Maddaloni – Interporto Sud Europa. I lavoratori chiedono commissariamento e tavolo tecnico regionale

DENUNCIANO APPALTI TRUCCATI ED INTRALLAZZI.

 di GIOVANNA PAOLINO
Continua la battaglia dei dipendenti della Societa’ VI.PR.ISE srl ,con sede legale ed operativa in Maddaloni ( Ce), presso Interporto Marcianise -Maddaloni , azienda operante nel settore della Vigilanza Privata, in relazione alla quale Antonio Campolattano , in qualita’ di Amministratore Unico, lo scorso 14 luglio. ha comunicato alla Giunta Regionale della Campania il licenziamento collettivo di ben 16 unita’ lavorative per riduzione di personale su un numero, totale di 37 guardie giurate particolari.
Da qui la rabbia dei dipendenti che contestano ad Antonio Campollattano una serie di irregolarita’ nella gestione della azienda .
Ma non e’ tutto.
I lavoratori chiedono addirittura  as horas il Commissariamento dell’Interporto Sud Europa e la costituzione di un Tavolo Tecnico Regionale nel quale vengano affrontate e discusse le disfunzioni e le irregolarita’ non solo della VI.PRI.SE srl, ma anche di altre aziende come la ESSETTI  e la Cogedi.
Secondo i dipendenti, Antonio Campolattano ” sarebbe sprovvisto dei permessi necessari per svolgere attivita’ di vigilanza pur usufruendo di ben 9 persone a turno, tra le quali 2 ai varchi di entrata, 1 in centrale operativa e  2 di pattuglia.
” E necessario- affermano – un riscontro con le Istituzioni che hanno autorizzato l’attivita’ di queste societa’ e della intera struttura Interporto Sud Europa”.
La situazione appare alquanto strana : i  cantieri ESSETTI e Cogedi, come la  VI.PRI.SE srl .  hanno il personale in cassa integrazione  .  Si parla di circa 80 lavoratori , dipendenti nell’Interporto Sud Europa   in regime di cassa integrazione. Eppure nell’area Interporto stanno entrando , a discapito dei lavoratori della zona, ditte non italiane .
I lavoratori denunciano appalti truccati e puntano il dito contro Antonio Campolattano  che sarebbe fortemente legato alla politica maddalonese.
” La nostra guerra – affermano i dipendenti dell’Interporto- vuole bloccare gli intrallazzi della politica di Maddaloni e di Antonio Campolattano in nome del rispetto verso le famiglie e per evitare ennesimi suicidi”.
E concludono : ” Basta con questo degrado . Pretendiamo rispetto”.
Questo il personale interessato alla procedura di licenziamento collettivo della VI.PRI.SE srl : n. 6 Guardie Giurate 4livello- n.8 Guardie Giurate 5livello – n.2 Guardie Giurate 6livello.
Sta di fatto che questa situazione e’ stata contestata dai dipendenti della societa’ in modo deciso i quali affermano che il licenziamento collettivo posto in essere da Antonio Campolattano si fonda su criteri familiari , antisindacali e politici.
Numerose sono le contestazioni che essi hanno addebitato ad Antonio Campolattano, il quale avrebbe ricevuto dalla Prefettura di Caserta l’autorizzazione ex art. 134 per il Porto d’Armi da tre mesi per tutti i dipendenti della VI.PR.ISE srl , inserita nella gestione Interporto insime con i beni e gli immobili della intera infrastruttura.
Secondo i lavoratori questo atteggiamento di Antonio Campolattano, a cui sarebbe immediatamente seguito il licenziamento dei 16 dipendenti, avrebbe finalita’ ” occulte”, ovvero quella di procedere ” ad assunzioni fantasma ” per poi chiedere alla Regione Campania la mobilita’. Antonio Campolattano , in realta’, avrebbe gia’ chiesto nel 2012 una cassa integrazione con assunzioni di Dirigenti e di G.P.Giurate .
Nonostante la cassa integrazione, Antonio Campolattano non avrebbe rispettato le conciliazioni sindacali che prevedevano di ridurre il fulltime a part-time come orario di lavoro. Antonio Campolattano, invece, avrebbe assunto Dirigenti all’interno della azienda ed altre tre persone appartenenti alla politica maddalonese.
” Chi non sa fare l’imprenditore-  avvertono i lavoratori- si faccia indietro.Noi vogliamo  solo difendere il nostro lavoro”.

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