Raccolta firme per abrogare la legge di riforma della scuola voluta da Renzi, gazebo in piazza

CAIAZZO – “La buona scuola” è la riforma approvata dalla Camera il 09/07/2015 e firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 13/07/2015 senza tener conto delle continue e numerose contestazioni di studenti, insegnanti e genitori italiani. Il 17 luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un comunicato che annunciava una richiesta di referendum popolare per l’abrogazione della citata riforma scolastica. In vista di ciò, tutti i cittadini italiani possono sottoscrivere il proprio NO. Il 9 ed il 23 agosto 2015 in Piazza Porta Vetere a Caiazzo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 sarà allestita una postazione con alcuni volontari che saranno lì per raccogliere le vostre firme. Il Comitato spontaneo, composto perlopiù da docenti, non ha fini politici ma solo informativi. Coloro che non potessero essere presenti all’evento, potranno recarsi all’Ufficio Anagrafe del comune di Caiazzo negli orari di apertura (Lunedì: ore 08,30 – 12,30 e 16,00 – 18,00; Martedì: ore 08,30 – 12,30; Mercoledì: ore 08,30 – 12,30 e 16,00 – 18,00; Venerdì: ore 08,30 – 12,30). Oggi tutti i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla tipologia di contratto, hanno preso coscienza che debbono essere uniti contro questa “pseudo riforma” propinata da Matteo Renzi. Quello che vuole propinarci come la panacea di tutti i mali, definito “la buona scuola” è ciò che potrebbe condurre la scuola italiana alla definitiva rovina. Il DDL, che è stato concepito per riformare la scuola, è iniquo, ingiusto ed anticostituzionale per tutti i lavoratori della scuola, coinvolge tutto il comparto scuola senza alcuna esclusione. Migliaia di docenti precari dopo anni di servizio, dal prossimo anno saranno costretti a cambiare lavoro, tantissimi altri ancora oggi stanno spendendo migliaia di euro per una formazione che dal prossimo anno non servirà più a nulla, è ingiusto anche per tutti i docenti di ruolo che non avranno più la possibilità di scegliere una sede e vedranno trasformare il dirigente scolastico in un dirigente d’azienda che sceglierà il proprio team seguendo “oscuri” criteri di meritocrazia. Questo DDL è mostruosamente anticostituzionale perché secondo la nostra costituzione l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, e questo DDL negherà la possibilità a tanti di avere un lavoro. Con questa raccolta di firme è giunto adesso il momento che tutti gli insegnanti si uniscano e si attivino affinché finalmente la voce della scuola si faccia sentire forte e chiara “RIGETTIAMO IN TOTO IL DDL SCUOLA!”. In vista di ciò, tutti i cittadini italiani – dal 20 luglio – possono recarsi presso i Comuni di residenza per firmare e sottoscrivere il proprio NO. In poche parole, il futuro della scuola pubblica è nelle mani del popolo italiano. Serviranno 500.000 firme, entro il 25 settembre 2015, per arrivare al referendum sulla Buona Scuola e la loro raccolta è iniziata sfruttando le moderne tecnologie, e in particolare i social network come Facebook, il programma di messaggistica Whatsapp nonché la famosa piattaforma di petizioni Change.org. Tutto ciò non ha nulla a che fare con la propaganda politica ma con la consapevolezza che “L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti per cambiare il mondo”, come spesso ha sottolineato il leader sudafricano Nelson Mandela.
Nunzio De Pinto

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