“Mille 1 Notte – Storie dell’altro mondo”, presentazione del libro a Capua presso il Liceo Scientifico Luigi Garofano.

 (Redazione Cancello ed Arnon News) – Mercoledì 19 Dicembre u.s. alle 16,30 ha avuto luogo l’Incontro – Conferenza e Dibattio con un ospite d‘eccezione il prof. Massimo Capaccioli, astrofisico, già direttore dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte.

L’evento si è realizzato, non solo per avvicinare i tantissimi alunni presenti alla fisica e all’astronomia, ma anche per presentare il libro “Mille1notte, storie dell’altro mondo” il recente lavoro del prof. Capaccioli edito da Mediterraneo Editrice.

Coordinatrice degli incontri la prof.ssa Vittoria Simone.

Il volume raccoglie gli articoli scritti dall’autore con cadenza bisettimanale per la rubrica Macro del quotidiano Il Mattino di Napoli a partire dalla fine di dicembre 2016, riguardanti temi e personaggi di astronomia e dintorni. Il titolo, Mille1Notte, ne tradisce l’ambizione: catturare l’attenzione dei lettori sulle molteplici facce della più antica e insieme la più attuale delle scienze fondamentali, suscitando in loro un po’ di quella curiosità che il re persiano Shahriyār provava ai racconti della bella Sherazad. L’obiettivo è di informare il pubblico tramite pillole di semplici conoscenze , cercando al medesimo tempo di non tradire troppo il rigore scientifico

Ma perché astronomia? Perché da sempre l’uomo guarda al cielo come un riferimento di quella eternità cui ambisce. Perché il cosmo s’è dimostrato un laboratorio ricco e generoso per strappare alla natura i suoi segreti e per provare i modelli che gli uomini ne fanno. Perché è tra le stelle che forse si nascondono le risposte alle nostre mille domande: da dove veniamo, dove andiamo e perché siamo qui ora. Certo bisogna dire che al giorno d’oggi, i media ci hanno inondato di notizie e di immagini astronomiche clamorosamente suggestive, raccolte da potenti strumenti sulla terra, in orbita o in volo nel Sistema Solare. Mondi remoti, astri fiammeggianti, buchi neri, galassie in fuga  che  solleticano la fantasia, ed  anch’io infatti adoro guardare le stelle luminose, e cercare di comprenderne il mistero

I racconti di cielo collezionati in questo libro, dice il prof. Capaccioli, parzialmente rimaneggiati rispetto ai testi apparsi su Il Mattino, hanno la pretesa di concorrere a farci riappropriare del cielo e dei suoi protagonisti, uomini e cose “dell’altro mondo”.

 Massimo Capaccioli, è attualmente professore Emerito di Astrofisica all’Università degli Studi di Napoli Federico II e professore onorario di Astrofisica all’Università di Mosca. È stato per anni il faro accademico degli studi di astronomia all’Università di Padova, fino agli inizi degli anni ’90, quando ha eletto la Campania a sua dimora adottiva guidando per tredici anni l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Già artefice, tra le sue tante imprese scientifiche, della realizzazione del più potente telescopio del mondo all’interno dell’Osservatorio astronomico cileno del Paranal, in seno all’Unione Astronomica Internazionale, all’Agenzia Spaziale Europea, al Centro italiano di Ricerche Aerospaziali e alla Società Astronomica Italiana, che ha presieduto per oltre un decennio, i suoi studi sono divenuti celebri in tutto il mondo fino al tributo speciale ricevuto in Russia e in Ucraina dove ha collezionato tre lauree honoris causa. Ha pubblicato: Il divenire dell’Universo, Armando Curcio, 1985; L’Astronomia a Napoli dal Settecento ai giorni nostri, con G.Longo e E. Olostro Cirella, Guida Editore, 2009; Arminio Nobile e la misura del cielo: le disavventure di un astronomo napoletano, con S. Galano, Springer-Verlag Italia, 2012.

N.B. Alcune notizie sono state tratte da Internet

 

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