LETTERATITUDINI SALUTA IL MESE DI DICEMBRE CON CANTI E FESTOSI SCAMBI DI AUGURI IN PROSSIMITA’ DEL SANTO NATALE.

Cancello ed Arnone (Redazione) – E’ molto soddisfatta la coordinatrice del gruppo di Letteratitudini, Matilde Maisto, in quanto, in questa occasione – lei dice –  ho avuto il gran piacere di ospitare tutto il gruppo di Letteratitudini al completo:  Giannetta Capozzi, Lella Coppola, Italia Iovine, Franco Martino, Felicetta Montella, Marinella Parente, Raffaele Raimondo, Laura Sciorio, Maria Sciorio, Paola Starace, Marinella Viola, Alessandro Zannini ed inoltre con la partecipazione straordinaria di Raffaele Ambrosca e del maestro Gino Accardo e Tania Costanzo. Sono mancati, purtroppo, all’appuntamento natalizio Mattia Branco e Raffaele De Lucia, che ci auguriamo di rivedere a gennaio del nuovo anno.

Il tema dell’incontro programmato era “Mogol e la canzone del sole” e vogliamo ricordare qui che il tema era stato scelto tenendo conto che egli è’ per tutti il paroliere dei parolieri, il poeta assoluto della musica italiana. E, a sfogliare gli annali della canzone, non si potrebbero usare aggettivi diversi per Giulio Rapetti,, meglio conosciuto come Mogol, paroliere, scrittore e produttore discografico italiano, nato a Milano il 17 agosto 1936, che  ha già spento ben 81 candeline. Il suo nome, spesso associato a quello di Lucio Battisti, con il quale ebbe per anni un lungo e fortunatissimo sodalizio artistico, è legato anche a quello di moltissimi cantanti e cantautori della musica leggera italiana per i quali ha scritto e composto alcuni dei brani e cover più celebri di sempre.

Nel 1969, quando esplose il “fenomeno Lucio Battisti”, i due autori si legarono artisticamente in modo indissolubile creando una serie di inimitabili perle: “Acqua azzurra acqua chiara”, “Mi ritorni in mente”, “Fiori rosa fiori di pesco”, “Emozioni” e “Pensieri e parole”,   tutti 45 giri che conquistarono la vetta delle classifiche.

E proprio le suddette canzoni accennate ed arrangiate dal maestro Gino Accardo, hanno dato il via alla bella serata di canto.

Poi successivamente il maestro ci ha proposto canti natalizi assolutamente in dialetto napoletano di antica cultura partenopea, tra cui il più famoso è “Quann nascette Ninno”.

Un canto sacro scritto da una mano santa. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori  che compose “Quanno nascette Ninno” nel 1754, si trattò in assoluto della prima persona che scrisse una composizione religiosa in Napoletano. Ma la cosa più interessante è che da questo canto deriva il ben più famoso “Tu scendi dalle stelle” e non è vero il contrario come qualcuno  potrebbe pensare. Come spesso è accaduto per tante espressioni artistiche di Napoli , l’originale in dialetto ha preceduto un altro grande successo in lingua italiana. Un testo lunghissimo che ripercorre la magnifica avventura della nascita di Gesù Bambino attraverso immagini suggestive ed evocative. Tra i suoi utilizzi più celebri c’è l’omaggio di Eduardo nella più amara delle sue opere “Natale in casa Cupiello“. In quel caso veniva proposta nella versione italiana modificata per esigenze di copione. Ma Eduardo non faceva mai nulla a caso e sapeva bene che la più celebre delle canzoni natalizie che tutti gli italiani conoscono è un prodotto 100% made in Naples.

Infine la serata è terminata con canzoni classiche napoletane ed il maestro Accardo ha deliziato tutti i partecipanti con motivi come: Anema ‘e core, Funiculì funiculà , I’ Te vurria vasà, Malafemmena, Reginella, Te voglio bene ‘assaje, Santa Lucia luntana ecc.

 Ovviamente non è mancato un ricco bouffet innaffiato da un frizzante vinello. Il gradevole scambio di auguri sinceri e l’appuntamento al 2018 con un nuovo interessante argomento.

Buon ascolto e Buon Natale a tutti!

 

 

Alcune Foto della serata:

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