L’IMPEGNO DEL GOVERNATORE DE LUCA: GIRO D’ITALIA 2021 NELLA VALLE DEL VINO SANNITA

Sannio Falanghina 2019
Cerimonia di chiusura con il passaggio di testimone alla spagnola Aranda de Duero “Città europea del Vino 2020″

“La Regione Campania si impegnerà a garantire la tappa del Giro d’Italia 2021 nei Comuni sanniti della Valle del Vino”. Il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato il supporto della Regione Campania, destinato a valorizzare e promuovere ulteriormente il distretto beneventano, nel corso della cerimonia di chiusura di Sannio Falanghina European Wine City 2019, il titolo assegnato dalla rete Recevin delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
La manifestazione europea, che ha acceso i riflettori sulla Falanghina del Sannio e sul territorio beneventano, va in archivio con un bilancio positivo e con il passaggio di testimone alla spagnola Aranda de Duero “Città europea del Vino 2020”.

“La Falanghina non è solo un vino – ha affermato il presidente De Luca – ma esprime i valori del Sannio. Stiamo lavorando per stimolare le attività di ricerca dell’Università, migliorare le infrastrutture, sviluppare l’alta velocità ed implementare i treni per Napoli e Salerno. Continueremo ad investire nel turismo religioso e nelle proposte culturali di qualità, dopo aver già rilanciato il Teatro Romano e annunciato la formazione di una orchestra giovanile regionale per offrire maggiori sbocchi occupazionali ai giovani dei Conservatori. Prospettive per il Sannio e per la Campania di grande interesse in un momento storico in cui assistiamo a nuove forme di violenza ed aggressività dovute anche alle innovazioni tecnologiche, strumenti di conoscenza ma a volte anche di alienazione.
Oggi – conclude – il Sannio lancia un bel messaggio all’Italia, in termini di cultura agricola e rispetto della natura, recuperando quei valori di famiglia che rappresentano un elemento di pace, serenità ed equilibrio. Valori antichi da trasmettere alle nuove generazioni“.

La sfida ambiziosa del distretto Sannio Falanghina è trasformare i valori del paesaggio del vino in patrimonio culturale. E non solo.
“Abbiamo fatto tanto negli ultimi mesi – spiega Floriano Panza, coordinatore di Sannio Falanghina – ma molto ancora c’è da fare. In settimana a Milano abbiamo raggiunto un accordo con il direttore generale del Giro d’Italia, Mauro Vegni. Il titolo di Città europea del Vino 2019 è un importante riconoscimento a tutti i territori ed ai produttori che hanno creduto nel progetto Sannio Falanghina sin dal primo momento, ma soprattutto uno stimolo a continuare insieme il percorso intrapreso. Grazie alla Falanghina abbiamo valorizzato il paesaggio della Valle del Vino, a testimonianza delle energie che abbiamo messo in campo per promuovere la nostra terra e dei traguardi ambiziosi che possiamo raggiungere quando il territorio si unisce per un obiettivo comune. Falanghina significa vino ma ogni goccia parla al mondo anche di Sannio, turismo, tradizione, cultura e sviluppo sostenibile. Lo Statuto del Paesaggio Rurale può rappresentare il primo passo verso un dossier di candidatura per diventare patrimonio UNESCO, sulla scia di quanto già accaduto per le colline del Prosecco”.

Una opportunità straordinaria, dunque, che si aggiunge alle iniziative più significative che hanno caratterizzato l’esperienza di Sannio Falanghina: il progetto BioWine (Biological Wine Innovative Environment), che prevede il trasferimento di buone pratiche di gestione dal Veneto al Sannio; lo Statuto del Paesaggio Rurale per armonizzare le politiche locali nel settore ambientale ed urbanistico, che dovrà ora essere adottato da tutti i Comuni coinvolti; il Master sulle professioni del vino con l’Università degli studi del Sannio; le partnership istituzionali con Ambasciata del Canada, Québec, Matera 2019 – Mammamiaaa, Agenzia nazionale italiana del Turismo (ENIT), Ambasciata Italiana in Francia ed Associazione nazionale Le Donne del Vino; le vetrine internazionali per promuovere la Falanghina, come Vinitaly 2019, Vitigno Italia, Fête des vendanges a Montmartre (evento che valorizza i migliori prodotti enogastronomici europei), Settimana della cucina italiana nel mondo a Parigi, presentazioni in Senato e Camera dei Deputati, tour mondiale promosso dall’Associazione Mozart Italia (concerti in Giappone, Stati Uniti, Cina, Messico, Bulgaria), i concerti al Teatro di San Carlo e al Ravello Festival 2019; il francobollo celebrativo con Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane; il manifesto ufficiale firmato dall’artista Mimmo Paladino; l’inaugurazione della Ciclovia della Falanghina.

Il distretto del vino sannita comprende 27 territori in provincia di Benevento e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 21 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese Terme, Montesarchio, Dugenta, Durazzano, Amorosi, Apice, Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto Sannita, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Paduli, Ponte), oltre alla Provincia.
Per capire ancora meglio le ricadute economiche sul territorio, basta vedere i numeri di Sannio Falanghina: 12.000 ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola in Campania; 3 denominazioni di origine ed 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini; il 50% dell’intera produzione vitivinicola regionale, con oltre la metà del vino campano tutelato da denominazioni di origine; 900 ettari di vigne specializzate solo a Castelvenere (il 60% della superficie totale), il territorio più vitato della Campania e tra i più vitati d’Italia; 10.000 aziende impegnate nella produzione di uva; oltre 100 aziende che vinificano ed etichettano; 160 cantine con circa 2.500 lavoratori, senza considerare l’indotto; 120 eventi in programma in 365 giorni; 1 sfilata dei carri realizzati ogni anno a Solopaca con i primi chicchi d’uva della stagione; 120 abitazioni già acquistate da turisti stranieri nel borgo di Guardia Sanframondi (provenienti da Scozia, Stati Uniti e Canada); la più importante realtà cooperativa della Campania ed una delle principali del Mezzogiorno, la Guardiense, con 1.000 soci, circa 140.000 ettolitri di vino prodotti annualmente, 5 milioni di bottiglie vendute in Italia e nei principali mercati internazionali.

In occasione dell’evento di chiusura, moderato dalla giornalista Rai Federica De Vizia, sono intervenuti a Telese Terme – alla presenza di onorevoli ed autorità del territorio – il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo; il presidente di Recevin José Calixto; il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino Floriano Zambon; i sindaci delle Città del Vino del Sannio; il presidente della Camera di Commercio Antonio Campese; il vice presidente nazionale di Coldiretti Gennaro Masiello; il presidente della CIA Raffaele Amore; il presidente di Confindustria Filippo Liverini, il presidente di Sannio Consorzio Tutela Vini Libero Rillo; il presidente de La Guardiense Domizio Pigna; il presidente della Cantina di Solopaca Carmine Coletta; il rettore dell’Università degli studi del Sannio Gerardo Canfora; il presidente del Conservatorio “Nicola Sala” Antonio Verga; il coordinatore del progetto BioWine Giovanni Quaranta; il responsabile dell’Osservatorio nazionale Turismo del Vino Giuseppe Festa; ed i delegati di Recevin (la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei), Città del Vino ed Aranda de Duero 2020. Intrattenimento musicale a cura del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

 

Riflessioni su “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019”

 

Rendicontare sullo stato di realizzazione del progetto “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” da adito a due sentimenti; l’uno quello di dover chiudere e rendere il conto di una esperienza annuale; l’altro è quello di non poter rendicontare perché si è coscienti di essere all’inizio di un processo che può cambiare il modo di essere e di pensare di intere comunità.

Questo secondo aspetto è quello più affascinante. Bisogna pur dire però che rispetto alle ambizioni la realtà ahimè è altra cosa e si plasma giorno per giorno con fatti e comportamenti che, a volte, fanno avanzare solo millimetricamente la vita sociale dei cittadini.

Il frutto sicuro di questa esperienza è la convinzione di molti che il disegno di scenari avvincenti deve essere accompagnato dai comportamenti quotidiani dei sognatori, il risveglio potrebbe essere tragico.

Il riconoscimento di “Città Europea del Vino”, (in questo caso avvenuto ad ottobre 2018), per esperienza diretta ha rappresentato e rappresenta sicuramente una occasione strepitosa per mettere al centro dei riflettori i desideri di un territorio.

Può anche essere colto come stimolo per intraprendere percorsi inusitati di reale impegno sociale.

