LETTURA CONSIGLIATA: “IL PROCESSO” di FRANZ KAFKA (Traduzione di Primo Levi)

Franz Kafka
Il Processo
Einaudi, 2005

Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di “esistere”. Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l’esecuzione di una condanna da altri pronunciata.

“Subito bussarono alla porta, ed entrò un uomo che in quella casa K. non aveva mai visto prima….!

Pubblicato postumo nel 1925, qui presentato nella traduzione di Primo Levi, “Il processo” può essere inteso come emblema della condizione umana segnata dall’angoscia e dalla solitudine, oppressa da potenze misteriose e imperscutabili: Joeph K., il protagonista, è processato e poi condannato per una colpa non commessa, ignota al <<tribunale>> stesso. Con lui, come scrive Primo Levi, <<si viaggia per meandri bui, per vie tortuose che non conducono mai dove ti aspetteresti>>.

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FRANK KAFKA (1883 – 1924) . Einaudi ha pubblicato: “America” -“La metamofosi e altri racconti” – “Il castello” – “Nella colonia penale e alti racconti” – “Relazioni e Strafen” – “Punizioni”

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