Mese Mariano: 31 Maggio 2019

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31. PIENO ABBANDONO ALLA VERGINE

«La vera devozione procede dalla fede vera, dalla quale siamo spinti al filiale amore verso la Madre nostra e all’imitazione delle sue virtù». Concilio Vaticano II

La conclusione della bella pratica del mese mariano, che ci auguriamo sia stata per tutti ricca di copiose grazie, non deve segnare nella nostra vita quotidiana l’interruzione di una sentita ed intensa devozione filiale verso la nostra Madre Santissima; anzi deve segnare in ciascuno di noi un vero e proprio rilancio di amore a Maria e di apostolato mariano, perché dobbiamo cercare di riversare in altre anime tutto ciò che noi abbiamo ricevuto da lei in questo mese. Dobbiamo partire dall’altare di Maria Santissima col proposito di abbandonarci, d’ora innanzi, completamente nelle sue braccia, come figli affezionatissimi, e confidare tutto al suo Cuore materno, deponendo in esso le nostre gioie, le nostre necessità, i nostri dolori, le nostre angustie. Abbandonarsi nelle sue braccia è come donarsi interamente a Gesù, perché è questo l’unico desiderio della Vergine: vivere con lei, in lei e per lei per unirci a Cristo e vivere con lui, in lui e per lui.
Se ci facciamo piccoli, come,ci esorta Gesù, allora sarà facile per noi correre con slancio fra le braccia della Madre sua e sentirci stretti dal suo amore. Maria ha tanto sofferto col Cristo a causa nostra; la madre che soffre ama più che mai i figli che sono stati causa delle sue sofferenze. Uniti al suo Cuore attingeremo da lei la vita di Cristo. Ella unirà le sue alle nostre preghiere, presenterà le nostre lacrime al Figlio Crocifisso, implorerà le grazie a noi necessarie e Gesù non potrà mai dire di no alla Madre sua.
Siamo tutti peccatori e, se Maria è madre di tutti, lo è di più dei peccatori, perché è il Rifugio dei peccatori, sui quali china lo sguardo e se essi sapranno fissare in quegli occhi dolcissimi le loro pupille piene di angoscia, ella li libererà dal peccato, perché è vita, dolcezza, speranza nostra.
La Regina del Prez.mo Sangue che ci mostra il Pargolo divino che leva in alto il Calice del suo Sangue Prezioso, parla al nostro cuore solo un linguaggio di amore e di perdono. Non dovrebbe perciò mai mancare nelle nostre case quest’immagine, che esprime, forse meglio di ogni altra, tenerezza, promessa e sicurezza. Gesù e Maria, così uniti, continueranno sempre a presentare al Padre il Sangue Divino per noi; perciò questa è una immagine che ci darà il necessario sostegno nel pericolo, fiducia e speranza nei momenti di incertezza.
Maria, durante tutta la vita, ci darà la forza incrollabile di vivere sinceramente la nostra fede cristiana e con lei, se necessario, saremo capaci di affrontare qualsiasi sacrificio. Le nostre sofferenze, deposte nelle sue mani, diventeranno un tesoro incalcolabile da offrire a Dio. Maria stessa porrà il nostro cuore straziato dal dolore accanto al suo Cuore trafitto dalla spada dolorosissima e lo accosterà al Cuore squarciato di Cristo; così il nostro martirio si trasformerà in redenzione e in gaudio di resurrezione.
Maria è davvero insostituibile nella nostra vita; se la togliessimo sarebbe come spegnere ogni luce di speranza, togliere ogni palpito di amore, ogni anelito di vita. La sua presenza nelle nostre anime e nel corpo mistico, non solo è la grazia più grande elargita da Dio all’umanità, ma la più dolce realtà nella vita della Chiesa. Maria e Gesù sono un binomio inscindibile: devono rimanere per sempre uniti nei nostri cuori, finché in essi vi sarà un palpito di vita; inscindibili nel nostro amore, inscindibili nella nostra preghiera, inscindibili in ogni circostanza lieta o triste, inscindibili sul letto della sofferenza e quando esaleremo l’ultimo respiro.
1 loro volti dolcissimi, così uniti, ci apriranno la porta del cielo!
Grazie a Te, o Sangue divino di Cristo, che ci hai fatto il più bel dono del cielo e della terra, la dolcissima Vergine Maria!
Il tuo Mistero, o Maria, comincia con l’Incarnazione di Dio nel tuo seno: il tuo cuore prepara al Verbo il sangue che dovrà liberare il mondo, e tu abbracci già la Croce gloriosa. Nel tuo seno ha pure inizio il Mistero della Chiesa che avvolgerà ogni uomo con l’abito del Sangue di Cristo. Tu sei la Madre di Dio e la Madre nostra. Noi esaltiamo la tua grandezza e glorifichiamo la tua misericordia, e ti supplichiamo, o Piena di grazia: rendici degni delle promesse che Cristo ha sigillato col suo Sangue Prezioso.

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