RITORNA LO SPETTRO DELLE SEDUTE AGITATE. “Tarantella” in Consiglio: la Cerchiello allontana dall’aula un sostenitore di Senso Civico. Petrella e Carlino lasciano l’assise

Dopo tre scioglimenti per camorra, con una condizione di cassa non rosea, con tanti disservizi, necessita di professionalità e serietà. Litigare con il pubblico non deve rappresentare una priorità.

GRAZZANISE – Durante lo svolgimento del consiglio comunale, ieri pomeriggio, discorrendo confidenzialmente con chi assisteva insieme a noi all’assise, sottolineavamo come, prospetticamente e potenzialmente, si andava ormai incontro ad assemblee, diciamo così, più calme rispetto a quelle che, al contrario, hanno caratterizzato le scorse consiliature. Insomma, tempi diversi.

Ed invece, i fatti, puntualmente, si sono incaricati di dichiarare la nostra previsione spergiuro.

Al secondo consiglio comunale, infatti, si è verificata una”mezza tarantella”. La cosa triste è che un episodio marginale (quello che vi racconteremo a breve) ha praticamente offuscato tutta la discussione amministrativa (centrata su punti importanti) del consesso civico.

Andiamo al sodo. Prima di trattare il quinto punto all’ordine del giorno, Teresa Cerchiello, presidente del consiglio, ha chiesto ad un vigile urbano di allontanare dall’aula un sostenitore di Senso Civico, seduto in prima fila, perché, stando al comando della presidente, avrebbe disturbato lo svolgimento dell’assise.

L’uscita dell’uomo ha determinato il contestuale abbandono della sala di una grossa fetta di pubblico , probabilmente non concorde con quanto deciso dalla giovane brezzana.

Enrico Petrella, subito dopo “l’allontanamento”, ha preso la parola invitando sindaco e maggioranza a rivedere gli atteggiamenti del presidente, sottolineando, inoltre, che la Cerchiello avrebbe dovuto mostrare, in quel frangente, una maggiore maturità: l’intervento di Petrella ha dato il via ad un altro vespaio di commenti proferiti dalla presidenza ai quali i due consiglieri di Senso Civico hanno risposto lasciando l’assise.

Con Petrella e Carlino fuori, Federico Conte ha immediatamente chiesto la sospensione cercando di convincere, ma senza ottenere risultato, i colleghi di minoranza a rientrare.

Il consiglio, bagarre a parte, come preannunciato sopra, ha affrontato questioni importanti, come l’adesione alla Suap. A dire il vero (visto che già c’era) si è trattato di un’adesione più forte che, la spieghiamo in soldoni, affiderà alla stazione appaltante preffetizia anche il lavoro di progettazione preliminare dell’opera da bandire: Nuovi Orizzonti ha votato favorevole, Senso Civico, invece, si è astenuto, dicendo di preferire che almeno le fasi preliminare dei progetti fossero eseguite dall’ente comune.

La proposta sulla suap approvata dalla maggioranza è determinata, a nostro avviso, pure dalla volontà della squadra di Gravante di far fronte ad una carenza di organico amministrativo che andrebbe fisiologicamente in difficoltà se chiamata a svolgere parte di quel lavoro che invece con tale adesione “più forte” alla servizio provinciale sarà svolto da organi extracomunali.

Altro punto affrontato è stato sulle tasse. Federico Conte ha ammesso che, considerata la condizione di cassa dell’ente, è obbiettivamente difficile garantire aliquote più basse, ma l’ingegnere ha comunque mostrato disaccordo sull’aver lasciato detrazione sulle abitazioni di pregio.

Commento provocatorio, invece, quello di Enrico Petrella, il quale si è detto disponibile a votare l’aumento delle aliquote, ma solo se sindaco ed assessori avessero rinunciato all’indennità.

Sul conferimento della cittadinanza onoraria ai commissari (il quinto punto) Senso Civico, come ormai avrete capito, non ha potuto votare perché fuori dall’aula. Federico Conte ha espresso (senza sorprenderci) voto favorevole, punzecchiando, però, la maggioranza sul cambio repentino di veduta in merito all’operato della triade. Orsolina Petrella, compagna di squadra di Conte, si è astenuta perché, secondo la consigliere neorizzontina, dal suo confronto con gli elettori non è emerso, nonostante il rispetto verso la triade, un operato amministrativo dei commissari tale da ottenere un encomio cosi prestigioso.

Prima di chiudere, torniamo sulla tarantella. Grazzanise ne ha viste tante e, probabilmente, ne vedrà ancora. C’è bisogno di calma, di equilibirio, di saggezza, di sangue freddo, di pace, di maturità. Non è pontificare. E’ l’esigenza di tranquillità.

I gesti estremi (anche se l’aggettivo può risultato nella fattispecie un po’ forte) non hanno portato mai benefici: hanno alimentato solo odio. Il comune di Grazzanise, dopo tre scioglimenti per camorra, con una condizione di cassa non rosea, con tanti disservizi, necessita di professionalità e serietà. Ingaggiare scontri con il pubblico non deve rappresentare una priorità.

Giuseppe Tallino (Caserta CE)

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