Presentato “Quotazioni Metroquadro di Caserta e Provincia”, dopo nove anni ritorna l’osservatorio immobiliare

Alcune zone presentano un panorama immobiliare disomogeneo

L’andamento del mercato immobiliare della città di Caserta e della sua provincia risulta perfettamente allineato a quello del resto d’Italia. Compravendite che tendono ad aumentare a discapito dei prezzi che continuano ad essere lontani dai valori del periodo prima della crisi.

Un dato che emerge dalla presentazione dell’osservatorio immobiliare di Caserta e Provincia. La pubblicazione “Quotazioni Metroquadro è realizzata dalla casa editrice Mediapass in collaborazione con la Fiaip Caserta.

Uno sguardo ai dati principali che emergono dal volume. Sicuramente valori ancora alti li registra la zona compresa tra Corso Giannone, Parco Gabriella, e Via Tescione, con cifre che si aggirano anche tra € 2.000/2.300 al mq.  Altra zona con immobili medio signorili  è la “zona Petrarelle“ (nelle vicinanze della fiera settimanale), dove ancora oggi troviamo una discreta domanda e con prezzi che oscillano tra € 1.600/1.700 al mq.

Spulciando le strade del centro città, il valore più alto lo si registra in via Botticelli dove si legge che occorrono 2.300 euro al metro quadrato per acquistare una abitazione signorile. Sei euro al mq il costo della locazione. Alta anche la quotazione dei box (1.050 / 5).

Quello di Caserta è un mercato alquanto disomogeneo, in quanto in alcune zona troviamo fabbricati medio/signorile, e semmai nelle immediate vicinanze fabbricati di ex case popolari, o rioni prettamente popolari.

Tipico esempio di questo andamento potrebbe essere tutta la zona che si trova intorno a Via Caduti sul Lavoro, dove i prezzi oscillano tra € 1.000  a € 1.600 al mq, come tra l’altro dicasi, della zona di via Ruggiero.

Inoltre Caserta ha diverse frazioni, dove insistono fabbricati di recente costruzione e molti degli anni 70/80. In queste frazioni negli ultimi anni, si è avuto una maggiore svalutazione degli immobili, ed oggi si possono trovare unità abitative a prezzi molto convenienti. Tipico esempio potrebbe essere Parco Cerasole, la Frazione di Tredici o San Clemente, Centurano, e molto più accentuata la svalutazione si è avuta nella cosiddetta zona Leonetti.

Le tipologie abitative più richieste sono i trivani che si aggirano intorno 80 metri quadrati ed hanno un costo medio che varia dai 150.000 ai €180.000.

Merita un discorso a parte la richiesta di box e posti auto. Al centro di Caserta la richiesta è elevata, visto che la maggior  parte degli immobili ne sono sprovvisti. In periferia invece la richiesta è quasi nulla, dato che,  le nuovi costruzioni sono tutte dotate  di box auto, oltre al più delle volte, anche del posto auto.

 

Praticamente fermo il mercato dei negozi. Ce ne sono tanti sfitti a prezzi ottimi ma purtroppo sono ben poco le attività nuove che scelgono di aprire la saracinesca. La crisi economica e la vicinanza a grandi centri commerciali come quello Campania e l’outlet hanno inciso negativamente sul commercio al dettaglio. Non c’è stata la difesa di questo tipo di lavoratori e se ne sono ovviamente avvantaggiate le grandi catene commerciali.

 

Lo stesso discorso vale anche per gli uffici, non esiste più l’acquisto dovuto all’enorme tassazioni che si vanno a pagare su questo tipo di immobili. Chi ne è in possesso riesce solo a locare ma a prezzi decisamente inferiori rispetto al passato. Un immobile da 900€ oggi passa di mano con un contratto di locazione di 650€. Anche per il discorso dei fitti di residenziale c’è stata una bella selezione, che stava 800€ oggi trova affittare a 600€.

 

L’impresa industriale vive a momenti anche durante la fase più acuta della crisi ha sempre avuto un movimento di dislocazione da un punto all’altro della regione. Sono state tante le imprese che da Napoli hanno trasferito la sede nei dintorni di Caserta Sud che comprende anche le zone di Marcianise, San Marco Evangelista e Maddaloni. Il mercato industriale paga l’incertezza politica che non favorisce l’avvio di nuove attività. C’è molta incertezza considerando l’enorme peso dell’Imu che grava sui capannoni. L’unica novità è il diffondersi della formula rent-to-buy, una sorta di affitto con diritto di riscatto finale con tanto di acquisizione definitiva dell’immobile.

 

 

Alla presentazione moderata dalla giornalista Livia Iervolino hanno preso parte:

  • Carlo Marino, Sindaco Di Caserta;
  • Annunziata Petito, Presidente Provinciale Fiaip Caserta;
  • Roberto Esse Direttore Responsabile Quotazioni Metroquadro;
  • Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip “Federazione Italiana Agenti Iimmobiliari Professionali”;
  • Mario Condò De Satriano, Vice Presidente Nazionale Vicario Fiaip;
  • Salvatore Mirabile, Presidente Regionale Fiaip Campania;
  • Marco Giannico, Past President Regionale Fiaip Campania;
  • Luigi Della Gatta, Presidente Ance-Confindustria Caserta;
  • Aniello Della Valle, Presidente Collegio Geometri Della Provincia Di Caserta;
  • Vincenzo Vivo, Responsabile Nazionale MLS Fiaip;

 

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