Omaggio al campionissimo Fausto Coppi

A Ercole di Caserta rivive il mito di Fausto Coppi

CASERTA, -“ Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi”,

la celebre frase del telecronista Ferretti riporterà di nuovo alla ribalta, sabato 30 luglio a Ercole di Caserta, il mito del ”campionissimo” di Castellania, simbolo  mai dimenticato di un ciclismo eroico fatto di grandi imprese, di strade bianche, di tubolari a tracollo, di francesi che s’incazzano, insomma di un ciclismo che purtroppo non c’è più.

Per iniziativa di un  gruppo di appassionati casertani, guidati da Amedeo Marzaioli e Pasquale Ventriglia, verrà deposta una lapide all’esterno del palazzo Antonucci  in via S. Vito, 14 presso il quale Fausto Coppi, prigioniero di guerra,  svolse dal 1. Febbraio al 29 aprile del 1945 le mansioni di autista e attendente del tenente inglese Towell nel cui appartamento spesso trascorreva anche la notte.

A Ercole Coppi ricevette in regalo la bicicletta Legnano che un falegname di Somma Vesuviana Giuseppe D’Avino  gli consegnò personalmente accogliendo l’appello  “regalate una bicicletta a Coppi” che un giovane  giornalista sportivo Gino Palumbo, futuro direttore della Gazzetta dello Sport,  lanciò attraverso  le colonne del giornale La Voce di Napoli.

E proprio da Ercole il 30 aprile del 1945, ormai libero,  l’ex  caporale Fausto Coppi inforcò la sua bici per risalire un’Italia devastata dalla seconda Guerra e raggiungere la natìa Castellania per scrivere poi storiche imprese che gli valsero  l’appellativo di “campionissimo”.

Alla cerimonia (ore 9) è prevista la presenza del sindaco di Caserta Carlo Marino,  del sindaco di Castellania Sergio Vallenzona  accompagnato  dal  dirigente della “Mitica” dei Colli Tortonesi  Stefano Mogni,  del delegato provinciale del CONI Michele De Simone, dell’editorialista di ciclismo de Il Mattino Gian Paolo Porreca,  nonché numerosi dirigenti sportivi e personaggi  legati  alla storia della permanenza  di Coppi a Ercole:  Maria Giovanna e Francesco Antonucci  i ragazzini di allora che ogni mattina vedevano entrare dal portone un bel giovanotto in bici;   Angelo,  Franco e Nicola D’Avino i figli del falegname di Somma Vesuviana;  Domenico e Pasquale Marzaioli figli dell’ex prof. Alberto che vestì, dal 1961 al 1963, la maglia della squadra  S. Pellegrino di Gino Bartali nella quale avrebbe dovuto correre anche Coppi;    Carlo Scatozza nipote dell’allora infermiera di Coppi.

La manifestazione doveva essere il prologo  del  raid ciclistico “Caserta/Castellania/sulle strade del campionissimo” in otto tappe organizzato dal Comune di Castellania con partenza della prima tappa prevista per domenica 31 luglio. Purtroppo il raid è stato annullato per un grave incidente che ha coinvolto il principale animatore e organizzatore Mario Zadra ma il comune di Castellania  lo riproporrà sicuramente  nel 2019 quando verrà celebrato in grande stile il centenario della nascita del mitico campione.

 

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *