Non è mai troppo tardi… (Programma televisivo)

RICORDATE QUESTA TRASMISSIONE?

Non è mai troppo tardi è il titolo di una trasmissione televisiva mandata in onda a cadenza giornaliera dalla RAI e organizzata col sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione.

Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi (Roma, 1924 – Pitigliano, 1997), che ne era stato anche l’ideatore, e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che avevano superato l’età scolare, ma che non ne erano ancora in grado. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire “multimediali” giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della felice mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava efficaci schizzi e bozzetti su una lavagna a grandi fogli. Il linguaggio era semplice e piacevole e per nulla pedantesco.

Storia 
La trasmissione ebbe inizio il 15 novembre 1960 e venne mandata in onda nella fascia preserale anche per permettere a chi lavorava di potervi assistere con cadenza quotidiana dal lunedì al venerdì. Furono realizzate ben 484 puntate fino al 1968, anno in cui poté essere sospesa grazie all’aumento della frequenza alla scuola dell’obbligo.

Alcuni anni prima, nel 1958, era già stato creato un progetto pilota, che sarebbe durato sino al 1966, Telescuola programma a carattere «sostitutivo»: cioè diretto a consentire il completamento del ciclo di istruzione obbligatoria ai ragazzi residenti in località prive di scuole secondarie. Un progetto fortemente innovativo, con 4 milioni di ascolto giornalieri, che vide il Maestro Enrico Accatino, innovare la didattica dell’Educazione Artistica, promuovendo la docenza della storia dell’arte e dell’educazione all’immagine nella scuola dell’obbligo.

Nel periodo 1965-1966 il maestro Ilio Guerranti di Colle di Val d’Elsa (SI) curò le trasmissioni che riguardavano le classi 3°,4° e 5°.

Nel 2004, un programma di Rai Educational con finalità educative ha ripreso il titolo della trasmissione modificato in Non è m@i troppo tardi usando il moderno simbolo della “chiocciola”, che anticipa l’argomento del programma: stavolta si parla di alfabetizzazione informatica.

Non è mai troppo tardi ebbe un ruolo sociale ed educativo molto importante, contribuendo all’unificazione culturale della nazione tramite l’insegnamento della lingua italiana e abbassando notevolmente il tasso di analfabetismo, particolarmente elevato nell’Italia di quegli anni. Infatti pare che, grazie a queste lezioni a distanza, quasi un milione e mezzo di persone sia riuscito a conseguire la licenza elementare. Il progetto ebbe inoltre un grande successo internazionale, in quanto fu imitato da ben settantadue paesi.

LA COMUNICAZIONE OGGI

High Tech High Touch. La Comunicazione Oggi tra Reale e Virtuale

In primo piano, Marketing
La comunicazione prosegue il suo percorso evolutivo, sperimentando nuove applicazioni, nuove metodologie, nuovi strumenti. In particolare l’attenzione degli utenti e degli specialisti è da qualche tempo fortemente focalizzata sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie (high tech). L’avvento di Internet e delle telecomunicazioni mobili, con la loro forza liberalizzatrice e internazionale, ha aperto nuovi scenari nell’ambito dei quali ci si muove, talvolta, con troppo entusiasmo o con troppo scetticismo.

La diffusione delle esperienze collegate alle community, alla pro-sumership, all’e-commerce, etc., confermano queste attenzioni che si collegano positivamente ai concetti del marketing relazionale, proponendosi una forte convergenza tra le dimensioni del marketing e quelle della comunicazione, sempre ben presenti nel passato ma oggi fortemente rinforzate.
L’affermarsi di queste potenzialità tecnologiche porta, però, ad una possibile individualizzazione e spersonalizzazione del contatto che, per taluni aspetti, può sembrare una logica evoluzione ma che, da un altro lato, sacrifica una componente importante dell’uomo tesa a favorire la socializzazione e la relazione umana (high touch). Torna, dunque, di attualità un vecchio slogan che recitava “High tech, high touch” evidenziando come fosse necessario bilanciare l’accentuarsi della dimensione tecnologica con un’altrettanto importante attenzione alla dimensione del contatto umano.

Significative esperienze già in corso dimostrano che modalità comunicative basate sulla relazione interpersonale risultano particolarmente efficaci e apprezzate.Ci si riferisce in particolare all’affermazione degli eventi, alla riscoperta delle fiere e mostre, così come delle pubbliche relazioni espresse in modo evoluto ma sempre centrate sul contatto e sul confronto.

L’integrazione fra le due dimensioni, tecnologiche (tech) e umane (touch), rappresenta per la comunicazione una sfida perché richiede un allargamento delle competenze fra i professionisti. L’obiettivo del convegno, organizzato nell’ambito del Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, è, quindi, di riflettere, attraverso lo scambio di esperienze di eccellenza, su questa dimensione integrata al livello tecnologico ed umano per definire le opportunità e le minacce che questa tendenza può presentare nell’ambito della comunicazione e, in termini più generali, del marketing e del management delle imprese e delle istituzioni.

comunicare

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