Napoli all’avanguardia nelle nuove tecnologie. La fotografia ripercorre i temi di Salvatore Fergola

Da gennaio fino a metà marzo sei fotografi di fama internazionale interpretano gli aspetti di innovazione della Napoli di oggi sulle orme di Salvatore Fergola che immortalò quelli introdotti nella prima metà dell’Ottocento nel Regno delle due Sicilie nei dipinti in mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.

Workshop fotografici per fotografi professionisti e amatori e incontri di approfondimento aperti al pubblico a Palazzo Zevallos Stigliano. La partecipazione è gratuita su prenotazione.

Sabato 18 febbraio il terzo appuntamento con Pep Bonet.

Napoli – In occasione dell’esposizione Fergola. Lo splendore di un Regno, in mostra alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano fino al 2 aprile 2017, un nuovo progetto fotografico vuole raccontare, attraverso il talento artistico di sei fotografi di fama internazionale, le odierne innovazioni tecnologiche della città partenopea confrontandole con quelle dipinte dal pittore di corte dei Borbone, documentando così la Napoli che cambia, che sviluppa nuove tecnologie all’interno del tessuto urbano, che ritrova lo spirito dinamico e innovatore dei tempi dello “Splendore di un Regno” di Salvatore Fergola.

Nell’ambito del progetto, dal titolo Napoli all’avanguardia nelle nuove tecnologie. La fotografia ripercorre i temi di Salvatore Fergola, curato e diretto da Mario Laporta, sei fotografi internazionalmente riconosciuti – Pietro Masturzo, Stefano Cerio, Pep Bonet, Marco Zanta, Kadir Van Louhizen e Yuri Kozyrev – dopo aver interpretato con il loro talento artistico e documentaristico la città e l’area metropolitana partenopea, condurranno workshop fotografici gratuiti (su prenotazione scrivendo alla mail info@palazzozevallos.com) aperti a dieci fotografi professionisti e amatori, che con la propria attrezzatura avranno l’opportunità di affiancare i “maestri” negli shooting fotografici effettuati in città.

Dopo i primi due workshop/incontri tenutisi il 21 gennaio scorso (con Pietro Masturzo), e il successivo 4 febbraio (con Stefano Cerio), sabato 18 febbraio è previsto il terzo appuntamento, dedicato al fotografo Pep Bonet.

Il workshop che lo vede protagonista si terrà sabato 18 febbraio tra le 10.00 e le 13.00.

Alle ore 17.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), in un incontro aperto al pubblico (fino ad esaurimento posti in sala) l’artista racconterà e condividerà il suo lavoro.

Napoli ha sempre detenuto il primato dello sviluppo tecnologico applicato alla città e sviluppato nelle sue aziende di eccellenza. Il settore dei trasporti, quello crocieristico, il settore della ricerca scientifica e medica insieme a tanti altri sono sempre stati all’avanguardia, come per alcuni di essi ha testimoniato Fergola nel XIX secolo. Oggi si aggiungono l’industria aerospaziale, l’informatica, le nuove frontiere delle applicazioni per le comunicazioni e la ricerca nel campo delle tecno-biologie e delle infrastrutture.

 

 

NOTA INFORMATIVA

Informazioni progetto fotografico

Appuntamenti e artisti:

Sabato 21 gennaio: Pietro Masturzo

Sabato 4 febbraio: Stefano Cerio

Sabato 18 febbraio: Pep Bonet (lingua inglese)

Sabato 4 marzo: Marco Zanta

Mercoledì 15 marzo: Yuri Kozirev e Kadir Van Lohuizen (lingua inglese)

 

Ogni appuntamento prevede:

  • Un workshop fotografico dalle 10.00 alle 13.00 per dieci persone (su prenotazione scrivendo a info@palazzozevallos.com)
  • Gli shooting sono rivolti a fotografi amatoriali e professionisti, dotati di attrezzatura fotografica propria.
  • La partecipazione è gratuita, l’assegnazione dei posti verrà effettuata in base all’ordine di ricezione delle richieste. L’organizzazione terrà presente la partecipazione dei prenotati a shooting o incontri precedenti privilegiando chi non ha preso ancora parte ad alcuno di essi.
  • Per le prenotazioni shooting/workshop con Bonet, Kozyrev e Van Lohuizen è richiesta la conoscenza della lingua inglese.
  • Un incontro di approfondimento con l’artista presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigiano, via Toledo 185, alle 17.30 aperto al pubblico (fino ad esaurimento posti). È consigliata la prenotazione presso l’indirizzo info@palazzozevallos.com

Anche chi non avrà la possibilità di partecipare agli shooting potrà condividere il proprio punto di vista inviando le proprie foto, che indaghino il tema sviluppato nel progetto, al seguente link: http://www.gallerieditalia.com/it/napoli/iniziativa-fotografica-salvatore-fergola/.

