“Origini dei “Tornadi e Trombe D’Aria in italia”

Ancora allarme per tornado nei prossimi giorni???

 

del Gen. Elia Rubino cultore di Meteorologia Pratica

Tutto è possibile ma non sono prevedibili; ci possono essere condizioni climatiche che ne possono favorire la formazione ma nulla è certo…….

I Tornado hanno origine in una determinata area geografica per via del notevole  contrasto termico presente in quel momento nell’atmosfera e  derivante dall’incontro  di enormi masse d’aria a diversa temperatura che, proprio per questa caratteristica,  vengono rispettivamente a sovrapporsi.

In particolare, essi si verificano quando  negli strati atmosferici inferiori si muove aria calda e umida di provenienza meridionale, mentre al di sopra di essa viaggia aria più fredda e secca proveniente dai quadranti settentrionali.

L’aria calda, essendo più leggera, tende a salire; mentre quella più fredda, essendo più densa e quindi pesante, scende verso il suolo. Da questo movimento ascensionale e discensionale continuo e sempre più rapido -perché alimentato dal calore-  scaturisce un moto rotatorio dapprima di carattere orizzontale;  poi, quando un estremo della massa d’aria coinvolta  comincia gradualmente a sollevarsi (perché vi si va ad accumulare sempre più aria calda), la massa in rotazione si inclina progressivamente verso l’alto,  fino ad assumere un assetto verticale ed un aspetto di “cornucopia” eretta.

A questo punto il moto ascensionale -tanto più forte quanto maggiore è il contrasto termico di carattere rotatorio (anche per ragioni legate al 1° movimento della Terra) diventa ancor più vorticoso, creando  una fortissima depressione (come accade nel camino quando all’interno di un ambiente  l’aria è molto calda e all’esterno  è molto fredda) che risucchia tutto ciò di amovibile che incontra nel suo percorso e si ferma solo quando ha esaurito tutta la sua energia (cioè il calore posseduto) per cui  il sistema atmosferico  è ritornato nella condizione di equilibrio termodinamico.

Fino a pochi anni fa, i Tornado in Italia rappresentavano un fenomeno piuttosto raro; oggi invece si presentano più frequenti e più violenti ancorché di minore durata. Ciò perché, se la temperatura media del pianeta  è aumentata di circa 1,8°, nel nostro paese essa si è incrementata ben oltre i 2°, per cui c’è molta più energia termica che si accumula in minor tempo e che deve necessariamente essere dissipata.

Ed è per questo che –purtroppo-  si paventa anche per il nostro territorio la tropicalizzazione, ovvero l’instaurarsi di un clima tropicale che, tra i suoi fenomeni più significativi, annovera,  appunto,  i Tornado che sono simili, ma fortunatamente di potenza inferiore,  a quelli dell’area caraibica.

Occorre precisare che i Tornado “italiani” data la loro particolare  natura “anomala ed atipica” per il nostro contesto geografico, attualmente sono solo  ipotizzabili  (specialmente quando fa molto caldo ”innaturalmente” ovvero nei periodi fuori stagione); ma non sono assolutamente prevedibili.  Altrettanto dicasi per il loro percorso, che sembra non obbedire a nessun principio logico di predittività, ma solo al dischiudersi di vie preferenziali, ossia segmenti di minore resistenza dinanzi al loro impetuoso incedere, a similitudine concettuale di quanto  accade per i fulmini.

Ciò vale anche per  dimensione della punta aspirante della “proboscide”  del Tornado che fortunatamente (almeno per ora) è geometricamente piuttosto circoscritta.

La foto in evidenza:

Descrizione pittorica di una trombogenesi.  (da www.focus.it/ambiente/natura)

 

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