Regina Elena ricorda il genocidio armeno

Sin dalla sua fondazione nel 1985 l’Associazione Internazionale Regina Elena è sempre stata vicina alla comunità armena.

Per l’anno del centenario dell’inizio del genocidio, il Generale Ennio Reggiani aveva preparato un programma che si è svolto interamente con il suo successore Ilario Bortolan e che si è concluso ieri a Torino. Dopo le solenni celebrazioni, in particolare a Parigi, Napoli, Milano, Roma e Venezia, l’associazione ha organizzato, con il Centro “Pannunzio”, un convegno presso Palazzo della Cisterna a Torino, sede della città metropolitana.

L’incontro non è stato quello abituale limitato troppo spesso alla storia, ma una parte importante è stata dedicata alla diaspora grazie alla Prof. Maria Immacolata Macioti, che ha presentato il suo ultimo libro dal titolo L’Armenia, gli armeni. Cento anni dopo (Ed. Guida). Il volume è già stato presentato in molte città e a Napoli, il 19 maggio scorso, presso lo Spazio Guida, è intervenuto anche il Comm. Rodolfo Armenio, Presidente del Comitato nazionale per il riconoscimento del Genocidio Armeno dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.

L’evento è stato aperto dal Prof. Pier Franco Quaglieni che ha commemorato due dirigenti del sodalizio intitolato alla “Regina della Carità”: il Presidente Emerito, Comm. Gen. Ennio Reggiani, ed il Presidente Onorario, Cav. Gr. Cr. Nob. Dr. Francesco Carlo Griccioli della Grigia. Quindi il Direttore generale del Centro “Pannunzio” ha presentato l’autrice del volume, nata a Roma dove si è laureata in Filosofia, presso l’Università degli Studi La Sapienza, con votazione di 110 e lode. E’ stata molta apprezzata la sua contestualizzazione del genocidio armeno.

Il Presidente nazionale Gr. Uff. Ilario Bortolan ha ricordato che dal 1985 l’Associazione Internazionale Regina Elena ha creato con il Gruppo Armeni di Napoli un attivissimo “Comitato per il riconoscimento del genocidio armeno” presieduto in Italia dal Comm. Rodolfo Armenio che ha dichiarato:

“Illustri ospiti ed organizzatori,

La scelta del “Comitato per il riconoscimento del genocidio armeno” dell’Associazione Internazionale Regina Elena è stata quella dei piccoli passi e dei fatti, per esempio far riconoscere il genocidio da parte di Province e di Comuni, da Pavia in Lombardia a Scafati in Campania. Il nostro ruolo non è sostituire le istituzioni, ma portare testimonianza della storia di una nazione cristiana e di un popolo martoriato da tanto tempo.

Oltre ad una solenne cerimonia in molte città ogni 24 aprile, il 15 ottobre 2013 a Napoli, in occasione dell’incontro tra le nazionali di calcio italiana ed armena, abbiamo organizzato un incontro con il Vice Presidente della Nazionale Armena, e cinque mesi dopo presso il Comune di Pompei abbiamo donato le maglie ufficiali della nazionale di calcio dell’Armenia e un diploma a nome del Presidente della Nazionale Armena all’amministrazione comunale della Città mariana. Da quel giorno anche a Pompei il 24 aprile viene commemorato il “genocidio del popolo armeno”.

Molte altre volte abbiamo organizzato delle conferenze, delle mostre, delle presentazioni di libri, dei momenti di spiritualità e dei viaggi in Armenia e di Armeni in Italia.

Così il primo genocidio del secolo scorso diventa un elemento storico ma attuale e non soltanto retorico.

Ho avuto l’onore ed il piacere di intervenire a nome del Comitato per la presentazione a Napoli del libro della Professoressa Macioti e sono convinto che interesserà molto il pubblico anche questa sera.

Infine, a Torino non possiamo dimenticare la Storia, come la cessione nel 1485 dei diritti regi su Gerusalemme, Cipro e la Cilicia, da Carlotta I di Lusignano al nipote e Duca di Savoia Carlo I. Ricordo inoltre che la Regina Margherita era molto affezionata alla comunità armena, in particolare al Monastero di S. Lazzaro a Venezia, alla quale offrì all’inizio del suo regno una tenda liturgica dopo un incendio, dono rinnovato da suo nipote Re Umberto II, nonno del nostro Presidente Internazionale”.

E’ seguita la presentazione del libro e un interessante dibattito con il pubblico. Erano presenti il Segretario nazionale del MMI e Presidente del Coordinamento Sabaudo, Avv. Andrea Rosso, universitari, dirigenti di associazioni culturali, famiglie armene ed una folta delegazione dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus con la Delegata nazionale per la Romania Carmen Cadar e dirigenti della Sicilia, della Puglia, della Campania, dell’Emilia Romagna e del Piemonte.

In conclusione il Gr. Uff. Ilario Bortolan ed il Comm. Rodolfo Armenio hanno consegnato al Prof. Pier Franco Quaglieni ed al Centro “Pannunzio”, rappresentato dall’Ing. Paolo Vieta, il diploma per il riconoscimento del Genocidio Armeno del 1915

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