Pino Imperatore: “Questa scuola non è un albergo”

PINO IMPERATORE
QUESTA SCUOLA NON È UN ALBERGO
Giunti Editore, 2015, pagine 288, € 12,00

ROMANZO

Angelo D’Amore è un ragazzo che renderebbe felice ogni genitore. Ha diciotto anni, è bello, simpatico, intelligente, altruista, non ha grilli per la testa.
Angelo potrebbe essere il ragazzo più felice del mondo. Vive in una casa affacciata sul Golfo di Napoli, ha un papà affascinante e creativo, una sorellina geniale di nome Gioia, un pappagallo parlante di nome Cico, uno zio gigolò e due nonni bislacchi. Frequenta l’ultimo anno dell’istituto alberghiero “Lucullo”, gli piace studiare e imparare cose nuove, vuole diventare un grande chef.
Il suo miglior amico e compagno di banco è un gigante buono: Alfonso Attanasio detto ’o Muscio perché è di una lentezza esagerata.
I suoi professori sono uno più strambo dell’altro, fatta eccezione per la bella e preparata professoressa Fiorella Romano, docente di Italiano e Storia, di cui Angelo platonicamente si innamora.
Eccentrici sono tutti i suoi compagni di classe, tra cui Pinuccio ’o Scienziato, secchione in tutte le materie scientifiche, Giggino ’a Lente, che primeggia nelle materie umanistiche ed è convinto che gli alieni verranno a rapirlo, Jamal, figlio di immigrati nigeriani, Stefania, dolcissima ragazza down, Maria Peppa Pig, che ama il cibo più di ogni altra cosa, Amalia ’a Spiona, pettegola e iettatrice, e Federico Bombolone, teppistello della scuola.
Bizzarri e strani sono alcuni abitanti del condominio in cui vive: Pierino, spiritoso portiere vecchio stampo, l’anziana signora Formisano, che Angelo sospetta di omicidio, Onofrio Schiattarella, che nel suo attico organizza chiassosi festini che si concludono con il lancio di indumenti intimi nel cortile.
Circondato da questa sarabanda di personaggi, Angelo potrebbe essere sereno e spensierato, e lui ce la mette tutta per esserlo. Non gli manca nulla. Tranne la persona più importante della sua vita: la madre, morta tragicamente durante una gita in barca col marito, in circostanze mai del tutto chiarite. Un mistero avvolge gli ultimi momenti della sciagura, e il padre di Angelo non ha mai voluto raccontarne i particolari. Cosa è davvero successo in quei tragici istanti? La donna si poteva salvare? È stato fatto tutto il possibile per strapparla alla morte? Domande che troveranno risposta solo nel finale del libro, in un crescendo di rivelazioni e colpi di scena.
“Questa scuola non è un albergo” è una storia di formazione. È il romanzo che tutti noi abbiamo vissuto durante gli anni dell’adolescenza, la fase più delicata della crescita di ogni individuo, il periodo dei primi amori, dei primi tradimenti, delle amicizie che dureranno per sempre, dei momenti di limpida allegria, delle delusioni, dei sorrisi e dei pianti.
È un libro esilarante, ricco di episodi comici, ma anche appassionante e commovente.
È l’opera che conferma il grande talento dello scrittore Pino Imperatore, già autore per Giunti dei romanzi bestseller “Benvenuti in casa Esposito” (diventato una commedia teatrale di successo) e “Bentornati in casa Esposito”.
È un testo per lettori di tutte le età, che sicuramente si affezioneranno al protagonista e alle vicende della sua giovane vita. Perché Angelo D’Amore potrebbe essere un nostro fratello, un nostro figlio o un caro amico. Perché un Angelo D’Amore è dentro ognuno di noi.

Pino Imperatore – narratore, giornalista, sceneggiatore – è nato a Milano da genitori emigranti napoletani. Vive ad Aversa, in provincia di Caserta, e lavora a Napoli.
È autore di varie opere comiche e umoristiche, fra cui i romanzi bestseller “Benvenuti in casa Esposito” (Giunti, 2012) e “Bentornati in casa Esposito” (Giunti, 2013), veri e propri casi editoriali. Da “Benvenuti in casa Esposito” è stata tratta una commedia teatrale di grande successo, scritta da Imperatore con Alessandro Siani e Paolo Caiazzo ed interpretata dallo stesso Caiazzo e da Federica Altamura, Mimmo Esposito, Salvatore Misticone, Nunzia Schiano, Gennaro Silvestro, Loredana Simioli e Maria Rosaria Virgili.
Nel 2001 ha ideato e fondato a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile”. Dal 2005 lo affianca nella conduzione il ludolinguista Edgardo Bellini, campione italiano di Giochi di Parole.
Dal 2005 al 2011 è stato responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio “Massimo Troisi”.
Nel 2009 ha ideato e fondato il GULP – Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni. Sotto la sigla GULP sono state pubblicate due antologie umoristiche: “Aggiungi un porco a favola” (Cento Autori, 2009), che ha curato con Bellini, e “Se mi lasci non male” (Kairós, 2010), a cura di Gianni Puca.
Con Bellini ha curato anche l’antologia umoristica “Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo” (Graus, 2005).
Da giornalista ha scritto per quotidiani (fra cui “Il Mattino” di Napoli) e periodici e ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive.
Collabora con vari attori comici (fra cui Alessandro Siani, Paolo Caiazzo e Alessandro Bolide), con il TAM Tunnel Comedy Club di Napoli e con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Nel 2003 ha collaborato ai testi della trasmissione televisiva comica “Bulldozer” (Rai Due).
Suoi racconti e battute sono apparsi in varie pubblicazioni.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari in tutta Italia.

PRINCIPALI OPERE
– “In principio era il Verbo, poi vennero il soggetto e il complemento” (Colonnese, 2001)
– “Un anno strano a Roccapeppa” (Kairós, 2004)
– “Le mirabolanti avventure del Gladiator Posillipo” (Cento Autori, 2007)
– “La catena di Santo Gnomo” (Cento Autori, 2007)
– “Manteniamo la salma” (Cento Autori, 2007)
– “Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale” (Cento Autori, 2007)
– “De vulgari cazzimma – I mille volti della bastardaggine” (Cento Autori, 2008 e 2014)
– “Tutti a posto e niente in ordine” (Boopen Led, 2009)
– “Benvenuti in casa Esposito” (Giunti, 2012)
– “Bentornati in casa Esposito” (Giunti, 2013)
– “Capita solo a Napoli” (Mondadori, 2014, opera curata in collaborazione con Nando Mormone)
– “Questa scuola non è un albergo” (Giunti, 2015)
Le opere “La catena di Santo Gnomo”, “Manteniamo la salma” e “Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale” compongono la “Trilogia del Buonumore” e sono state pubblicate contemporaneamente: un record.

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