Nel caso di “Città Europea della Cultura 2019”, la Città di Matera ha avuto svariati anni per costruire la domanda. Ha avuto ben quattro anni per delineare una progettazione esecutiva sulla quale chiedere e convogliare notevoli risorse e sponsorizzazioni per un budget non inferiore a 50 milioni di euro. Matera ed il Sud facendo bene hanno dimostrato che la cultura può essere al centro di un progetto di sviluppo territoriale duraturo.

Con ciò voglio dire che risultati permanenti importanti sono facilitati anche dal tempo espresso in anni durante il quale fare misurare gli stakeholders territoriali assieme alle agenzie che operano professionalmente nell’innovazione territoriale.

L’esperienza da noi vissuta potrebbe indurre Città del Vino e Recevin a scegliere in futuro di affidare il titolo di “Città Europea del Vino” con largo anticipo rispetto all’anno di svolgimento.

Potrebbe anche dedursene che l’Associazione Nazionale potrebbe valutare anche l’opzione di poter scegliere anno per anno una città italiana del vino, tanta mi è apparsa la forza che si conferisce ai territori con un riconoscimento affidato da una associazione qualificata come la nostra.

Nello specifico di “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” il tempo limitato del quale si è fruito prima e dopo il riconoscimento ha comunque consentito di raccogliere frutti di stagione nonchè svolgere attività che lasceranno il segno nel tempo.

Durante il 2019 i Comuni da tempo inseriti nella compagine sociale dell’Associazione: Guardia Sanframondi, Benevento, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso, Vitulano, ecc., sono diventati ventisette.

Tutti i comuni vitati del Sannio si sono affrettati ad aderire a questo progetto di rilancio territoriale.

In un momento in cui il mondo delle imprese agricole contesta i lacci burocratici che le asfissiano, il territorio, con tutte le sue componenti (istituzionali, sindacali, professionali e associative), ha partecipato alla costruzione di una nuova regola (Statuto del Paesaggio Rurale ovvero Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale), regola che rende più penetrante la normativa urbanistica, fitosanitaria ed ecoambientale. Altro che delegificazione.

Le undicimila imprese vitivinicole sannite sono disponibili a sopportare altri sacrifici pur di poter partecipare ad un progetto di sviluppo collettivo.

Se ne deduce che se le componenti sociali sono messe nella condizione di cogliere opportunità, esse sono ancora in grado di gestire temi scottanti purchè aprano il cuore alla speranza.

Tanti sono i momenti che hanno inciso e formato l’immaginario collettivo il quale dallo scetticismo iniziale (Guardia, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento appartengono a quel Sud che in pochi anni ha perso per emigrazione un milione di giovani laureati), passando per la curiosità, verso la fine, ha colto il valore della costruzione di una buona reputazione territoriale.

Dal primo momento gli organizzatori (i sei Sindaci, la Regione, la Provincia e la Camera di Commercio), si sono impegnati in incontri settimanali a Castelvenere per un anno intero, per cogliere l’evento come una grande occasione e una carta da giocare a dovere.

Ecco quindi il manifesto ufficiale di “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” – promosso dal Comune di Solopaca – e realizzato e donato dal Maestro Mimmo Paladino, massimo rappresentante della “Transavanguardia Italiana”. Movimento artistico questo caratterizzato dalla sua natura anticipatoria di nuove visioni in campo artistico.

Manifesto che ha girato il mondo e che ne è stato l’immagine distintiva a partire dal padiglione della Campania predisposto per il Vinitaly di Verona (7 – 10 aprile).

Al logo ha fatto seguito, ovviamente, la istituzione del sito web “www.sanniofalanghina2019.com” e della pagina su facebook, la individuazione dei responsabili dell’ufficio stampa, i giornalisti Antonello De Nicola e Luciano Pignataro (per conto del parallelo progetto “Biowine”), nonché dell’ambasciatore di Sannio Falanghina nel mondo, nella persona del Direttore Mauro Felicori, già responsabile della Reggia di Caserta e ancora oggi commissario del Ravello Festival.

Chiaramente ciascuno ha fatto più del proprio dovere come era auspicabile. Tanti i frutti.

Uno sguardo sulla rassegna stampa sino al 14 gennaio 2020 conta 796 articoli in pdf, 280 articoli in stampa quotidiana, anche internazionale, la pubblicazione di 1.583 foto connesse e la proiezione su televisioni nazionali ed estere di ben 88 video.

Decine di migliaia invece le richieste ed i commenti sul sito web e la pagina facebook.

Dodici i passaggi televisivi oltre il minuto: TG1, TG2, TG5, Mattino 5, Rai News, Linea Verde, Mi manda Rai Tre, Sky, ecc..

