Massimo Golino: Con la tristezza nel cuore, non presentiamo la lista a Marcianise.

Aspettiamo gli uomini e i programmi. Poi, ci uniremo ai cittadini che andranno ad esprimere un voto o a quelli che non ci andranno

Comunicato stampa Balena bianca Marcianise 4/5/2016

 

 Quando a settembre scorso abbiamo lanciato il progetto politico Balena bianca, abbiamo detto e ripetuto all’infinito che avremmo lavorato fortemente per uscire definitivamente dal venticinquennio di illusione politica, nel quale siamo stati tutti inconsapevoli responsabili, da destra a sinistra, di aver avallato un sistema che ha gestito tutto sulla nostra testa e che ha allontanato sempre più la gente dalla politica. E l’obiettivo principale era allora, come ora, quello di scacciare definitivamente i responsabili di quel sistema cooptativo, anche favorendo veri e propri governi di responsabilità cittadina e provando, attraverso coalizioni allargate, a rompere il vecchio schema bipolare del centro-destra e del centro-sinistra, per fare finalmente buona politica contro la cattiva politica.

Così, quando negli ultimi mesi abbiamo parlato di un governo di responsabilità anche per la città di Marcianise lo abbiamo fatto perché crediamo fermamente nella necessità di individuare una squadra e un programma che possa dare stabilità al Comune dopo tre scioglimenti consecutivi. La quarta elezione in dieci anni è la bocciatura di un sistema politico che ha fatto scivolare verso il dissesto un Comune ricco come quello di Marcianise. Un ossimoro questo sino a qualche anno fa, una triste realtà oggi. E’ per questo che sin da subito ci siamo rivolti agli uomini più che alle sigle per costruire una coalizione ampia, che prendesse le mosse e superasse al tempo stesso lo schema De Luca, per provare ad invertire la rotta. Pur essendo rispettosi dei travagli interni dei grandi partiti, abbiamo sin da subito gettato le basi per evitare che gli scontri interni, impantanassero la possibile coalizione e, ancor peggio, la città. Con intelligenza e lungimiranza, Biagino Tartaglione, nel momento in cui ha ricevuto l’incarico di delegato della lista di Balena bianca ha subito lanciato un ultimatum affinché entro una settimana si fossero convocate le primarie. Siamo al 3 aprile. Mentre davamo la spinta alla costruzione della coalizione, abbiamo anche costruito una lista forte e competitiva perché, se la necessità è la realizzazione di un governo di responsabilità, noi dobbiamo essere i primi ad avere gli elementi in grado di garantirlo. Ed eccoli alcuni dei nostri uomini: il commercialista Biagino Tartaglione; la prof.ssa Rosanna Golino; il cassazionista Domenico Cirino dello studio legale Valerio Gaglione; il medico-dentista Francesco Mezzacapo; l’infermiere Franco Alberico; gli imprenditori Angelo Alberico e Luigi Mezzacapo; la gioielliera Angela Cascone; il maresciallo Francesco Petruolo.

Il nostro appello, però, non ha sortito alcun effetto a causa della disputa di natura giurisprudenziale che si è aperta in città. La politica si affronta con la politica, non con le carte bollate. Fermi in questa nostra convinzione, abbiamo ancora chiamato alla responsabilità gli alleati, estendendo questa volta, il discorso anche a forze che non rientrano nello schema De Luca e dicendoci anche pronti a lavorare con loro pur di arrivare a dare alla città un governo di responsabilità. Siamo al 13 aprile. Purtroppo, se il centrosinistra cittadino ha deciso di fare accademia forense e non politica, altre forze sono più impegnate a dividersi le vesti che a provare a fare uno sforzo per costruire un governo stabile per la città. Non ci siamo arresi. Abbiamo continuato ad insistere nella costruzione di un progetto di città. I fatti che si susseguivano davano una sola chiave d’azione: le primarie che, per noi, a prescindere, rappresentano lo strumento sommo di selezione della classe dirigente. Ed ancor più a Marcianise, vista l’assenza di vertici. Abbiamo spiegato ai nostri possibili alleati che, vista l’incapacità di costruire una leadership, solo la base poteva individuarla. Abbiamo fatto di più. Abbiamo offerto una nostra candidatura alle primarie del centrosinistra per superare l’impasse in cui era piombato. Abbiamo provato a sostituirci a chi doveva organizzare le consultazioni fissando data, luogo e regolamento. Alla nostra azione di responsabilità ha fatto il paio un silenzio assordante. Siamo al 20 aprile. Il silenzio nei nostri confronti non passi come un atto di snobbismo nei confronti di Balena bianca. Tutt’altro. In queste settimane, i contatti sono stati frenetici per cercare di assicurarsi il nostro simbolo e la nostra credibilità. Abbiamo sempre risposto picche. Non abbiamo che farcene di assessori, deleghe, incarichi, possibilità di cda se questi non vengono accompagnati da progetti politici, da garanzie di prospettive per la città. Poi gli interrogativi: perché nessuno ha voluto presentare fin qui i propri uomini? Perché si è preferito ignorare una trattativa politica a vantaggio di accordi personali? Sono domande alle quali non sappiamo rispondere, ma che, siamo certi porteranno ad un unico triste risultato: il quarto scioglimento consecutivo e, questa volta, anche prima dei due anni e mezzo. Le ultime annessioni alle sole coalizioni di centro-sinistra in campo, poi, suggellano il fallimento di un progetto nato per finalità diametralmente opposte. Balena bianca non potrà e non dovrà essere responsabile di una improvvisazione amministrativa. Non si possono preparare squadra e Governo di una città durante una campagna elettorale, in questo particolare momento di difficoltà storica. In qualche caso è più utile fermarsi e non partecipare all’ennesimo stillicidio. Ci abbiamo pensato bene. Lo abbiamo fatto con la tristezza nel cuore. Balena bianca a Marcianise nasceva con la voglia di dare un governo alla città, non di partecipare all’ennesima elezione solo per concorrere alla spartizione di poltrone. Il ruolo dei don Chisciotte non ci piace. Crediamo e speriamo di dare un segnale ancora più forte alla città e alla sua classe dirigente fermandoci qui, qualche giorno prima della formazione delle liste, rinunciando a postazioni importanti, ma non alla nostra dignità politica. Ci uniremo ai cittadini che andranno ad esprimere un voto o a quelli che non ci andranno.

Massimo Golino, Balena bianca

 

 

 

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