Razzano: Turbogas, elettrodotto di via Cancello e centrale di via Cucciarella

Subito un tavolo tecnico con Enel. Il risanamento ambientale deve essere anche occasione di sviluppo

 «Il risanamento ambientale deve diventare anche un’occasione di sviluppo per Maddaloni: è per questo che apriremo un tavolo di confronto con Enel per affrontare tre grandi nodi irrisolti in città come la centrale Turbogas, l’elettrodotto di via Cancello e la centrale elettrica di via Cucciarella». Ad annunciarlo è Giuseppe Razzano, candidato alle primarie del centrosinistra. «Chiederemo immediatamente all’Enel come intende classificare la nostra centrale Turbogas nell’ambito del progetto Future-E che l’ente ha messo in campo per bonificare e riqualificare strutture come quella presente sul nostro territorio – ha esordito Razzano – l’Enel, infatti, ha in mente, tra le altre cose, di realizzare al posto delle Turbogas grandi data center o anche aziende automobilistiche.  Ci batteremo per strade del genere dal momento che, queste porterebbero portare un indotto economico importante per la città, oltre a creare nuovi posti di lavoro». Chiara la posizione che Razzano andrà ad assumere anche rispetto all’elettrodotto di via Cancello. «E’ indispensabile che si provveda ad interrare subito i cavi – ha spiegato – diversi studi certificano che le onde elettromagnetiche causerebbero l’insorgenza di patologie tumorali. Con l’interramento, si andrebbero a ridurre di molto i costi della produzione e si andrebbe ad azzerare quella dispersione di energia del 20% che si ha con i cavi aerei». L’esponente del Partito democratico è netto anche rispetto alla centrale elettrica di via Cucciarella. «Si deve avviare subito la bonifica dell’area e la sua riqualificazione – ha sottolineato Razzano – per tutti e tre gli impianti abbiamo messo a punto delle soluzioni rapide che sottoporremo ad Enel per superare la situazione di stallo attuale. Metteremo un #puntoeacapo rispetto a quanto non fatto fino ad oggi forti anche del sostegno di una Regione Campania finalmente amica».

Maddaloni, 30 dicembre

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