OMBRE (?) SULL’APPALTO DA 1 MILIONE e 400 MILA €. La ditta di Verazzo fa ricorso contro l’azienda di Augusto Pezzella ed il TAR BLOCCA I LAVORI

La misura è stata adottata dal Tribunale in attesa della camera di consiglio che...

La Sua (Stazione unica appaltante), “visto il carico di lavoro” che era costretta ad affrontare nell’autunno 2014, decise (comunicandolo con una nota datata 7 ottobre dell’anno scorso) di non “poter assumere le funzioni di centrale di committenza” della gara, da 1 milione e 800 mila euro, finanziata dalla Regione, riguardante “il progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’asse di attraversamento della città e delle aree connesse per la fruizione e l’erogazione dei servizi turistici”.

Chi valutò, quindi, le offerte delle ditte interessate a realizzare questo lavoro? La Centrale di Committenza ASMEL alla quale il comune, guidato da Emerito, aderì nell’agosto del 2014.

Il capo dell’anticorruzione, Raffaele Cantone, proprio sull’Asmel si pronunciò lo scorso 30 aprile (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO), sostenendo che questo ente: “Non può considerarsi legittimata ad espletare attività di intermediazione negli acquisti pubblici, peraltro senza alcun limite territoriale definito” (CLICCA QUI)”

Ad ogni modo, la ditta decretata vincitrice (25 giorni prima dell’intervento dell’ex pm della Dda) della competizione fu la C.M.P.srl, con sede in Perugia, “con il punteggio di 81,882 e con il ribasso percentuale del 7,694% da applicarsi all’importo dei lavori posti a base di gara di € 1.408.567,42 e corrispondente ad un importo al netto del ribasso pari ad € 1.300.192,24 per lavori oltre € 28.171,35 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e per complessivi€ 1.328.363,59”.

La C.M.P. ha sede legale a Perugia (ed anche un locale di riferimento a Casapulla), ma il suo rappresentante è Augusto Pezzella, nato a Casal di Principe.

Finora abbiamo scritto elementi, diciamo così, perlopiù conosciuti e già trattati in precedenti articoli (CLICCA QUI PER LEGGERLI).

Quello che, invece, ancora non avevamo scritto era che tale opera, dopo l’aggiudicazione, iniziata abbastanza velocemente, ora sono sospesi. Ci sono arrivate, a riguardo del blocco, tante lamentele dei cittadini: il paese non è fluido, c’è difficoltà nel transitare, i negozi situati sui tratti interessati dai lavori stanno riscontrando perdite nei loro affari. Insomma, è una situazione difficile.

Perché la ditta ha bloccato la riqualificazione? Perché una delle aziende che aveva partecipato alla gara, ovvero la Co.Ge.Ver. Srl, rappresentata dagli avvocati Capezzuto e Feola, ha presentato ricorso innanzi al Tar Campania “teso a ottenere l’annullamento degli atti della procedure di aggiudicazione dell’appalto” in questione.

A tale ricorso ha fatto seguito un decreto presidenziale del tribunale amministrativo, con il quale il tar “inaudita altera parte” (senza ascoltare l’altra parte), avendo riscontrato gravità ed urgenze, che potrebbero pregiudicare gli interessi del ricorrente, qualora, dopo la discussione della camera di consiglio, fosse accolto il ricorso, ha deciso di stoppare l’opera.

La camera di consiglio si svolgerà domani. Se non è stato presentato ricorso incidentato (un contro-ricorso del vincitore, con il quale, in soldoni, chiede a sua volta l’esclusione del ricorrente), la decisione dovrebbe arrivare, mediante ordinanza o sentenza breve, entro un massimo di 7 giorni.

Al di là dell’ambaradan burocratico che ha innescato tale appalto (nel quale si è inserita fisiologicamente anche l’amministrazioni, che si è costituita in giudizio avverso il ricorso proposto dalla CoGeVer), i lavori dovrebbero essere conclusi entro il 31 dicembre “pena la perdita del finanziamento erogato dalla Regione”

Sulla vicenda si è espresso direttamente anche il primo cittadino con un post Facebook: “In molti si chiedono il perché della interruzione dei lavori di riqualificazione dell’asse di attraversamento della città, tanti azzardano ipotesi ben lontane dalla realtà. La verità è che l’impresa classificatasi seconda nella procedura di valutazione pubblica delle offerte ha proposto ricorso al TAR avverso l’aggiudicazione definitiva dei lavori al concorrente classificatosi primo. Il tribunale amministrativo regionale ha sospeso i lavori fino al 4 novembre 2015, giorno in cui è fissata l’udienza di merito. Attendiamo la pronuncia del TAR per ragguagliarvi sugli sviluppi successivi. ‪#‎LavoriamoSenzaSosta‬“

Giuseppe Tallino (CasertaCE)

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