Potranno essere inviate al massimo tre fotografie con i seguenti requisiti tecnici: 20x30cm (300dpi). Il termine ultimo per l’invio delle foto è il 19 marzo. Le immagini, dopo essere state valutate e scelte da un Comitato Scientifico composto da storici dell’arte, fotografi e curatori fotografici, verranno inserite in una gallery fotografica sul sito Gallerie d’Italia.

 

Informazioni mostra Salvatore Fergola. Lo splendore di un regno

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano – via Toledo, 185, Napoli

Fino al 2 aprile.

Apertura: chiuso lunedì; dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30); sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30).

Informazioni: numero verde 800454229; info@palazzozevallos.com; www.gallerieditalia.com

Biglietto: intero 5 euro, ridotto 3 euro.

 

 

 

Informazioni per la stampa:

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

+ 39 0287962641

stampa@intesasanpaolo.com

 

Ufficio stampa locale:

Ilaria Puglia

+ 39 3382373663

ilpuglia@libero.it

 

Pep Bonet

 

 

(Spain, 1974) is an award-winning filmmaker and photographer who has travelled extensively capturing profound moments that represent the unbalanced world in which we live. His longer-term projects focus on African issues, with his most well known project being “Faith in Chaos”, a photo essay on the aftermath of the war in Sierra Leone. Pep’s ongoing work around the globe on HIV/Aids and identity has led to several photography books and many exhibitions worldwide. He is also know for a long-term reportage on the rock ‘n roll band Motörhead. Pep spent many years (2008-2015) on the road with Lemmy Kilmister, the legendary singer of the band and created an exceptional visual document of the many hours spent on the road with Motörhead.

 

Pep crafted himself into shooting documentaries. This resulted in several short and long documentary films, amongst which the award winning ‘Into the Shadows’, a pursuit into the lives of hundreds of thousands of Africans living in the inner city of Johannesburg. Pep’s work has been recognized with many industry awards. It started in 2002 when he was selected for the World Press Photo Joop Swart Masterclass with his work “Faith in Chaos”. That same year he was nominated “one of the top 30 to watch” by Photo District News. Pep won the Kodak Young Photographer of the Year in 2003 at the festival Visa pour l`image, and the Luchetta Foundation in Trieste awarded him the best press photographer of the year in 2004. He was a recipient of the W. Eugene Smith Humanistic Grant in Photography in 2005 and in 2007 won the second prize in the World Press Photo contest in the Sports category for his work on the amputees’ football league in Sierra Leone. In 2009 Pep won a second World Press Photo Award for his work “Forced Identity”, portraying the lives of transsexuals in Honduras. In 2013, Pep won his third World Press Photo Award winning in the category Multimedia for Into the Shadows. In 2015 Pep has been the recipient of the Horbach Award. His list of publications include “Generacion Perdida” (2010),  “Remarkable South Africans”(2009), “Photobolsillo”, a new Photobolsillo from La Fabrica with a collection of Spanish photographers, “One Goal” (2007) and “Somalia: The Invisible Trace” (2007), “Quadern de Bitacola”, a text book written by Carles Domenec and “POSITHIV+” (2005), “Watching in Silence” (2011), “17 milagroso” (2009), 217A; a NOOR book (2008), “We the people of Wacken” (2014) UDR, “Röadkill, Motörhead” (2013).

 

Poland, Silesia Region, Zabrze. September 2009. Sosnica- Makoszowy Coal Mine. Portrait of a miner working at 850 m under earth. Health and life of miners are often at risk. Sosnica- Makoszowy Coal Mine arose from merger of two mines, coal mine  "Sosnica" in Gliwice and coal mine Makoszowy in Zabrze.  Levels of mining can be found at a depth between 530 and 930 m. The ability of mining amounts about 12 000 tons per day, the mining area amounts 28,4 km2.. Nowadays 60% of polish energy comes from burning black coal, the biggest enemy of our climate. Poland is not one of the biggest  countriest and doesnt have big population but contributes to climate change and is in first 20 countries that produce biggest amount of CO2. in 2004-2005 polish emmisions increases for more than 2 mln tones Whith China , Australia and Republic of South Africa  , Poland belonges to countries that are most dependent on coal. Only 3% of polish energy comes from climate-friendly sources. Poland is Eupean leader in power industry energy-consuming . (Polish power industry consumes biggest amount of energy to produce energy).

 

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