Riflessioni sul Voto a Maddaloni del prof. Michele Vigliotti

Già Dirigente Scolastico e Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni

Vorrei partire, per questa riflessione sul voto, dalla posizione assunta dal senatore Pascarella: che sia un uomo della sinistra è indubbio, da quando eravamo universitari e lui si portava sempre nella tasca di dietro LOTTA CONTINUA.

Ora ditemi, come si fa ad avere fiducia in un Partito Democratico che non si mobilita per la riforma costituzionale del suo leader(un misero venticinque per cento di SI), che alle primarie di partito porta al voto 1200 persone, ma poi, quando c’è in  ballo la sindacatura schiera tutte le truppe cammellate e porta alla designazione un ragazzo, certamente dignitoso, ma privo di quella cazzimma che non sarebbe mancata per esempio ad uno Smarrelli.

E, come volevasi dimostrare Razzano ne ha fatto un mucchio, di errori marchiani, dai suoi comizi, in grado di rivalutare anche quelli del sindaco di Cervino, alle clamorose foto dove si è fatto ritrarre a pranzo con quelli che, a torto o a ragione, sono considerati affaristi senza scrupoli ed avvelenatori del sottosuolo maddalonese.

Mi hanno anche parlato di inciuci su facebook, ma preferisco non fermarmici non conoscendo bene  la vicenda.

E ci si stupisce che un galantuomo come il Senatore Pascarella non abbia voluto mescolarsi agli ascari più o meno motivati,della corte di Razzano?

Di più, questi errori marshiani forse dettati anche da giovanile presunzione, hanno consigliato interi pezzi di elettorato che era stato con Razzano, di andarsene a mare … e tra questi anche leaders importanti.

A Razzano gli auguri di fare tesoro di questi sbagli, a De Filippo l’augurio di fare per Maddaloni tutto quanto è nel suo cuore, nella sua progettualità, nelle risorse che è stato capace di mobilitare.

 

Prof. Michele Vigliotti

 

 

Lì  27 giugno 2017

 

Ufficio Stampa

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