Nuzzi, non dobbiamo dimenticare il ricordo delle foibe

SAN NICOLA LA STRADA – “L’Italia non può e non deve dimenticare: non perché ci anima il risentimento o l’odio, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro”. Le parole di Enrico NUZZI spiegano lo spirito del 10 febbraio, data scelta dal Parlamento, con la Legge nr. 92 del 30 marzo 2004, per ricordare questo momento tragico di storia italica. “Oggi è il giorno delle coccarde tricolori, simbolo della giornata del ricordo. Il 10 febbraio è una data che deve unire tutti gli italiani. Gli italiani hanno bisogno di una storia condivisa. Quando i comunisti del maresciallo Tito presero il potere in Jugoslavia, gli italiani dell’Istria e della Dalmazia vennero espulsi e perseguitati, con il silenzio complice dei comunisti italiani. Le foibe” – ha aggiunto l’esponente politico sannicolese – “devono il loro sinistro significato all’uso che ne fecero i partigiani jugoslavi durante e dopo la seconda guerra mondiale. Le foibe, cavità naturali del Carso triestino, diventarono ben presto fosse comuni per esecuzioni sommarie di migliaia di italiani. I prigionieri italiani di Tito venivano solitamente uccisi a coppia, legati sull’orlo della foiba e falciati dalle mitragliatrici. Si calcola” – sottolinea drammaticamente Nuzzi – “che gli esuli siano stati 350.000, e diverse migliaia gli uccisi. Le vittime dei criminali jugoslavi erano in massima parte militari e civili. Le foibe furono la risoluzione brutale di un tentativo di annessione territoriale che, fortunatamente, non riuscì. Soltanto dopo mezzo secolo è stata squarciata la coltre di silenzio che aveva coperto questo genocidio” – ha proseguito Nuzzi – “Oggi è il giorno delle coccarde tricolori, simbolo della giornata del ricordo. Il 10 febbraio è una data che deve unire tutti gli italiani. Gli italiani hanno bisogno di una storia condivisa”. Sarà festeggiato il prossimo mese di maggio, con un’apposita cerimonia di chiusura (anche se sarebbe stato più appropriato commemorare nelle date previst), il percorso finalizzato alla valorizzazione complessiva di alcune date storiche come: “La giornata della memoria” (27 gennaio), le “Foibe” (10 febbraio), “La giornata della legalità” (21 marzo), e l’“Anniversario della Liberazione” (25 aprile). Quattro date che sono tante facce di una stessa medaglia e che risaltano i valori importanti e basilari della vita di ogni essere umano: giustizia, solidarietà, democrazia e libertà. Un percorso che mira ad un solo obiettivo: la Pace tra noi ed in ogni parte del mondo.
Nunzio De Pinto

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