Rispetto alle tante generose collaborazioni gratuite, alle quali vanno i più sentiti ringraziamenti degli organizzatori, non va dimenticato l’apporto finanziario della Regione Campania di circa 300 mila euro, quello della Camera di Commercio di Benevento, che ha finanziato l’evento inaugurale e quello della Provincia di Benevento che ha fronteggiato gli oneri per la Convention delle Città del Vino, oltre alla cartellonistica.

Ovviamente l’occhio vigile e stimolante degli organi della nostra Associazione, del Presidente Floriano Zambon, del dott. Corbini, non sono mai mancati. Non aggiungo altro per i meriti di ideazione che vanno ascritti quasi esclusivamente ad una sola persona che in questi giorni ci ha lasciato.

Un vuoto doloroso che supereremo solo attingendo alla qualità del suo insegnamento per porci mete di progresso a lui tanto care.

A scopo esemplificativo vanno comunque precisate alcune iniziative delle tante svoltesi in questo anno:

– presentazione dell’evento presso il MIPAF (all’epoca MIPAFT) il 7 aprile, tra l’altro alla presenza dell’allora Vice Presidente del Consiglio On.le Luigi Di Maio, che ha gustato e promosso il prototipo di gelato alla Falanghina realizzato in sua presenza;

– presso le aule parlamentari della Camera e del Senato l’otto maggio, promosse rispettivamente dalla Deputata Ianaro e dalla Senatrice Lonardo, ci sono state specifiche degustazioni. Al Senato la manifestazione è stata presieduta dall’On.le Casellati alla presenza di 300 ospiti e del prof. Riccardo Cotarella. Quest’ultima degustazione in verità è andata sotto il nome di “Degustazione Letteraria”, per la contemporanea presentazione di un apposito pamphlet i cui contenuti sono stati predisposti dalla Senatrice Lonardo e declamati dall’attrice Debora Caprioglio;

– interessante la simbiosi realizzata con il Comune di Matera, anch’essa Città Europea 2019, che, oltre ad eventi culturali condivisi, ha consentito di impiantare nei giardini di quella Città ben 20 piantine di Falanghina che già quest’anno daranno i primi frutti;

– numerosi sono stati anche gli eventi su Milano, negli spazi della Regione Campania in Piazza Fontana e su Parigi. Degni di nota particolare la partecipazione con proprio stand alla “Fête des Vendanges de Montmartre”, dal 9 al 13 ottobre e la serata di gala dedicata a Sannio Falanghina dall’Ambasciata di Italia a Parigi il giorno 25 novembre in occasione della settimana della cucina italiana nel mondo;

– il “Falanghina Day” il 23 marzo;

– l’inaugurazione della “Ciclovia della Falanghina il 14 aprile;

– la commemorazione dell’ing. Leonardo Mustilli, papà della Falanghina;

– la vendemmia dei libri di Castelvenere;

– la partecipazione a “Vitigno Italia dal 19 al 21 maggio;

– la serata di gala presso il Teatro San Carlo di Napoli il 22 dicembre;

– per non parlare delle grandi feste del vino nei comuni promotori: Vinestate, Vinalia, Festa dell’Uva e del Vino.

In relazione alle Reti, il riconoscimento ottenuto, oltre a consolidare e rafforzare i già noti rapporti con l’Associazione Nazionale Città del Vino, con l’Osservatorio del Turismo del Vino (cha ha sede presso l’Università di Salerno) e con talune realtà  regionali come il Veneto, ha trasformato la vocazione vinicola del Sannio in un progetto di cooperazione territoriale capace di suscitare entusiasmo, di creare un clima favorevole alla collaborazione e alla condivisione, di contaminare e di coinvolgere imprese ed operatori, istituzioni e cittadini, in vista della costituzione in Campania di un vero e proprio distretto del vino.

Vanno lette in questa direzione le adesioni, accanto ai cinque comuni proponenti la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso) e alla città capoluogo Benevento (che ha sposato da subito la causa), di altri ben ventuno municipi sanniti alla rete delle Città del Vino. L’intento ora è quello di dar vita insieme e in maniera condivisa a programmi, progetti e strategie per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione della “Valle del Vino” del Sannio Beneventano.

