Pasqua 2020 ai tempi del Coronavirus, cambio di direzione, capacità di adattamento (Piaget la definisce intelligenza)

“verso il nostro ritrovarci…”

Si avvicina la Pasqua, che quest’anno cade nella giornata di domenica 12 aprile, e nonostante l’emergenza Coronavirus e le restrizioni imposte da Governo e Regione per rallentare l’epidemia, tutti ci prepariamo a celebrare questa festività, seppure in modalità differenti da quelle tradizionali, introduce la giornalista Matilde Maisto e poi prosegue:

A tal proposito riflettiamo insieme alla Psicologa Dr.ssa Tania Parente quale sia il modo migliore per affrontare questo periodo che, nonostante l’ottimismo e la speranza che #tutto andrà bene, a volte ci incupisce e ci rende tristi.

Tania risponde: il concetto di intelligenza “capacità cognitiva” è strettamente legato al concetto di “adattamento all’ambiente e agli eventi”. Tenendo conto di ciò che dice la teoria di Piaget, l’intelligenza non è che un prolungamento del nostro adattamento biologico all’ambiente. L’uomo non eredita solo delle caratteristiche specifiche del suo sistema nervoso e sensoriale, ma anche una disposizione che gli permette di superare questi limiti biologici imposti dalla natura.

Che cosa intendi dirci con questa teoria?

Che è proprio questo il momento propizio per riadattarsi, riorganizzarsi, rispolverare vecchi libri, dedicare più tempo ai propri affetti….  Stamattina mi è capitata una cosa strana… ho ricevuto su  messenger un messaggio da una ragazza sconosciuta la quale mi ha scritto che stando in casa ha riaperto vecchie scatole che la mamma ormai da anni conservava in cantina. Ha ritrovato un diario segreto e tra le pagine di quel diario c’era il mio nome. La mamma nel 1988 mi ha conosciuta e ha scritto tanto di me…. Ricordi che affiorano, io non ricordavo affatto quella storia perché risale ad un mio ricovero ospedaliero, ma non nascondo che mi ha fatto piacere risentire questa persona, tutto questo grazie al tempo che stiamo recuperando, che ci offre la possibilità di fare il viaggio a ritroso..

E’ bello e rassicurante ciò che ci suggerisci  Tania, ma come si deve fare?

E facciamolo con serenità viviamo questa situazione con quanta più tranquillità possibile. Siamo ormai a Pasqua e la Pasqua rappresenta un passaggio, è liberazione , beh pensiamo a come saremo dopo….

Oggi, ad esempio, essere virtualmente con te, cara Tilde, per una delle nostre chiacchierate, in questo momento storico difficile mi rende gioiosa e mi fa enormemente piacere condividere con i lettori la nostra chiacchierata.

Siamo ormai a Pasqua, hai appena detto, ma in effetti che cos’è la Pasqua?

Sappiamo bene che la Pasqua è la festa religiosa più importante per i Cristiani Cattolici: con essa, i credenti celebrano la resurrezione di Gesù Cristo, il figlio di Dio che il Creatore ha inviato sulla Terra per salvare– proprio attraverso la sua morte e la sua resurrezione- l’umanità e dare un segno tangibile della Sua esistenza.

La Pasqua viene preannunciata dalla Settimana Santa che non parte esattamente lunedì, come una normale settimana, ma si apre con le celebrazioni relative alla Domenica delle Palme. In questa domenica si ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Lunedì, martedì e mercoledì sono rispettivamente le giornate dell’amicizia, dello sdegno e del tradimento. Nella giornata di lunedì si ricorda il tempo trascorso da Gesù con gli amici Marta, Maria e Lazzaro. Martedì si ricorda lo sdegno di Gesù per i commercianti che hanno dissacrato, vendendo la loro merce, un luogo sacro qual è quello del tempio. Il giorno del tradimento ha lo scopo di ricordare la causa dell’arresto di Gesù: il tradimento di Giuda Iscariota, che per ricevere un pagamento di 30 denari lo vendette ai soldati di Pilato.

