NON SONO SOLO CANZONETTE: E PER FORTUNA!

 di Raffaele CARDILLO

 

Ieri sera nella Villa Comunale di Cancello si è svolto uno spettacolo d’eccezione, all’insegna della buona musica, quella per intenderci per i palati più fini, e del Bel Canto, con una solista eccelsa, stiamo facendo riferimento al Soprano Internazionale Teresa SPARACO, un’artista a tutto tondo   con delle qualità canore di altissimo livello,  da paragonarsi, e si perdoni il parallelo, alla divina Maria CALLAS.

L’evento è nato sotto l’egida del salotto letterario “Letteratitudini” ideato e gestito dalla giornalista Matilde MAISTO, che ha profuso le migliori energie per la realizzazione dello  spettacolo.

Una vera sorpresa per il numeroso pubblico presente, che ha tributato con applausi scroscianti, la superba prestazione di un  vero mostro di bravura qual è la nostra stimata conterranea.

Un repertorio composito che parte da tutto ciò che è classico e termina con un crescendo vorticoso,  con le note delle canzoni immortali napoletane.

Da notare la disinvoltura, ed è ciò che stupisce, nell’ approccio ad affrontare arie, per le quali bisogna avere una tecnica raffinata ed un’estensione di voce, non comuni, prerogative solo delle Grandi Anime della Lirica.

Un discorso a parte merita, poi, il gruppo musicale <Ensemble Notalirica>, perfetto corollario della manifestazione, un assieme ben distribuito di musicisti diplomati al Conservatorio, dal quale traspariva una tecnica sopraffina, senza sbavature, nell’affrontare le note, creando un’atmosfera idilliaca,  deliziando i timpani dei convenuti alla kermesse canora.

Inutile dire che sarebbe, oltremodo importante ed opportuno, incentivare e divulgare questo tipo di avvenimenti, anche per allargare la platea ai giovani, non troppo attenti a queste iniziative, perché allettati da altra musica, rispettabilissima, ma con venature poco raffinate e tendenti alla superficialità!

Un caldo invito alle Istituzioni a farsi carico di questo delicato fardello, abbandonando i vacui rituali di intorpidimento delle menti, propinando le solite rappresentazioni da sconcerto, altamente destabilizzanti per il volgo in quanto annullamento del pensiero, ma proficue per l’establishment al potere, nel tenere irreggimentato ogni anelito libertario.

Confidiamo in un ravvedimento da parte di <color che sanno> dal voler desistere nel propinare inutili e dannose misture, e intraprendere nuovi percorsi atti a ristabilire un equilibrio ignominiosamente alterato da scelte palesemente discutibili!

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