Museo chiuso

Amici  Museo Campano

Ancora una volta il Museo Campano  è rimasto chiuso in occasione di una festività nazionale nel giorno del 1 maggio (dopo il 25 aprile). E’ una decisione assurda, incomprensibile. Le Matres e Federico II non ne possono più di una tale ottusità amministrativa, che ci fa correre il rischio di vanificare il lavoro faticosamente avviato dal nuovo Presidente e dal cdA. Occorre cambiare la rotta.

A tal fine la rete Amici Museo Campano rinnova al CdA – che già si sta muovendo in questa direzione – la proposta di promuovere attività e progetti volti ad una adeguata valorizzazione e promozione del presigioso monumento. In primo luogo va ripreso il progetto Adotta una madre, promosso da Capuanova ed Aislo, con una grande mostra espositiva delle centinaia di opere offerte con la posta da artisti di tutto il mondo, che sono in fase di catalogazione. A giugno possono essere esposte nella loro sede museale naturale per un evento internaziionale sul tema: “La terra delle madri” (su cui abbiamo già la disponibilità di diversia rtisti di fama mondiale), anche con la riproposizione di una delle feste più tradizionali ed antiche, come le Matralia.

In secondo luogo si possono avviare dei percorsi di collaborazione ed itinerari con alcuni dei più prestigiosi siti archeologici a livello campano, nazionale ed anche europeo. Nella stessa città di Capua sono mature le condiziioni per attivare una sorte di Art Card mettendo in rete i due Musei importanti (quella Campano e il Diocesano, con gli altri tesori ancora nascosti o abbandonati), anche con il vicino Anfiteatro Romano ed il Polo Museale di Capua Vetere

A supporto di questi progetti la rete delle associazioni capuane sottoporrà alla Provincia un progetto di Art Bonus, per trovare mecenati  in collaborazione con la Camera di Commercio e con le associazioni imprenditoriali (come avviene in altre parti del paese, soprattutto al Nord). Nello stesso tempo si possono avviare modalità più moderne di partecipazione condivisa dei beni comuni e culturali, la vera ricchezza della nostra città per ripartire con la cultura.- come ad esempio è stato fatto a Salerno. A tal fine le associazioni del terzo settore possono essere da supporto con modalità già sperimentate con successo – come avviene con il TCI Aperti per voi nelle chiese longobarde.

Su questi obiettivi abbiamo già chiesto un incontro di merito con il presidente del CdA del Museo campano, che ha dato la piena disponibilità per i prossimi giorni.

Pasquale Iorio                                                            Caserta, 1 maggio 2019

 

                      

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