Non chiudiamo la Biblioteca Civica!

Lettera aperta al sindaco di Caserta

  “Abbattiamola questa carcassa-biblioteca”, è la conclusione provocatoria dell’intervento denuncia di Matteo Donisi (Consigliere Comunale), che si sta battendo insieme con gli altri esponenti del Forum Giovani per poter ammodernare ed adeguare in modo dignitoso un servizio ed un bene comune fondamentale.

Come rete delle Piazze del Sapere, insieme alle altre associazioni del FTS Casertano, da anni abbiamo sollecitato il comune per realizzare progetti e percorsi per far diventare la biblioteca un vero centro di socialità, di accoglienza e di attività (in primo luogo per i giovani e per i soggetti più deboli). In tal senso ci sono stati diversi tentativi ed anche alcuni progetti, come quello proposto da Aislo con il Festival “Letture di gusto”.

Oggi le iniziative e le proposte del giovani del Com.Bo vanno nella direzione giusta. Per questo rimaniamo indignati di fronte alla decisione del Comune di procedere ad un ridimensionamento degli orari dei servizi durante il periodo estivo, senza trovare soluzioni per rendere vivibile e fruibile le sale di letture in questi mesi di grande afa.

Per fare fronte ai problemi di gestione di un bene comune essenziale, ribadiamo la richiesta di istituire un tavolo permanente di confronto per una gestione condivisa e partecipata, in coerenza con gli indirizzi deliberati dall’apposito Regolamento – che può essere una buona pratica per il comune capoluogo. Come bene dicono i giovani: “Oggi la sfida è alzare il livello della nostra ambizione. Serve una gestione strategica, programmare l’attività culturale, serve seminare, nutrire e magari raccogliere. Serve un adeguato intervento manutentivo, con un impianto di condizionamento funzionante, un Wi-Fi all’altezza. Come pure è necessario  inventare funzioni nuove capaci di creare socialità e di promuovere la partecipazione dei cittadini. Servono tante piccole/grandi cose. Come ha scritto lo stesso Donisi, la Biblioteca civica deve poter essere “la principale alcova della cultura giovanile casertana”.

Da qualche anno gli studenti frequentano la struttura per studiare, socializzare e confrontarsi. Lo fanno in modo naturale, come fosse un atto necessario, l’unica strada possibile “in una città nella quale le infrastrutture culturali hanno ancora le fattezze di rade e sfuggenti mulattiere”. Non ci possiamo permettere il lusso di ridimensionare (se non chiudere) questo servizio di pubblica utilità sociale, per i giovani e per le loro famiglie.

Pasquale Iorio

Le Piazze del Sapere                                                  Caserta, 12 luglio 2019

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