Lettera aperta al responsabile del Presidio Ospedaliero di S Felice a Cancello

La pressione mediatica vale ancora, nel nostro mondo strano ed innaturale …solo le rimostranze fatte mediante i media locali, e segnalatamente Caserta Ce, sono riusciti a sconfiggere almeno in parte,la malaccorta gestione e le strettoie burocratiche capaci di attentare anche alle bontà della sanità nostrana.
Qualcosa si comincia a vedere ,al reparto di nefrologia del presidio ospedaliero San Felice a Cancello,che ha avuto un ennesimo tracollo per la momentanea chiusura per la presunta presenza di scabbia nel reparto di cardiologia.
Dopo una seconda metà di luglio da dimenticare perché,per mancanza di infermieri,legittimamente in vacanza,si è dovuto ripiegare su un turno unico mattutino scomodissimo ed arrangiato. Io sono stato assegnato ad un lettino aggiunto all’ultimo momento,con un rene vecchio catorcio. Ora il dottor Iulianiello mi riferisce che sono stati forniti sei nuove macchine per sostituire quelle ormai sorpassate..Bene bene…Sono arrivati anche due-tre giovani infermieri che stanno facendo tirocinio per quella che è sicuramente una delle specializzazioni più difficili e complesse. Ho appreso,sempre dal dottor Iulianiello,che sarebbero arrivati e anche le cassettiere per gli spogliatoi, solo che non si capisce dove si possano collocare, dal momento che lo spogliatoio, unico per pazienti maschi e femmine, è un buco. Il dottore ha detto che sarebbe molto facile sistemare la situazione,abbattendo una parete e collegando l’attuale vano con quelli vicini,avendo così a disposizione anche due bagni…il tecnico ospedaliero che si interessa di ciò ha ancora una volta licenziato il dottore,dicendogli che lui doveva andare in ferie e non se ne parlava proprio di questo progetto che costerebbe qualche centinaio di euro. Ma il progetto per un ambizioso rifacimento dell’iter piano è stato redatto,affidato a un tecnico dei soliti noti, e presumibilmente già liquidato:a quando i lavori.
Io penso che già in questi primi movimenti ci sia la mano del vicepresidente della provincia e sindaco di San Felice, dott. Pasquale De Lucia,e a lui continua ad andare il nostro grido di aiuto…
Ho avuto occasione di stare,in questi giorni di vacanza,presso un centro convenzionato, il CMP di Mondragone … inutile dire che il privato è un’altra cosa,precisione e concretezza massima…chissà forse ai nostri manager pubblici bisognerebbe far prendere qualche lezione da quelli privati….
Meno male che la legge Madia ne prevede la licenziabilità!!!!!

prof. Michele Vigliotti
Rettore Convitto Nazionale
“Giordano Bruno”
Maddaloni

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