LETTERATITUDINI: “CHIARE, FRESCHE ET DOLCI ACQUE” Ma chissà cosa direbbe oggi il Petrarca?

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Cancello ed Arnone (Redazione) – L’incontro di Letteratitudini del corrente mese di Maggio è stato spostato a mercoledì 23 p.v., ore 19,30. Il tema della serata è “CHIARE, FRESCHE ET DOLCI ACQUE” Ma chissà cosa direbbe oggi il Petrarca?

Come si evince dal titolo dell’evento l’argomento sarà l’ambiente e gli amici di Letteratitudini avranno il piacere di ospitare un grande esperto delle problematiche ambientali, ossia Raffaele Lauria responsabile del WWF di Caserta, che, come già ha promesso, porterà qualche altro amico noto per la conoscenza approfondita dell’ambiente, ma al momento ancora non ne conosciamo il nome.

Naturalmente per noi di Letteratitudini tutti gli argomenti trattati ci conducono verso la 2letteratura, la lettura, la poesia ed infatti riteniamo che anche in questa seduta non potranno mancare alcune poesie d’autore inerenti l’ambiente e la natura come: Il testamento di un albero di Trilussa; Il Torrente di Umberto Saba; Il tuono di Giovanni Pascoli; tre poesie ecologiche-sociali di Graziella Poluzzi, ossia Ecologia:Lido Marino – Acqua – Popoli Migranti.

Ma come poteva  mancare all’appello: “Laudato sii, o mi’ Signore”  il  meraviglioso “Cantico delle  Creature” di San Francesco d’Assisi: Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione……

Ed infine la dolce lirica di Francesco Petrarca, da cui abbiamo tratto il titolo dell’incontro:  “Chiare, Fresche et dolci acque “, ma con un interrogativo, chissà cosa direbbe oggi il Petrarca?

<<CHIARE, FRESCHE ET DOLCI ACQUE>>

 

Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir’ mi rimembra)
a lei di fare al bel fiancho colonna;
herba et fior’ che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udïenzia insieme
a le dolenti mie parole extreme.

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