Mia superba e impareggiabile LEZZI

Mia superba e impareggiabile LEZZI, da sempre seguo con interesse i tuoi interventi  e ne apprezzo la veemenza il calore, il trasporto, che sono una tua caratteristica peculiare, un tuo marchio di fabbrica, simbolo del tuo credo, dei tuoi dogmi inscalfibili, che mai e poi mai saranno messi in discussione!

Abbiamo iniziato il nostro intervento con questa protasi, per significare tutto il nostro disappunto, per una notizia apparsa su Facebook abbastanza sconcertante, che mette in discussione proprio la nostra Senatrice Pentastellata che,  pare, abbia assunto come portaborse la figlia del suo convivente, bypassando con un colpo di mano, migliaia di concorrenti che anelavano a quel posto, disattendendo quanto previsto dallo Statuto che vieta qualsiasi favoritismo, verso parenti o affini del parlamentare.

Ebbene al di là del discettare della nostra Barbara, sul non considerare <affine> la ragazza assunta, in quanto non esiste alcun legame familiare, purtroppo la questione di fondo è  drammaticamente un’altra, ossia il Movimento non può permettersi, consentirsi alcun errore, pena la messa al rogo, invocata ad  ogni pié sospinto di quanti stanno alla finestra pronti a gridare al <crucifige> per una qualsiasi défaillance: RAGGI DOCET!

Certe disinvolture, nel non voler dare il giusto peso, a talune scelte estremamente deleterie per la nostra nobile causa, dovrebbero essere preventivamente valutate e magari confortate da <imprimatur superiori>, proprio per evitare accuse velenose, che destabilizzano l’assetto di una struttura, edificata con non pochi sacrifici!

Il nostro intendimento è  quello di non volerci uniformare alle bruttezze e alle ignominie dei vecchi partiti, noi rappresentiamo il nuovo, quello di un’alba radiosa che dovrà rischiarare la tenebra che ha offuscato i destini della nostra amata Italia.

Perciò riteniamo, ove mai fosse possibile e sempre nell’interesse superiore del Movimento, di fare un accorato appello alla nostra Simpatica Rappresentante, ovvero  quello di fare un  passo indietro, riconsiderando il motivo del contendere, anche se ciò possa comportare un grosso sacrificio per quanto attiene l’immagine: noi siamo dell’avviso che, qualche volta, riconoscere i propri errori non è disdicevole, anzi rafforza ancora di più il carattere e, soprattutto, si centuplica la stima dei propri estimatori!

Un vivo grazie per quanto andrai a fare, ti saluto con affetto!

Raffaele CARDILLO

 

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