Innumerevoli sono stati gli incontri, con il Consorzio di Tutela, la locale Camera di Commercio, l’Università del Sannio, l’ENIT, Enti, Fondazioni, Associazioni, GAL, Organizzazioni di Categoria, attori pubblici e privati, di livello regionale, nazionale ed internazionale, che si sono succeduti nel corso di questa primavera per approfondire tematiche, immaginare e sviluppare iniziative, disegnare scenari. Tanto ha spinto la Regione Campania ad istituire e formalizzare, presso il locale Servizio Territoriale incardinato nell’Assessorato all’Agricoltura, un Tavolo Tecnico-Operativo dedicato appunto a “Sannio Falanghina Città del Vino 2019”.

La consapevolezza e la accresciuta determinazione delle istituzioni intorno al brand “Sannio Falanghina” deve diventare determinazione collettiva e singola di ogni cittadino sannita.

La qualità della comunicazione del nostro brand deve costantemente crescere e guardare lontano.

Per intanto, adesso, lavoriamo sulla tappa a cronometro del “Giro d’ITALIA 2021” che interesserà le città del vino Sannite.

Il Sindaco del Comune di Guardia Sanframondi

Dr. Floriano Panza

 

 

Giovannina Piccoli, sindaco di Sant’Agata de’ Goti.

Buongiorno a tutti voi,

come sapete quest’oggi si chiude l’entusiasmante percorso che è stato Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019 e si passa il testimone alla Città del vino 2020 Aranda de Duero.

I Sindaci dei Comuni partecipanti, Castelvenere Torrecuso Solopaca Guardia Sanframondi, hanno voluto che fossi io, Sindaco di Sant’Agata de’ Goti, ad aprire questa manifestazione e per questo vorrei ringraziare Mario Scetta, Angelino Iannella, Pompilio Forgione e Floriano Panza.

Ci sono tantissimi altri ringraziamenti da fare e ho solo pochi minuti, ma prima mi piacerebbe ricordare a noi tutti cosa abbiamo vissuto quest’anno e cosa ha significato per noi Sanno Falanghina Città Europea del vino 2019.

Si tratta di un riconoscimento davvero prezioso, per il quale le amministrazioni dei comuni interessati si sono impegnate a lungo e, a questo proposito, voglio ringraziare il presidente di RECEVIN Josè Calisto, per aver sostenuto la nostra candidatura all’interno del Consiglio di Amministrazione, di cui è parte il mio Vicesindaco Marco Razzano, che ha profuso in questo lungo percorso non solo energie ma anche passione. Ringrazio anche il Presidente dell’Associazione Città Europee del Vino, Floriano Zambon, per averci sempre affiancato, e consentitemi di dedicare un pensiero a Paolo Benvenuto, direttore generale dell’associazione nazionale Città del vino, che ci ha lasciato da poco, uomo di grande equilibrio e affabilità.

Sannio Falanghina, però, non è stata soltanto un riconoscimento alla qualità della Falanghina sannita ma un’occasione significativa per l’intera Regione Campania, presente oggi nella sua massima espressione con il Presidente Vincenzo De Luca, che saluto e ringrazio, insieme alla senatrice Lonardo e al consigliere regionale Mino Mortaruolo.

La Regione Campania, in particolare gli assessorati all’agricoltura e al turismo, hanno colto e interpretato fattivamente l’importanza dell’opportunità che questo territorio ha saputo costruire intorno ad una delle sue eccellenze, il vino Falanghina, e ha sostenuto tutte le tantissime iniziative che abbiamo sviluppato. Il Sannio si è posto all’attenzione mediatica nazionale ma anche internazionale: siamo stati nominati a Bruxelles, abbiamo ricevuto il testimone di Città Europea del Vino a Parigi e ci siamo confrontati con le realtà vitivinicole più importanti di tutta Europa.

Abbiamo condiviso tantissimi momenti significativi, consapevoli dell’opportunità che un simile riconoscimento avrebbe comportato.

A chiusura di questo percorso noi possiamo con fierezza dire che  Sannio Falanghina è stata la vittoria dell’impegno ma anche della fiducia, perché sia gli amministratori che gli operatori del settore che l’intera società civile hanno tutti creduto nell’ambizioso e complesso progetto di rilancio del territorio sannita e hanno operato instancabilmente e con entusiasmo in questa direzione.

Il nostro rilancio ha radici profonde perché fa leva sulla nostra tradizione vitivinicola, fatta di imprenditori, agricoltori e operatori industriosi ed esperti ma anche creativi e innovativi, che conoscono le risorse e ne hanno cura, sviluppandone sapientemente le potenzialità.