Invece il giovedì santo è la giornata della consacrazione degli oli santi e del rinnovamento dell’ordine sacro da parte dei presbiteri. Nella serata del giovedì santo, giorno di chiusura della Quaresima, ogni anno si rinnova l’usanza di far visita agli altari di Reposizione. Le Chiese rimangono aperte fino a tarda sera e qui i fedeli, oltre ovviamente a pregare, possono ammirare le decorazioni a tema pasquale realizzate dai fedeli sugli altari. Molto diffuso, in questo caso, è l’utilizzo di germogli di frumento, di legumi e di fiori tipici del periodo. La sera del giovedì santo è anche legata al ricordo dell’ultima cena con la messa in Cena Domini e il famoso rituale della lavanda dei piedi. (Ovviamente quest’anno non ci sarà nulla di tutto questo, ma solo degli altari spogli e delle chiese vuote).

Comunque ritornando alle tradizioni pasquali ricordiamo che il venerdì santo è la giornata della Passione di Cristo, scandita in tre fasi dalla celebrazione liturgica. L’adorazione della croce è un altro dei momenti più solenni del venerdì di passione, che non prevede la celebrazione di messa alcuna. Il sabato santo è la giornata che precede la Pasqua ed è la giornata in cui l’eucaristia viene concessa soltanto ai malati in punti di morte. Si celebrano la cosiddetta liturgia delle Ore e la veglia pasquale in notturna. Alla domenica di Pasqua segue, poi, la domenica in albis (detta anche seconda domenica di Pasqua o domenica dell’ottava di Pasqua), cioè la prima domenica che viene dopo quella della Pasqua. Con la domenica in albis si concludono ufficialmente otto giorni dedicati alla celebrazione del mistero della Resurrezione. La domenica in albis è stata dedicata al ricordo della Divina Misericordia da Papa Giovanni Paolo II.

A proposito di tutte queste liturgie che, purtroppo, si possono seguire solo in modo virtuale, è importante ricordare il messaggio che recentemente il papa ha rivolto a tutti gli uomini dicendo “Dite a chi soffre che il Papa è vicino e prega perché il Signore ci liberi presto dal male”.  Egli parla a tutti con tenerezza esorta alla speranza e a mettere in moto, in tempo di isolamento, la creatività dell’amore e la generosità.

 Tu, invece, che cosa intendi per serenità?

Per serenità intendo pace. E’ giungere ad uno stato di  benessere e vivere le proprie emozioni che sono il modo più potente di cui disponiamo per metterci in contatto con i nostri bisogni più profondi. E’ una sensazione soggettiva. E’ uno stato in cui ci caliamo e che ci permette di liberarci dalle nostre paure, sofferenze e stress. La pace interiore, in termini funzionali è la capacità di “lasciare”. I bambini conoscono perfettamente quanto sia salutare poter “lasciare” di tanto in tanto durante la loro intensa giornata di attività. Improvvisamente hanno momenti di pausa, interrompono l’attivazione, si permettono un riposo che non è quello del sonno. Le pause, a differenza del sonno,sono momenti inseriti nella vita attiva e cosciente, momenti in cui possiamo assaporare il piacere antico di non dover far qualcosa, di sospendere il nostro essere vigili e in azione. Le pause, in cui si lascia, sono fondamentali per conservare salute e benessere, per non far accumulare in modo eccessivo eccitazione, ansia e stress.

Quindi il mio invito con poche e veloci parole, perché sarete sicuramente tutti presi dalla preparazione dei dolci pasquali, seppur ripeto è questo un momento particolare che il mondo sta vivendo, e’ di “lasciare” prendiamoci del tempo per noi e recuperiamo parte della nostra serenità.

Letteratitudini, Onlus don Milani  e la Rubrica RitroviAMOci vi fanno tanti auguri per una serena Pasqua.

 

 

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