può produrre effetti discorsivi perché si focalizzano su notizie in rapida e inquietante sequenza sui singoli casi piuttosto che sui dati oggettivi del fenomeno.

 

  1. Dopo i pensieri e le emozioni, quali sono i comportamenti da tenere?

 

L’Istituto Superiore di Sanità indica semplici azioni di prevenzione individuale (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/). Ve le riassumiamo:

  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  • Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione.
  • Bisogna avarsi le manii spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi, fino ai polsi. Se acqua e sapone non sono a portata di mano, è possibile utiilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol.
  • Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarti con le mani non lavate.
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; usa fazzoletti monouso.
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  • Non prendere farmaci antiviirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Contatta il numero verde 1500 se sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni e hai febbre o tosse.
  • Se stai male e hai sintomi compatibili con il Coronavirus, contatta telefonicamente il tuo medico di base o il 118, senza recarti direttamente in ambulatorio o in Pronto Soccorso (per ridurre eventuali rischi di contagio a terzi o al personale sanitario).
  • Rispetta rigorosamente solo i provvedimenti e indicazioni ufficiali

delle Autorità di Sanità Pubblica: sono una tutela preziosa per te e per tutti.

L’uso regolare di queste azioni elementari riduce significativamente i rischi di contagio per sé, chi ci è vicino e la collettività tutta.

Un bell’incontro, molto illuminante, e speriamo che sia stato utile ai cittadini che potranno continuare a seguirci su You Tube cliccando “CORONAVIRUS #RitroviAMOci: cultura, territorio e tradizioni”

 

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