Il nostro importante passato vuole essere punto di partenza per il futuro, per fare nuove esperienze, i cui protagonisti possano essere i giovani, cui speriamo di poter affidare il nostro patrimonio, il nostro prezioso MADE IN SANNIO.

Ma ovviamente questo impone una politica di ritorno alla terra, di tutela del territorio e delle biodiversità, per riappropriarci di tutte le possibilità che il nostro territorio può darci non solo in termini di produttività agroalimentare ma anche di crescita culturale, turistica ed estetica.

E proprio in questa direzione abbiamo lavorato all’approvazione del Regolamento di polizia rurale, che ambisce ad una cura del territorio che rifletta anche un ordine estetico.

Perché la bellezza, la salubrità, La qualità dei prodotti che vogliamo ricercare e tutelare sono il futuro di questa terra e di questa Regione.

E la determinazione, la caparbietà con cui riusciremo a valorizzarli sono la misura delle nostre capacità.

Sannio Falanghina città europea del Vino è stata un’ottima annata per la terra Sannita e in futuro ce ne saranno di altrettanto buone.

Il fermento a cui si è dato vita con le molteplici iniziative e manifestazioni che ci hanno visti protagonisti quest’anno, insieme all’Università del Sannio, alla Camera di Commercio, all’UOD di Benevento, al Conservatorio Nicola Sala, una delle realtà musicali più apprezzate nel mondo e vicina in ogni occasione, al Consorzio Tutela Vini presente in sala il Presidente Libero Rillo, le organizzazioni agricole provinciali di Benevento, vedo in sala il presidente provinciale di Confindustria Filippo Liverini, il Vice presidente nazionale della coldiretti Gennarino Masiello, il Presidente della Cia Raffaele Amore e tutte le autorità presenti.

Ecco quel fermento, quella passione e quella curiosità ci hanno fatto esplorare nuove metodologie di promozione economico culturale, perciò non possono e non devono spegnersi oggi con il passaggio di testimone alla nuova città europea del vino 2020 Aranda de Duero.

Noi vogliamo continuare, abbiamo il dovere di farlo, sentiamo la responsabilità di farlo.

E lo faremo, ne siamo certi, condividendolo con tutte le Istituzioni che abbiamo avuto al nostro fianco e con tutta la società civile che ci ha accompagnato.

A Mimmo Paladino dobbiamo il volto di Sannio Falanghina Città Europea del Vino. Ci ha regalato un bellissimo logo.

Al dr. Felicori un saluto e ringraziamento per essere stato l’ambasciatore della Falanghina nel mondo.

I complimenti vanno agli addetti alla comunicazione per le strategie vincenti che hanno messo in campo e per tutti ad Antonello De Nicola.

Agli uffici tecnici ed ai responsabili che ci hanno permesso di investire i finanziamenti regionali il nostro grazie.

Grazie all’arch. Sebastianelli, cui abbiamo dato un gran da fare.

Grazie al coordinatore del progetto Nicola Ciarleglio e un pensiero va all’Ing. Mustilli, che è stato il primo a pensare di imbottigliare il Vino Falanghina.

Grazie ancora una volta al Presidente De Luca, le risorse che ci ha messo a disposizione sono state il mezzo per fare esprimere le potenzialità a tutti gli addetti al progetto.

Credo Presidente che, a consuntivo, possa ritenere che sono state un buon investimento, da ripetere.

Grazie a tutti voi che avete apprezzato e fatto apprezzare questo evento

Noi cinque Sindaci, di queste piccole comunità, a dimostrazione che i numeri non sono tutto, abbiamo avuto la fortuna di condividere l’emozione di portare il Sannio nel MONDO ma soprattutto

Abbiamo condiviso l’emozione di sperimentare una strada comune per ricavare dalle nostre diverse identità, che da sempre custodiamo gelosamente, un’unica storia chiamata SANNIO.

 

N.B.: In allegato, le foto della cerimonia e la trascrizione in tempo reale degli interventi di Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi, e di Giovannina Piccoli, sindaco di Sant’Agata de’ Goti.
Per seguire l’intervento integrale del governatore Vincenzo De Luca clicca su: https://www.facebook.com/vincenzodeluca.it/videos/308805400077142/

Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019
Ufficio Stampa e Relazioni Media
Antonello De Nicola
Cell. 328 7107645

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