PROSSIMO APPUNTAMENTO PER PRESENTAZIONE LIBRO “DAL MIO CUORE AL TUO” PRESSO L’ISTITUTO GRAVANTE DI GRAZZANISE

Cancello ed Arnone (Redazione di Cancello ed Arnone News.it) – Il libro di Matilde Maisto “Dal mio cuore al tuo” – Mediterraneo Editrice farà una nuova tappa a Grazzanise presso il plesso scolastico: Istituto G. Gravante con la gentilissima dirigente scolastica prof. Roberta Di Iorio, con la collaborazione della dott.ssa Tania Parente e la dott.ssa Lucia Petrella.

L’evento programmato per il prossimo 2 Aprile si svolgerà in due tempi: gli alunni di due classi parteciperanno all’incontro dalle ore 9,30 alle 11,00 , poi seguirà un breve intervallo di circa 30 minuti, dopodiché dalle 11,30 alle 13,00 l’incontro proseguirà con un altro gruppo di studenti appartenenti ad altre due classi.

Sono sicura che sarà un altro momento memorabile, dice la Maisto, e ringrazio anticipatamente, di vero cuore, tutte le persone che così amabilmente mi danno l’opportunità di concretizzare l’evento.

Per l’occasione prendo a prestito “la parabola del ranocchio” simbolo del Centro studi Polivalente Don Lorenzo Milani di Grazzanise, che in pratica vuole dire a tutte le persone: “Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni”.

La parabola del ranocchio dice: “C’era una volta una gara… di ranocchi! L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre. Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara. In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: “Che pena! Non ce la faranno mai!” I ranocchi cominciarono  desistere, tranne il solito ranocchio che continuava ad insistere. Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima! Gli altri volevano sapere come avesse fatto. Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. Fu così che scoprirono il suo segreto: era sordo.

Morale della favola: “Non ascoltare le persone che hanno la pessima abitudine di essere negative perché derubano le migliori speranze del tuo cuore. Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o che leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO! Ma soprattutto, sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni”.

Ebbene, dice l’Autrice del libro, io desidero scalare la mia vetta sino in cima ed affrontare con energia e positività il tema della poesia con ragazzi giovani, la cui maggiore attenzione, attualmente, è il telefonino, internet, facebook e quant’altro, non è un compito semplice, ma è necessario fare un ritorno alle origini, ovvero a quei meravigliosi momenti in cui la mamma, al lume della lampada leggeva ai propri bambini, fiabe, storie semplici e poesie.

Allora iniziamo chiedendoci innanzitutto che cos’è la poesia (dal  greco  il suo significato è”creazione”) in realtà è una forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche,  un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica.

Ma chi può scrivere poesie? Assolutamente tutti possono scrivere poesie, tutti possono mettere su un foglio bianco le proprie emozioni: l’amore, l’amicizia, l’orgoglio, la fantasia, la creatività. Già sembra facile mi direte voi ragazzi – ma di che cosa possiamo parlare? E’ una risposta molto semplice carissimi giovani amici, basta guardarsi intorno, tutto è poesia: il creato che ci circonda, il grande dipinto della natura non vi sembra una meravigliosa poesia? Il cielo, la luna, le stelle, il mare, i fiori, gli animali, tutto è “Poesia” . L’amore di Dio è una meravigliosa poesia, sapere che Dio ci ama, che è sempre disposto a perdonarci non vi sembra una splendida poesia che ci riempie il cuore di gioia?

Vedete, a mio avviso, c’è solo una cosa che non mi sembra poetico, ossia l’UOMO che con la cupidigia, l’attaccamento ai  piaceri materiali, l’ avidità, la bramosia,  l’ ingordigia, la smania di avere sempre di più, sta rovinando il nostro pianeta, il “Grande Dono di Dio”.

Ed ecco quindi un altro buon motivo per scrivere poesie, ossia  liberare la propria anima,  considerarandola una  lotta continua contro il silenzio, l’esilio e l’inganno.

Buona Poesia a tutti amici, siate felici! – Conclude la Maisto –

 

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