Lo scrittore Alessandro Zannini pubblica il nuovo ed atteso romanzo “Alba di fuoco” Mediterraneo Editrice

Periodo estremamente positvo per Alessandro Zannini, che festeggia gli ultimi recenti riconoscimenti per la sua attività di scrittore: il Premio Assunta, Città di Mondragone e l’Alta onorificenza per l’attività narrativa, Parco del Matese – Letino, con la pubblicazione di un nuovo, attesissimo romanzo: Alba di fuoco, Mediterraneo Editrice.

“La narrazione si svolge nell’arco temporale compreso tra il 1883 e il 1922, anni di nascita e di morte della protagonista” dichiara l’Autore. “E’ la vicenda romanza di una figura realmente esistita, Maria Teresa Coppola, la quale, sin da bambina si sente “chiamata” alla vita di contemplazione e di immolazione per il suo amato Cristo. Un desiderio che ha l’opposizione ostinata da parte dei familiari, ma al quale non rinuncia, fino a vincere la sua battaglia, riuscendo ad entrare del monastero di clausura delle “Trentatrè” di Napoli a 27 anni! Vittima riparatrice dei peccati del mondo, ben presto si ammalerà di Tisi e, dopo dieci anni, nonostante le cure di Giuseppe Moscati, poi divenuto Beato, si congiungerà al suo Signore. Certo” prosegue Zannini, il romanzo è segnato dal percorso umano e spirituale della Coppola, ma sono diversi i temi che provo a trattare: la condizione di estrema miseria delle popolazioni del Mezzogiorno, gli squilibri tra Nord e Sud d’Italia dopo il processo d’unificazione, la rassegnazione umana, l’assoluta mancanza di diritti per la donna”.

Il romanzo si avvale della preziosa prefazione del Vescovo Emerito di Caserta, padre Raffaele Nogaro, che dice quanto segue:

“Alba di fuoco è un romanzo storico di alta potenza narrativa, che sa articolare con sapienza un discorso di genuina spiritualità.

L’Autore osserva l’umanità che popola il libro ed è intensamente coinvolto nella ricerca che essa esprime verso una liberazione collettiva dalla miseria e dalla umiliazione, dalle vessazioni e dai soprusi, nell’aspettativa di una finale redenzione. In questo contesto la sua indagine su verità psicologiche, che esulano dallo scientismo ufficiale e sperimentano le trascendenze più ardite e vibrate dello spirito umano, riesce pienamente convincente: la protagonista, Maria Teresa nel secolo e Maria Raffaella nel monastero,  è un personaggio a tutto tondo, sorprendentemente nuovo e pienamente reale.

Gli altri personaggi, quasi tutti d’invenzione,  non sono mai di cornice, ma vengono analizzati nelle azioni concrete. in ogni pensiero e in ogni moto dell’animo. Alcuni sono di una forza espressiva encomiabile, come don Cristoforo, Franchino e Nennella.

La narrativa di Alessandro Zannini si situa in un ambiente paesano meridionale tra la fine Ottocento e il primo Novecento; ne ricostruisce le atmosfere, gli usi, i costumi, la mentalità, così da farli rivivere al lettore con appassionata partecipazione. La povertà si legge nelle abitazioni squallide, nelle strade dissestate, dove si aggirano personaggi straziati dalle fatiche. Ovunque però si respira l’attesa di tempi nuovi e migliori: c’è sempre l’alba radiosa della vita e della speranza.”

Particolarmente curata anche la veste grafica del libro, come sempre usa fare la Mediterraneo, con un’immagine che riproduce un dipinto della pittrice Anna Maria Zoppi.

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