Recensione per il libro di Vincenzo Tosti “Cercate l’antica madre”

CARI COLLEGHI,
in allegato vi invio una nota di recensione per il libro sulla terra dei fuochi, che ieri abbiamo presentato a Caserta.

Libro. Miriam Carongiu, Vincenzo Tosti “ Cercate l’antica madre”, Gnasso editore

Il volume scritto da M. Corongiu e V. Tosti  – dal titolo evocativo “Cercate l’antica madre”, Gnasso Editore – rappresenta un notevole contributo per fare crescere una coscienza ecosostenibile. L’opera ha un forte valore educativo, in quanto non si tratta solo di una documentata denuncia dei guasti e dei disastri che in questi decenni sono stati provocati in tutto il Paese, come conseguenza di una logica prevalente della cultura neoliberista e di ricerca del massimo profitto. E qui sta il primo merito del lavoro dei due autori (esponenti autorevoli del movimento ambientalista): l’aver certificato che il fenomeno della “terra dei fuochi” non riguarda solo la Campania, ma tocca tanti altri territori del Nord e del Sud del nostro Paese.

E’ impietosa ed impressionante la mole di informazioni, di documenti e di testimonianze dal vivo (in alcuni casi terribili) raccolte nei loro viaggi e inchieste. In questo scenario di catastrofi ambientali emerge la protervia dell’uomo – dagli amministratori corrotti ai mafiosi dei traffici dei rifiuti, ma anche da cittadini incolti – che si sono accaniti a deturpare intere aree, spesso trasformando le bellezze dei luoghi in tanti inferni di degrado. Basta vedere lo scempio dei colli Tifatini, sventrati e devastati nella conurbazione casertana (non a caso abbiamo deciso di organizzare la presentazione del libro in un luogo simbolico nel nuovo laboratorio di partecipazione dell’associazione Generazione Libera).

In alcune narrazioni un velo di nostalgia e di poesia attraversa la scrittura quando si descrivono i Regi Lagni, che ora sono ridotti ad una maleodorante cloaca a cielo aperto. Gli autori ricordano che una volta erano il regno delle lucciole, che ora sono scomparse, dei giochi e dei primi amori dei ragazzi di quei luoghi, che ora sono marchiati come “terra dei veleni”.

Infine, ci piace sottolineare che il titolo del volume rievoca un brano dell’Odissea di Omero, mentre vengono descritte tante storie e testimonianza di “resistenza contadina”, di chi vuole continuare a far vivere gli “orti conviviali” (come fa la nostra autrice). In merito riportiamo un brano del testo: “Quella madre non era mai andata via; erano stati loro a dimenticarla, a crocifiggerla, a trattarla con violenza. Lei, però, era ancora lì. Antica come gli oceani, attendeva paziente i suoi figli perduti. Bastava solo che aprissero gli occhi. Per abbandonarsi al calore delle sue braccia, bastava solo che la cercassero”.

In questo modo viene lanciato un messaggio non tanto di speranza, ma volto a far crescere nelle nuove generazioni una nuova cultura di cittadinanza e di partecipazione consapevole per mantenere in vita delle comunità di accoglienza, per sostenere nuove opportunità di sviluppo locale ecosostenibile. Tra l’altro oggi questa diventa una strada obbligata per poter salvare la stessa umanità e per conservare la vita nel nostro pianeta.

Pasquale Iorio, Le Piazze  Del Sapere                                               Caserta,11 OTTOBRE 2019

 

Vi segnalo che il 19-10 ore 16 in enoteca a Caserta presenteremo la Carta dei diritti alla lettura con Ass. donne di Carta;
21-10 in Enoteca presenteremo il nuivo ricco numero della rivista Infiniti Mondi;
25-10 sempre in Enoteca a Caserta incontreremo  d. Armando Zappolini su azzardo.
Cordiali saluti
P. Iorio

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