Pro-muovere il futuro… perché il meglio deve ancora venire

Pro-muovere il futuro è il bando che crede nei nuovi talenti del settore culturale e li aiuta ad emergere. L’iniziativa, promossa da Fondazione Mecenate 90, guarda con positività al futuro e lo dimostra concretamente dando supporto a nuove leve, desiderose di contribuire alla crescita e allo sviluppo del Paese.

Al giorno d’oggi non è certo facile avviare una nuova attività o impresa, specialmente in ambito culturale. Per questo si moltiplicano iniziative a sostegno di start up e creativi desiderosi di realizzare progetti capaci di fornire un nuovo apporto al settore.

Tra queste è da menzionare Pro-muovere il futuro, promossa dall’Associazione Mecenate 90 in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario della sua fondazione. Abbiamo voluto parlarne con il presidente Ledo Prato, che così ha risposto alle nostre domande sul futuro e su cosa dobbiamo attenderci…

Pro-muovere il futuro è il nuovo concorso lanciato da Mecenate 90 per progetti imprenditoriali nel settore culturale e creativo. In cosa si differenzia questo bando dagli altri ad oggi attivi? Quali vantaggi ne trarranno i partecipanti?

Intanto il concorso delimita l’ambito di applicazione ai settori direttamente collegati con il patrimonio culturale: dal turismo alle industrie culturali e creative, lasciando ai proponenti la facoltà di spaziare all’interno di questi ambiti. Rappresenta una bella occasione per mettersi alla prova e verificare, da soli o insieme ad altri, l’efficacia delle proprie capacità creative.

Dalla vostra esperienza, quali sono i principali ostacoli con cui i nuovi imprenditori della cultura devono scontrarsi in Italia? Quale la vostra proposta per superarli?

Se guardiamo più propriamente al settore dei beni culturali, l’ostacolo principale è dovuto alla “indisponibilità” di questi beni. Tuttavia, sul patrimonio culturale oggi si possono esercitare molte attività: dalla gestione innovativa, alla ricerca, a tecniche sempre più raffinate nel restauro, alle applicazioni che ne favoriscono la fruizione e la conoscenza e, più in generale, alle innumerevoli opportunità rappresentate dalle nuove tecnologie. Dobbiamo incrementare imprenditorialità ed economia connessa con la cultura come è già avvenuto in molti altri paesi. Segnalo che in 10 anni il commercio mondiale dei beni e dei servizi culturali è raddoppiato, superando i 620 miliardi di dollari.

Per guardare positivamente al futuro, può indicarci casi nostrani di successo, a dimostrazione che anche in questo campo c’è chi riesce?

Mi vengono in mente i ragazzi che a Napoli hanno prima recuperato attraverso i restauri le Catacombe di San Gennaro e ora le gestiscono con un modello molto originale; oppure Catania, città in cui è stato progettato un sistema di catalogazione dei musei di molti paesi generando una piattaforma per certi versi unica; e ancora Treviso, dove nella struttura di H-Farm sono nate nuove imprese come H-ART, società di marketing e tecnologia interattiva che opera nel mondo dei media digitali; il Consorzio Bellitalia che realizza restauri con tecnologie innovative, e non solo, in molti Paesi. Senza contare le mille iniziative di piccoli imprenditori che realizzano prodotti che, spesso, vanno sui mercati internazionali.

Il settore della cultura e della creatività è molto ampio: ci sono ancora strade non esplorate? Quali consiglierebbe di intraprendere?

Le esperienze di questi ultimi anni ci hanno ampiamente dimostrato che i settori a cui ci rivolgiamo sono stati fra i più dinamici, capaci di generare innovazioni che hanno finito con il contaminare anche altri ambiti. A volte mi stupisco di fronte a certi risultati. Pensiamo a quanta tecnologia oggi si accompagna alla moda, all’architettura, al design, all’artigianato, alle industrie audiovisive, alla stessa produzione dei media. Sono quindi molto fiducioso sulle capacità dei nostri giovani talenti di presentarci idee innovative, magari costruite in piccoli gruppi a cui partecipano anche gli over 35, con le loro esperienze da condividere.

C’è un augurio in particolare che sente di voler esprimere per i candidati di Pro-muovere il futuro?

Vorrei invitare i candidati ad osare, a non avere paura, ad avere fiducia nei propri mezzi. Le idee che saranno premiate avranno la possibilità di essere sviluppate attraverso la collaborazione di imprese di successo, pronte a condividere la propria esperienza. Noi abbiamo una smisurata fiducia nel futuro del nostro Paese e nei giovani. Ai giovani chiedo di condividerla con noi!

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *