RICORDANDO LA CRESIMA DI ELISA CACCIAPUOTI

CANCELLO ED ARNONE: IMPARTITO IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA A 62 GIOVANI (SETTEMBRE 2009)

A cura di Tilde Maisto

CANCELLO ED ARNONE – Oggi (12 SETTEMBRE 2009) è stata la giornata della Cresima, nel comune di Cancello ed Arnone, una ricorrenza che da sempre si inserisce nell’ambito della festa patronale, creando “una festa nella festa”. Erano 62 i cresimandi, un numero veramente notevole e Don Antonio Buompane è stato felice di presentarli uno per uno al vescovo Mons. Bruno Schettino, che ha impartito ai cresimandi l’importante Sacramento.

Il sacramento della Cresima (o Confermazione) è  il ‘completamento’ del battesimo, il secondo step dell’iniziazione cristiana.
E’ il momento in cui il fedele riceve il dono dello Spirito Santo (già peraltro prefigurato nel battesimo), e con tale dono inizia la vita cristiana adulta.
Si chiama Confermazione, perché conferma e rafforza la grazia battesimale.
E’ conferito quando il ragazzo/a ha la capacità di intendere, di volere e quindi di credere (verso i 10 anni)
Le Chiese Ortodosse ci insegnano che tale sacramento è comunque valido anche se amministrato ad infanti, come è il loro uso.
La forma di questo sacramento è l’imposizione delle mani (attualmente esercitata come unzione della fronte del battezzato con il sacro Crisma da parte del vescovo, con le parole “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono””)

La Cresima è una tappa dl quel cammino permanente che conduce sempre più “dentro la vita di fede” ed è strettamente  legata al sacramento del battesimo, tanto da essere chiamata anche Confermazione. Infatti è la conferma degli impegni battesimali.
Se il Battesimo è la nascita alla vita spirituale, la Cresima è come la crescita che porta l’uomo a diventare “adulto nella fede”, cioè credente motivato e sostenuto da convinzioni consapevoli, solide. “La Confermazione perfeziona la grazia battesimale; è il sacramento che dona lo Spirito Santo per radicarci più profondamente nella filiazione divina, incorporarci più saldamente a Cristo, rendere più solido il nostro legame con la Chiesa, associarci maggiormente alla sua missione e aiutarci a testimoniare la fede cristiana con la parola accompagnata dalle opere”.

La fede è “vista” e deve incarnarsi nella vita di ogni cristiano chiamato a “imparare a pensare come Cristo, a giudicare la vita come lui, a sperare come insegna lui”  È il dono dello Spirito Santo che da al nostro cuore la capacità di conoscere sempre più in profondità il “Mistero” di Dio, di interiorizzare e fare nostri i sentimenti, gli atteggiamenti, le scelte di Gesù. L’azione creatrice dello Spirito Santo che ci ha donato la vita nuova nel Battesimo continua lungo tutta la vita cristiana in una attività di progressiva trasformazione nel Cristo,
“Noi tutti veniamo trasformati ad immagine del Signore, secondo l’azione dello Spirito.

Lo Spirito Santo ci è donato nella Cresima con la pienezza dei suoi doni, perché possiamo testimoniare Cristo morto e risorto, cioè viviamo da “uomini nuovi” che considerano la vita come un dono da mettere a servi¬zio, per costruire con Cristo una comunità di amore. Testimoniare significa saper indicare in mezzo alle tante ombre e contraddizioni della nostra società i segni della presenza di Dio, saper affrontare la vita con coraggio, consapevoli che Dio è all’opera; significa dare un senso, una direzione giusta all’esistenza personale, grazie alla luce che viene dalla parola di Dio; significa contestare, senza paura di pagare di persona, tutto ciò che è contro il Vangelo e la vera dignità di ogni vita umana. La Cresima segna quindi l’inizio di un nuovo cammino, in cui Cristo deve essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta, capace di indicare l’unico e autentico criterio che aiuta a discernere ciò che è veramente bene o male per l’umano che è in noi e in ogni altra persona.

Tra i 62 giovani che hanno ricevuto il Sacramento della Cresima c’era anche mia figlia Elisa Cacciapuoti  (in basso nelle foto), che emozionata e felice è stata cresimata dalla nostra carissima amica Ines Branco. La cerimonia è stata molto commovente e sentita da tutti i partecipanti.

Scroscianti applausi sono stati tributati al nostro vescovo Mons. Bruno Schettino.

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