MONDRAGONE. AL I CIRCOLO DIDATTICO GRANDE SUCCESSO DEL CONVEGNO SULLA ” RESILIENZA”

Enorme successo ha riscosso il seminario sulla Resilienza organizzato dalla Direzione del 1° Circolo Didattico di Mondragone. Il salone “E. Fusco” era gremito di docenti e di alunni di vari Istituti locali, numerosi quelli dell ‘  ” Isiss N. Stefanelli” diretto dalla Prof.ssa Giuseppina Casapulla.

 

Alla presenza della Dirigente dell’Istituto “Arcobaleno”, Concetta Riccardo e del Sindaco Virgilio Pacifico, il quale si è complimentato per l’iniziativa, a dimostrazione di una rinnovata vivacità culturale della città rivierasca, al tavolo dei relatori si sono alternati le psicologhe Monica Colella e Tania Parente e lo scrittore Alessandro Zannini.

A moderare l’incontro, con la professionalità di sempre, la giornalista Giovanna Paolino.

“In psicologia” secondo Monica Colella “la resilienza è la capacità di reagire ed affrontare in maniera positiva gli eventi traumatici, situazioni negative che sottopongono l’individuo a situazioni di stress: la violenza fisica e psicologica, gli abusi, il bullismo, l’accettazione della morte, la malattia, i fallimenti relazionali e professionali. È di fondamentale importanza essere consapevoli che il fallimento fa parte della nostra vita in quanto opportunità e non sconfitta, sottolineando che l’essere umano è un essere imperfetto che può sbagliare ma può anche risalire e ricostruirsi”.

“La resilienza” ha dichiarato Tania Parente “è benessere profondo perché appartiene ai funzionamenti di fondo, è la possibilità di viverlo e di avere più risorse. E c’è bisogno di questi momenti di formazione per aprirsi e confrontarsi con chi si occupa di relazioni e, insieme, fare una riflessione per il raggiungimento di un obiettivo comune, che è quello di stare meglio all’interno di una comunità. Presenza, quindi, come viva collaborazione con le iniziative formative della scuola, perché il ruolo degli insegnanti è sempre più difficile in quanto a loro viene chiesto di essere sempre più specialisti nelle relazioni d’aiuto”.

Alessandro Zannini, ha fatto un dettagliato exurcus sulla presenza della resilienza nella letteratura, dai pensatori antichi fino ai nostri giorni: da Platone, Seneca e i filosofi stoici Epitetto e Marco Aurelio fino a Cartesio. Da Nietzsche a Leopardi e Montale; da Pascal a Levi e Calvino; dalla Aleramo e Sexton alla Del Rosso.

Non è la narrazione in sé a costituirsi tutore di resilienza: essa ne è lo specchio e l’amplificatore, ma non il generatore. La letteratura” ha concluso lo scrittore casertano “ha il compito di far emergere le patologie sociali contemporanee: il consumismo, l’edonismo, il conformismo, l’avidità di denaro. Resistere per mantenere una visione critica, lucida e riflessiva per denunciare le illegalità, l’ingiustizia delle diseguaglianze sociali, l’omologazione, l’intolleranza verso ogni forma di diversità. Resistere per superare ogni tentativo perpetrato dal potere politico ed economico di renderci tutti spettatori di questo un Truman Show permanente”.

 

Fonte: Belvedere News

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