“O’ Scarfalietto”: omaggio a Luca De Filippo

Grande debutto degli allievi attori diversamente abili e normodotati dell’Accademia L’Arte nel Cuore al Teatro San Genesio.
Il 17 dicembre alle 20.30 avverrà il grande debutto, al Teatro San Genesio, della commedia firmata da Imma Piro “’O Scarfalietto”. Lo spettacolo che sarà in scena fino al 20 dicembre vedrà protagonisti gli speciali allievi dell’Accademia l’Arte nel Cuore, presieduta da Daniela Alleruzzo, primo esperimento in Europa di formazione nel mondo dello spettacolo per disabili e normodotati che recitano, cantano e ballano fianco a fianco abbattendo le barriere del pregiudizio.
L’attrice regista Imma Piro afferma: “Dove c’è talento non esistono le barriere”
Lo spettacolo è dedicato a Luca De Filippo, con il quale la celebre attrice partenopea Imma Piro, attualmente impegnata sul set della seconda serie della fiction Rai Sotto copertura di Giulio Manfredonia, interpretò nell’86 proprio ‘O Scarfalietto. La commedia, scritta da Eduardo Scarpetta nel 1881, è ispirata all’opera francese La Boulé di Meilhac e Halévy. Il teatro napoletano è quasi sempre teatro di autore che è anche attore, ed è in questa peculiarità che discende direttamente dalla commedia dell’arte la forza comica e drammaturgica. Scarpetta qui riprende il modello francese, e lo fa esplodere: da vero innovatore scopre forme nuove partendo dalle radici. L’opera teatrale ruota tutta attorno al personaggio di Felice Sciosciammocca, una delle maschere più frequenti nelle opere di Scarpetta, che racchiude in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana – e di sua moglie Amalia. Michele il servitore ordisce una trama contro i due coniugi i quali cominciano a litigare continuamente a causa dei tanti quotidiani fraintendimenti, a cominciare dall’invadente “scarfalietto” (scaldaletto) che tormenta le notti trascorse nel talamo nuziale. Un giorno, esausti l’uno dell’altra, decidono di separarsi convocando i rispettivi avvocati. A questo punto entrano in scena altri molteplici personaggi che amalgamandosi intorno alle vicende più esilaranti dei due coniugi, convergeranno nell’epilogo, in un’aula di tribunale, per quella che è una delle chiusure di atto più celebri della commedia napoletana. Ma è tutta la storia, e non solo il colpo di scena finale, a snodarsi in un’atmosfera esagerata ed inverosimile che è debitrice sia del vaudeville che della pochade, generi tra i più frequentati a fine ottocento.
Lo spettacolo è realizzato interamente dall’Accademia L’Arte nel Cuore con i propri allievi attori, danzatori e con la supervisione di Daniela Alleruzzo. Spiega Imma Piro “il testo, dinamico e spiritoso, è occasione stimolante per i ragazzi dell’Accademia da una parte per mettersi alla prova con i ritmi incalzanti della commedia italiana e dall’altra per farsi portavoce di un messaggio molto prezioso per l’Arte nel Cuore, dove c’è talento non esistono le barriere”.
Regia e adattamento di Imma Piro, scenografie di Pasquale Cosentino, costumi di Annalisa Di Piero, coreografie di Maria Isabel Rincon e Francesca Cinanni.

L’orario degli spettacoli è fissato per le ore 20.30 domenica 17.30, ma ulteriori informazioni potranno essere richieste al Teatro San Genesio – Via Podgora, 1 (zona Prati) con la possibilità di prenotazioni al tel. 06 5413755 – info@artenelcuore.it – www.artenelcuore.it

 

Nella foto: GLI ALLIEVI DELL’ACCADEMIA L’ARTE NEL CUORE

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