Razzano apre all’ex Macello e infiamma la campagna: zero bugie ai cittadini, solo concretezza e verità. La vicinanza a Regione Campania è un’opportunità per la città

Carica il pubblico dell’ex macello, il candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Razzano nel corso dell’incontro che si è svolto ieri sera, venerdì 21 aprile, che ha segnato l’apertura ufficiale della campagna elettorale. La sala gremitissima, ha ascoltato con attenzione il discorso del vincitore delle primarie che ha toccato alcuni punti del programma e che, soprattutto, ha illustrato la linea che la sua coalizione adotterà in campagna elettorale e nella gestione della città. «Se vogliamo realmente cambiare passo, dobbiamo essere franchi con i cittadini e dire loro la verità – ha spiegato Razzano – la nostra sarà una coalizione a zero promesse. I maddalonesi devono sapere quando parlano con noi, quello che si può fare e quello che non si può fare. Non nascondiamo che ci sono difficoltà di bilancio, ma sappiamo anche che la Regione Campania e l’Unione europea possono fare tanto per i nostri territori. E’ lì che ci sono i soldi, ed è lì che li andremo a prendere grazie a solidi rapporti istituzionali e, soprattutto, grazie a progetti qualificati che ci consentiranno di migliorare la qualità della vita dei maddalonesi. Non credete a chi critica la vicinanza istituzionale al nostro progetto. Queste sono le stesse persone che hanno fatto ore di anticamera fuori alle segreterie politiche pur di parlare con il referente di turno… ». Razzano parla di un coinvolgimento totale dei giovani professionisti maddalonesi nel reperimento dei fondi europei. «La nostra squadra sarà affiancata dalle migliori intelligenze giovani che si impegneranno a presentare progetti per la città a costo zero – ha spiegato Razzano – se tali progetti saranno finanziati, così come prevede la legge, ci sarà un riconoscimento economico per chi li ha realizzati». La fiducia nelle istituzioni, non è però un atto di vassallaggio di Razzano nei confronti dei riferimenti istituzionali, che, anzi, il candidato sindaco mette subito alle strette. «Non andrò a via Cancello, sino a quando i nostri riferimenti istituzionali non verranno con me e assumeranno impegni concreti con i cittadini – ha spiegato Razzano – la situazione che si vive in quella zona è indegna e non è possibile fare campagna elettorale sul tema del collettore. Basta promesse, ora c’è bisogno di un segnale concreto sui tempi di realizzazione del collettore che la Regione Campania deve dare ai residenti». Razzano lancia un segnale chiaro anche sul tema dell’ospedale. «I nostri figli devono poter avere sulla carta d’identità nato a Maddaloni – ha sottolineato – faremo di tutto, affinché ciò avvenga attraverso una ristrutturazione del piano sanitario regionale». Confronto e trasparenza, poi sono gli altri due argomenti cari al candidato sindaco. «Non abbiamo nulla da nascondere – ha esordito – la casa comunale deve essere una casa dii vetro aperta a tutti. I cittadini devono avere delle istituzioni vicine ed è per questo che è mia intenzione una volta al mese incontrare gli abitanti di un singolo quartiere per confrontarmi con loro sulle singole problematiche. Io sono per i comitati di quartiere che rappresentano degli strumenti di grande democrazia». Razzano, nel salutare nuovamente l’ingresso nella sua coalizione dell’Upm di Vincenzo Bove, sottolinea come nella prossima settimana, nuove forze potrebbero aggiungersi a quelle che già si sono riunite sotto il suo progetto. «Stiamo costruendo una vera e propria corazzata che ci consentirà di governare con autorevolezza Maddaloni – ha spiegato – ora dobbiamo solo lavorare e far conoscere alla città la nostra ricetta per farla crescere e ritornare finalmente protagonista». Al tavolo con Razzano il delegato del Pd Maurizio Reitano, quello di Campania Libera Mirko Trovato, quello di Calatia libera Gianluca Capalbo oltre che Vincenzo Bove. Oltre ai tantissimi cittadini, in sala anche il senatore Vincenzo D’Anna.

Maddaloni, 22 aprile

 

 

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *