“MATTINATA” DI GABRIELE D’ANNUNZIO

MATTINATA

Versi di Gabriele D’Annunzio

Musica di Camillo Berardi

Foto di Luciano Dionisi

 

Spandono le campane

a la prim’alba l’Ave.

Spandono questa mane

un suon grave e soave

le campane lontane.

Nivea come neve

la nebbia copre il mare.

Fluttua lieve lieve:

è rosea, scompare.

Bocca d’oro la beve.

E neve e rose ed oro

il mattin fresco mesce.

Un alto inno sonoro

fanno, come il dì cresce,

onde e campane in coro.

Salve, Janua coeli!

Co ‘l dì la nostra Bella

fuor de’ sogni e de’ veli

balza. Ave maris stella!

Salve, Regina coeli!

 

Nella vita dissoluta ed eccentrica di Gabriele D’Annunzio, non sono mancati momenti di spiritualità, nei quali il grande poeta ha dimostrato chiaramente la sua profonda ricchezza interiore. Ne è un chiaro esempio la poesia “Mattinata” che, già da sola, è una melodia armoniosa di parole. La musica composta dal M° Camillo Berardi, con soavità incornicia magistralmente il delicato suono delle campane e l’intero componimento dannunziano.

La musica, forse, è l’unica forma d’arte che riesce a consolare l’animo umano.

Segue il link per ascoltare in un video il componimento poetico-musicale:

https://www.youtube.com/watch?v=9dLoMSBEVOM

 

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